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Legge

L.R. Campania 1/2013

Cultura e diffusione dell'energia solare in Campania [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 1/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Campania 1/2013 promuove la diffusione dell’energia solare, prevede obiettivi di copertura del fabbisogno energetico al 2013, 2016 e 2021, impone Piani energetici solari ai Comuni e disciplina iniziative su edifici pubblici, ricerca, mobilità, formazione e cooperazione. Molte disposizioni operative sono state poi abrogate nel 2013; resta in vigore il quadro programmatico generale.

Promozione della cultura e diffusione dell’energia solare in Campania

Cultura e diffusione dell’energia solare in Campania

La legge definisce un quadro programmatico regionale per favorire la produzione e l’uso dell’energia solare in Campania, con attenzione alla tutela ambientale, paesaggistica e culturale. Il testo vigente è però fortemente ridotto, perché diverse disposizioni operative sono state abrogate dalla legge regionale 6 maggio 2013, n. 5.

Principi generali e indirizzi della Regione

La Regione Campania afferma una scelta di fondo orientata al solare come fonte primaria per le attività civili e produttive. La legge promuove la diffusione delle tecnologie solari su tutto il territorio e la progressiva sostituzione delle fonti fossili, con finalità di riduzione dell’inquinamento e degli effetti sul clima.

Tra gli indirizzi dichiarati figurano:

  • l’uso razionale dell’energia e il risparmio energetico;
  • la preferenza per impianti su aree già cementificate o non più verdi;
  • lo sviluppo della ricerca, della produzione tecnologica e dell’occupazione nel settore solare;
  • la cooperazione con altre regioni e con Paesi europei e mediterranei;
  • il rispetto dei vincoli ambientali e storico-culturali e la partecipazione delle comunità locali.

Definizioni applicabili

Ai fini della legge si richiamano le definizioni della direttiva 2003/54/CE e quelle contenute nell’articolo 2 del d.lgs. 28/2011, relativo alla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Obiettivi di copertura energetica

La Regione si pone obiettivi di copertura del consumo energetico regionale mediante fonte solare:

  • 10% nel 2013;
  • 30% nel 2016;
  • 60% nel 2021.

Per “consumo energetico” si intende l’energia consumata in Campania da qualsiasi fonte. Il testo non contiene un successivo meccanismo di aggiornamento degli obiettivi, che restano quindi legati a quelle scadenze storiche.

Disposizioni abrogate e disciplina non più vigente

Sono stati abrogati, con effetto dalla legge regionale 6 maggio 2013, n. 5, gli articoli e i commi che prevedevano misure più incisive e operative, tra cui:

  • la copertura dei fabbisogni del piano energetico regionale con energia solare al posto di impianti termoelettrici e da fonte fossile;
  • il piano di dismissione degli impianti termoelettrici fossili e di reti a 380 kV e 220 kV;
  • il regime dettagliato di incentivazioni, concessioni di aree demaniali, piani integrati con depuratori e riciclo dei rifiuti;
  • i Piani energetici solari comunali nella parte relativa all’individuazione delle aree e alla tariffazione dell’energia;
  • le relative regole di costo e distribuzione.

Nuovi insediamenti, costruzioni ed edifici pubblici

Per i nuovi insediamenti e le nuove costruzioni civili e produttive, pubbliche o private, si applicano le norme dell’articolo 11 del d.lgs. 28/2011.

Gli edifici adibiti a pubblico servizio devono raggiungere l’autosufficienza energetica da fonte solare entro il 2015. Sono ammesse deroghe solo quando la realizzazione sia tecnicamente impossibile o impedita da valori ambientali o storico-culturali, con parere obbligatorio delle soprintendenze competenti.

Mobilità e infrastrutture per l’energia solare

La Regione promuove intese con industrie automobilistiche e di trasporto per la riconversione alla trazione elettrica, collegata a un corrispondente sviluppo della produzione di energia elettrica o idrogeno da fonte solare.

Entro un anno dall’entrata in vigore, la Regione doveva predisporre un piano per stazioni di ricarica per auto elettriche in città, autostrade e strade di grande percorrenza, mediante convenzioni con ANAS e società autostradali, definendone anche le caratteristiche tecniche.

Ricerca, formazione e cooperazione

La Regione può stipulare convenzioni con università e centri di ricerca campani per progetti sull’energia solare, sui nuovi materiali e sulle applicazioni connesse alle disposizioni della legge.

In origine erano previsti anche corsi professionali specifici sul solare; tali disposizioni rientrano nel blocco degli articoli abrogati e non risultano più operative nel testo vigente.

Piani energetici solari comunali e rete elettrica solare

Tutti i Comuni della Campania devono dotarsi di Piani energetici solari entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. I piani devono fissare obiettivi comunali non inferiori a quelli regionali e individuare le modalità di solarizzazione del territorio nel rispetto dei valori architettonici, archeologici, storici e culturali, con parere vincolante delle soprintendenze.

La disciplina originaria sui contenuti urbanistici, sulle aree per gli impianti e sulla tariffazione è stata tuttavia abrogata.

Entro un anno dall’entrata in vigore, la Regione deve inoltre dettare le norme tecniche e gestionali della Rete elettrica solare (Res) a media e bassa tensione, per il collegamento e lo scambio tra comuni adiacenti, con tensione non superiore a 60 kW.

Cooperazione, evento permanente e promozione culturale

Entro un anno dall’entrata in vigore, la Regione doveva approvare un piano organico di relazioni e scambi scientifici, tecnici, culturali, commerciali e di investimento con altre regioni italiane e con altri Paesi sul tema dell’energia solare.

La legge istituisce la “Biennale del sole e della biodiversità del Mediterraneo”, come conferenza permanente sullo sviluppo della ricerca, della tecnologia e della diffusione dell’energia solare e sulla tutela del territorio e della biodiversità nel bacino mediterraneo.

La Regione, in accordo con enti locali, direzione scolastica regionale e associazioni ambientaliste, promuove protocolli d’intesa per diffondere nelle scuole la cultura del solare e della biodiversità.

Verifica annuale e monitoraggio

È previsto, ogni anno, un Consiglio regionale dedicato allo stato dell’energia solare in Campania, con approvazione di un documento finale da allegare al bilancio regionale.

Disposizioni transitorie e copertura finanziaria

Le norme regionali vigenti in materia di energia devono essere adeguate alla legge. La copertura finanziaria è posta a carico, per il corrente esercizio finanziario, delle risorse programmate dall’Unione europea tramite fondi strutturali per l’energia solare, senza ulteriori oneri per il bilancio regionale.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Tuttavia, una parte significativa della disciplina concreta prevista originariamente è stata abrogata nel 2013 e, per il resto, diverse scadenze operative risultano ormai storiche e non più attuali.

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