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Legge

L.R. Campania 5/2013

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013 – 2015 della regione campania (legge finanziaria regionale 2013. [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 5/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge detta le disposizioni per il bilancio 2013-2015 della Regione Campania e introduce numerose misure di contenimento della spesa, riordino organizzativo, disciplina sanitaria, trasporti, tributi regionali, edilizia, ambiente e sviluppo economico. Molte norme hanno efficacia limitata a specifici anni o procedimenti; diverse previsioni risultano poi modificate o abrogate.

Legge finanziaria regionale Campania 2013 e misure collegate su bilancio, spesa pubblica, sanità, trasporti, tributi e settori economici

Legge finanziaria regionale 2013 della Campania

Il provvedimento reca le disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013-2015 della Regione Campania. Accanto alle misure finanziarie, interviene in modo esteso su sanità, trasporti, tributi regionali, personale, edilizia, ambiente, attività produttive e organizzazione amministrativa.

Contenimento della spesa e regole di bilancio

La legge elimina, a decorrere dall’esercizio 2013, il rimborso forfettario previsto dalla normativa regionale sui gruppi consiliari. Rafforza inoltre i vincoli contabili: per le spese finanziate da entrate generali si opera entro stanziamenti e cassa; per le spese correlate a entrate vincolate l’impegno è possibile solo dopo l’accertamento o la riscossione secondo i casi. Viene imposto ai dirigenti l’obbligo di attestare i tempi di liquidazione e riscossione delle spese soggette a rendicontazione.

La disciplina sul bilancio di previsione è resa più stringente: il disegno di legge finanziaria non può contenere norme ordinamentali, organizzative, localistiche o microsettoriali, mentre gli eventuali disegni di legge collegati devono essere omogenei per materia e presentati entro gennaio di ogni anno.

Per ciascuna legge che comporti nuovi o maggiori oneri è richiesta una clausola di salvaguardia effettiva e automatica, con misure di riduzione della spesa o aumenti di entrata in caso di scostamenti rispetto alle previsioni; la Giunta deve monitorare e riferire al Consiglio. Sono anche precisati i limiti agli impegni di spesa e le modalità di registrazione contabile, con responsabilità disciplinare e amministrativa in caso di mancato accertamento delle condizioni sulla tempestività dei pagamenti.

Personale regionale, incarichi e organi pubblici

La partecipazione dei dipendenti regionali a commissioni, tavoli tecnici e gruppi di lavoro è, in linea generale, gratuita, salvo i casi previsti da leggi statali o contratti di lavoro; per alcune attività tecnico-amministrative ambientali e per le commissioni di esame dei corsi autofinanziati opera una deroga. È vietato comandare presso il Consiglio regionale soggetti appartenenti a enti o organismi di controllo o vigilanza della Regione.

La Giunta disciplina i compensi degli organi di amministrazione e dei dirigenti delle società partecipate o controllate, con criteri differenziati in base a dimensione e complessità societaria; per i dirigenti delle società regionali è previsto un contratto di diritto privato esclusivo, da tre a cinque anni, rinnovabile.

Riordino di funzioni amministrative e personale trasferito

Le funzioni già esercitate da comuni e province per delega o subdelega sono conferite agli stessi enti ai sensi dell’articolo 118 Cost. Con il conferimento, il personale regionale in comando/distacco/assegnazione presso tali enti è trasferito nei loro ruoli, salvo richiesta di mantenimento nei ruoli regionali entro 60 giorni. La Regione trasferisce anche le risorse per il trattamento economico fondamentale e tutela la posizione previdenziale del personale trasferito, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Disciplina contabile regionale e debiti fuori bilancio

La legge modifica la legge di contabilità regionale, introducendo regole più puntuali su impegni, accertamenti, verifica della disponibilità dei fondi, imputazione corretta della spesa e prevenzione dei ritardi nei pagamenti. Per i debiti fuori bilancio, le proposte della Giunta devono essere esaminate dal Consiglio entro 60 giorni, decorso il quale sono inserite alla prima seduta utile.

Settore sanitario: accreditamento, direzioni generali e organizzazione

La parte sanitaria è molto ampia. Vengono disciplinate le procedure di accreditamento istituzionale definitivo delle strutture private sanitarie e socio-sanitarie: la ricognizione delle istanze deve avvenire entro 10 giorni da un decreto commissariale; le commissioni locali hanno poi 140 giorni per verificare requisiti e documentazione, con possibile termine di adeguamento non superiore a 30 giorni. In caso di mancato rispetto del termine di verifica, decadono i direttori generali delle ASL. È prevista anche una riapertura straordinaria dei termini per alcune strutture provvisoriamente accreditate, con piattaforma informatica SORESA e termini ridotti.

Per la nomina dei direttori generali di aziende sanitarie, ospedaliere e IRCCS è istituito un avviso pubblico, un elenco regionale di idonei aggiornato almeno ogni due anni, una commissione con componenti designati da AGENAS, avvocatura regionale e università campane, e una rosa di cinque candidati tra cui il Presidente della Giunta nomina il direttore generale. La Giunta deve approvare un disciplinare procedurale entro 60 giorni e pubblicare il primo avviso per l’elenco regionale entro lo stesso termine.

È inoltre ridefinita l’ARSAN come tecnostruttura regionale di supporto al servizio sanitario, con compiti di sistemi informativi, ricerca, innovazione, formazione, qualità, controllo di gestione e supporto alle ASL; la legge regionale istitutiva dell’agenzia viene poi abrogata, salvo l’articolo 13, dalla data di efficacia delle norme regolamentari.

Strutture sanitarie, centri di riferimento e assistenza

Sono individuati o rafforzati vari centri e strutture: il Ceinge è qualificato come centro regionale di riferimento per diagnostica di biologia molecolare clinica e malattie congenite del metabolismo e rare; è istituito presso l’Azienda ospedaliera universitaria Federico II il Centro di rilevante interesse regionale di patologia orbitaria. Per le cure palliative, gli hospice sono chiamati ad estendere l’assistenza anche alla modalità domiciliare secondo provvedimenti commissariali.

La legge interviene anche sui titoli autorizzativi per strutture sanitarie e studi professionali: per nuove strutture sanitarie e socio-sanitarie l’istanza va al comune; gli studi medici e odontoiatrici che non ricadono nelle fattispecie soggette ad autorizzazione all’esercizio presentano SCIA all’ASL, che verifica entro 60 giorni.

Governo della spesa sanitaria e accreditamento transitorio

È prevista la riconversione di attività in eccesso rispetto al fabbisogno in speciali unità di accoglienza permanente (SUAP), anche all’interno di strutture private già accreditate e su richiesta. La disciplina contiene inoltre norme transitorie sull’accreditamento definitivo, con richiami al piano di rientro sanitario, al Commissario ad acta e alle procedure di verifica dei requisiti.

Servizio farmaceutico, dispensari e farmacie

La legge regola i dispensari farmaceutici nelle zone rurali e turistiche, chiarendo che possono essere istituiti solo nei casi espressamente previsti dalla legge statale del 1968; i Comuni devono chiudere quelli operanti senza presupposti. Il farmacista affidatario è scelto dal Comune mediante avviso, privilegiando l’offerta più adeguata alle necessità locali e, a parità, la farmacia più vicina. È inoltre previsto che nuove farmacie o trasferimenti siano valutati anche in relazione alle distanze e ai vincoli del servizio farmaceutico.

Trasparenza amministrativa e pubblicità dei dati

La Regione, il Consiglio, gli enti strumentali, le società partecipate, le ASL e le aziende ospedaliere devono pubblicare sui siti istituzionali gli obiettivi annuali dei dirigenti e le informazioni su misurazione e valutazione della performance. Le ASL e le aziende ospedaliere devono pubblicare anche l’anagrafe dei beni demaniali con indicazione di utilizzazione e destinazione.

Trasporto pubblico locale e mobilità

La Regione è designata ente di governo del bacino unico regionale ottimale del TPL. Il bacino può essere suddiviso in lotti dalla Giunta, sentita la Commissione consiliare e con supporto ACaM, nel rispetto di contenimento della spesa, concorrenza, economie di scala, differenziazione ed efficienza. I Comuni capoluogo possono chiedere le funzioni di autorità competente per il proprio lotto, e l’autorità competente può delegare l’esecuzione dei contratti a proprie agenzie o società in house.

La Regione promuove comitati di indirizzo e monitoraggio dei servizi di TPL, senza oneri aggiuntivi, e il funzionamento è demandato a un regolamento entro 180 giorni. È inoltre prevista la continuità dei contratti di servizio fino al subentro dei nuovi aggiudicatari. Gli enti locali e le aziende di trasporto devono fornire dati e informazioni alla struttura regionale e ad ACaM.

Sono poi introdotte agevolazioni tariffarie per le forze di polizia, fino al 70% del valore facciale dell’abbonamento annuale, con modalità attuative affidate a delibera di Giunta e possibili accordi senza nuovi oneri. È abrogata la precedente norma tariffaria regionale per uniformare la politica tariffaria del TPL.

Tributi regionali: demanio marittimo e IRESA

La legge istituisce e disciplina in modo articolato il tributo regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio e del patrimonio indisponibile, con regole specifiche per il demanio marittimo: per il 2013 sono previste misure transitorie, poi una classificazione dei comuni costieri in categorie A, B1 e B2 sulla base di sviluppo turistico, caratteristiche ambientali e balneabilità, con punteggi e tabelle allegate. Le aliquote variano in base alla valenza turistica dell’area, alla tipologia del bene e alla durata della concessione; sono previste anche regole per i porti gestiti dai Comuni, per i riversamenti alla Regione e per un ristoro del 5% agli enti concedenti diversi dai Comuni che curano riscossione e controllo.

È inoltre istituita l’IRESA, imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili, dovuta per decollo e atterraggio negli aeroporti del territorio regionale. Sono previste esenzioni per varie categorie di aeromobili, termini di versamento, obblighi di trasmissione dei flussi dati e riversamento da parte dei gestori aeroportuali, sanzioni per inadempimenti e destinazione del gettito: 51% a monitoraggio e risanamento acustico, il resto alla prevenzione e contenimento del rumore. Per il periodo iniziale i termini sono posticipati alla prima scadenza utile.

Ambiente, rifiuti, acqua e risorse naturali

La legge interviene su rifiuti, acqua e risorse geotermiche. Stabilisce che le risorse derivanti dal trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra, per il periodo 2013-2016 e oltre gli oneri di gestione e ammortamento, sono destinate a interventi sul ciclo integrato dei rifiuti e delle acque. Prevede inoltre il mantenimento del contributo di ristoro ambientale in un periodo transitorio tra le ordinanze di emergenza rifiuti e il regolamento regionale di assegnazione ai Comuni.

In materia di acque minerali e termali, si modificano definizioni, concessioni e durata delle concessioni perpetue, trasformandole in concessioni temporanee, e si disciplinano le concessioni provvisorie in attesa del piano. Per gli impianti di sonde geotermiche è previsto, in via semplificata, un regime abilitativo per piccoli impianti entro determinati limiti di potenza, profondità e distanza dalle concessioni termominerali.

Parchi, fauna selvatica e tutela del territorio

Sono aggiornate alcune disposizioni sulla rete dei parchi regionali e sul regime dei direttori degli enti parco, con nomina da parte del Presidente della Giunta tra dipendenti regionali in possesso di laurea o di comprovata esperienza. Si precisa inoltre che talune disposizioni in materia faunistica non si applicano ai parchi nazionali presenti in Campania.

Edilizia residenziale pubblica e patrimonio immobiliare

Numerose norme riguardano l’edilizia residenziale pubblica. Sono modificati i termini e le procedure per la regolarizzazione delle occupazioni abusive, con richiesta di certificazioni giudiziarie ai nuclei richiedenti. È aggiornato il regime della successione nella domanda o assegnazione degli alloggi in caso di abbandono o trasferimento della residenza del titolare, estendendolo a parenti di primo grado, coniuge o convivente more uxorio e collaterali conviventi da almeno due anni.

Per i contributi regionali all’edilizia abitativa, la legge orienta le risorse verso il recupero edilizio e limita la nuova edificazione, salvo interventi già avviati o successivamente localizzati in specifiche aree urbanistiche. Sono disciplinate anche le condizioni per la delocalizzazione di interventi non compatibili e per la decadenza dei procedimenti non conclusi nei termini.

Gli immobili acquisiti al patrimonio dei Comuni possono essere destinati prioritariamente ad alloggi ERP o housing sociale, con criteri di assegnazione fissati entro il 31 dicembre 2021; per la vendita si prevede un prezzo minimo non inferiore al doppio di quello degli alloggi ERP.

Urbanistica, governo del territorio e cave

La disciplina urbanistica viene integrata con il concorso pubblico per selezionare comparti e ambiti di nuova urbanizzazione, trasformazione, sostituzione, rigenerazione o riqualificazione urbana e territoriale, con possibile volumetria premiale e successivo accordo tra Comune e aventi titolo. In materia di cave e torbiere, si introduce un’ulteriore esclusione per aree nelle quali siano stati avviati procedimenti per l’istituzione di parchi urbani di interesse regionale, con salvezza dei procedimenti già in corso.

Attività produttive, ricerca e innovazione

La legge contiene una fitta serie di misure di sostegno allo sviluppo economico regionale: incentivi a reti di imprese, incubatori, distretti produttivi, private equity, internazionalizzazione, ricerca e innovazione, servizi energetici per aree produttive, marchi di qualità agroalimentare, studi su cellule staminali e scienze omiche.

È previsto il sostegno alla rete regionale degli incubatori e la sua integrazione con INHUB; la Giunta approva un piano di sviluppo della rete entro 60 giorni. Sono stanziate risorse annuali per l’adeguamento infrastrutturale e la gestione dei business center. Viene istituito il “Fondo di sviluppo per le imprese”, con partecipazione al capitale di rischio delle PMI fino al 49% e con importo massimo di 500.000 euro per impresa, per tre anni, oltre a tutoring e formazione.

Sono inoltre previsti: un piano triennale per reti di imprese con voucher e iniziative di internazionalizzazione; monitoraggio e piano di sviluppo dei distretti produttivi; interventi per il rilancio della filiera moda-design e l’istituzione della Camera Regionale della Moda e del Design; valorizzazione della ricerca sugli imballaggi in plastica per alimenti.

Commercio, artigianato e professioni turistiche

In materia di commercio è precisata la personalità della concessione dei posteggi e il regime di subentro. Per l’artigianato, si favorisce la locazione di mezzi o spazi tra artigiani con requisiti omogenei. Per le professioni turistiche, chi ha conseguito l’abilitazione fuori Regione può esercitare temporaneamente in Campania previa dichiarazione annuale; per l’esercizio stabile di alcune attività è richiesta la verifica della conoscenza del patrimonio regionale.

Formazione, cultura, spettacolo e organi di partecipazione

Sono modificate più disposizioni su spettacolo, consulte, difensore civico e garanti regionali. Il difensore civico riceve un rimborso spese pari al 60% dell’indennità di riferimento; il Garante dell’infanzia e il Garante delle persone private della libertà sono nominati per cinque anni. Le risorse per lo spettacolo sono ripartite secondo nuove percentuali tra fondo ordinario, programmi triennali, soggetti diversi e osservatorio regionale.

Università, giovani talenti e programmi speciali

La Regione promuove programmi per il rientro dei giovani talenti dall’estero e per contrastare abbandono e impoverimento sociale e culturale. È inoltre previsto un contributo per il progetto “Caserta Borbonica”, finalizzato a un concorso di idee internazionale per il rilancio turistico-culturale della provincia di Caserta, senza nuovi oneri per il bilancio regionale.

Agricoltura, foreste e suolo

In materia forestale la Regione finanzia i progetti di forestazione e bonifica per almeno 60 milioni di euro nel 2013, con obblighi sulle condizioni di impiego del personale e limiti al ricorso ad addetti a tempo determinato. Si disciplina anche il recupero abitativo dei sottotetti esistenti, con requisiti dimensionali aggiornati, e si consentono opere di miglioramento fondiario e forestale in presenza di PAF scaduti, in regime di proroga limitata agli interventi autorizzati.

Lavori pubblici, appalti e contributi di istruttoria

Per le procedure di affidamento dei contratti pubblici regionali è previsto un contributo di istruttoria e procedura di 20 euro, destinato a misure di sostegno ad enti e associazioni senza scopo di lucro con sede in Campania. Analogamente, i rimborsi delle spese di pubblicazione dei bandi sono vincolati alle medesime finalità.

Misure transitorie, scadenze e norme di chiusura

La legge contiene numerose misure temporalmente delimitate, soprattutto per il 2013 e per il triennio 2013-2015, oltre a termini puntuali: 10, 30, 60, 90, 120, 140 o 180 giorni per avvisi, piani, verifiche, convenzioni e provvedimenti attuativi. Diverse disposizioni sono state poi modificate, abrogate o dichiarate incostituzionali in tutto o in parte; il testo consolidato lo segnala espressamente nelle note.

Obsolescenza dell’atto

L’atto è prevalentemente una legge finanziaria annuale con numerose norme a efficacia legata a esercizi, bandi, procedure o assetti transitori ormai chiusi. Pur contenendo molte disposizioni ancora richiamate o confluite nel testo vigente, nel complesso presenta un’elevata componente di disciplina storica e di misure ormai superate. Alcune parti restano operative nel testo consolidato, ma ai fini pratici l’atto è in larga misura deprecato.

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