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Legge

L.R. Lazio 27/2006

Legge finanziaria regionale per l' esercizio 2007 (art. 11, LR. 20 novembre 2001, n.25) (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 27/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria del Lazio per il 2007: fissa il ricorso al mercato, rifinanzia leggi regionali e introduce misure di risanamento, soprattutto sanitarie, di contenimento della spesa, sostegno sociale, edilizia residenziale pubblica, sviluppo e investimenti. Molte disposizioni sono programmate per il triennio 2007-2009 o per il periodo 2007-2013 e diverse erano limitate al 2007.

Legge finanziaria regionale Lazio 2007

Legge finanziaria regionale del Lazio per l’esercizio 2007

La legge definisce la manovra finanziaria regionale per il 2007 e orienta risorse e vincoli di spesa verso risanamento dei conti, riorganizzazione del sistema sanitario, politiche sociali, edilizia residenziale pubblica e investimenti per lo sviluppo. Molte misure hanno durata limitata al 2007 o al triennio/settennio 2007-2009 e 2007-2013.

Disposizioni finanziarie e bilancio

La Regione fissa per il 2007 il livello massimo di ricorso al mercato finanziario in 3.921.630.427,79 euro, per interventi di investimento, al netto delle operazioni di rimborso anticipato, ristrutturazione del debito e copertura dei disavanzi sanitari previsti dalla normativa nazionale. Sono inoltre autorizzati il rifinanziamento di leggi regionali indicate in allegato e la conferma, per il 2007, di disposizioni finanziarie già vigenti in precedenti leggi regionali.

La direzione regionale bilancio e tributi è autorizzata, entro il 30 giugno 2007, a effettuare una verifica straordinaria degli impegni assunti per controllare il rispetto del patto di stabilità interno e a limitare l’operatività degli stanziamenti se necessario. Per gli impegni su fondi vincolati è richiesto un apposito prospetto con l’indicazione delle entrate corrispondenti.

Trasparenza, correttezza amministrativa e contenimento della corruzione

La Regione si impegna ad adottare misure di contrasto alla corruzione, agli sprechi e all’uso non efficiente delle risorse. Entro il 31 marzo 2007 il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, deve approvare un codice etico, introdurre procedure per la tracciabilità della spesa e prevedere controlli e monitoraggi sui finanziamenti pubblici, anche con clausole valutative. Il codice etico deve essere recepito dagli enti dipendenti.

Risanamento sanitario: obiettivi di equilibrio e governance

La legge impone al sistema sanitario regionale un percorso di rientro dal disavanzo con obiettivo di equilibrio del bilancio consolidato entro il 2009, al netto delle maggiorazioni fiscali regionali. La Regione si impegna a:

  • sottoscrivere l’accordo statale sulla ricognizione delle inefficienze;
  • contenere la spesa sanitaria 2009 entro i ricavi stimati e i limiti del fondo sanitario nazionale più le entrate proprie;
  • utilizzare la quota del fondo transitorio 2007-2009 per l’equilibrio finanziario;
  • mantenere IRPEF e IRAP ai livelli massimi nel triennio 2007-2009, con riduzione dal 2010;
  • destinare 250 milioni di euro annui alla copertura pluriennale del disavanzo;
  • definire ogni anno i budget degli erogatori accreditati e verificarli trimestralmente;
  • completare gli accreditamenti definitivi entro il 31 agosto 2007;
  • rafforzare l’appropriatezza prescrittiva e ridurre le unità operative complesse e le consulenze.

La stabilizzazione del personale precario, atipico e derivante da esternalizzazioni nel SSR deve essere completata entro il 31 dicembre 2009. Dal momento di entrata in vigore della legge sono vietate ulteriori esternalizzazioni di servizi sanitari difformi dalle previsioni, salvo deroga della Giunta.

Organizzazione contabile delle aziende sanitarie

Viene istituita la figura del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili nelle aziende sanitarie, nei policlinici universitari pubblici e negli IRCCS pubblici. Tale dirigente deve attestare la veridicità degli atti contabili, predisporre procedure per il bilancio e ricevere adeguati poteri e mezzi. Il mancato rispetto delle previsioni impedisce l’erogazione di eventuali trattamenti economici aggiuntivi ai direttori generali. La Giunta doveva relazionare sul primo stato di attuazione entro il 30 giugno 2007.

Nuovo piano sanitario e copertura del disavanzo

La Giunta deve adottare entro il 31 marzo 2007 il nuovo piano sanitario regionale denominato “Nuovo patto di solidarietà per la salute”. Il piano deve prevedere, tra l’altro, riduzione della spesa per le strutture private accreditate, riforma del sistema sanitario regionale, acquisti centralizzati sul modello CONSIP, razionalizzazione del personale e meccanismi partecipativi con enti locali, categorie e associazioni dei pazienti.

Per la copertura del disavanzo sanitario la Regione coordina il pagamento delle rate dei debiti transatti con le entrate proprie vincolate ai disavanzi pregressi, valuta l’attivazione di una linea di credito con la Cassa depositi e prestiti e consente accordi rotativi con i fornitori per i debiti dal 2006 in poi. La commissione speciale sanitaria è presieduta da un consigliere di minoranza.

Liste d’attesa, pagamenti e acquisti nel SSR

La Regione promuove il potenziamento delle prestazioni specialistiche e diagnostiche per ridurre le liste d’attesa entro il 31 dicembre 2007. Le aziende sanitarie e ospedaliere dovevano presentare progetti entro il 28 febbraio 2007; la Giunta li approva e definisce un piano complessivo di incremento della produttività. Una quota del 40% delle somme è subordinata alla verifica dell’effettivo incremento di efficienza.

Dal 1° gennaio 2007 il sistema di verifica e controllo dei pagamenti del SSR è unificato e centralizzato. Entro il 2007 devono essere uniformati i sistemi informativi e di contabilità analitica di tutti gli enti del SSR. Gli atti esecutivi degli enti del SSR relativi a personale, convenzioni, gare e aggiudicazioni devono essere trasmessi al portale regionale entro dieci giorni.

Efficienza energetica, farmacovigilanza e supporto a pazienti fragili

Le aziende sanitarie devono promuovere acquisti ecosostenibili di beni e servizi non sanitari e conseguire, per l’energia, un risparmio minimo del 20% nel triennio 2007-2009 rispetto al 2006. Devono inoltre rendicontare annualmente i risultati.

La Regione anticipa risorse per farmacovigilanza e per le attività del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, istituendo appositi capitoli di bilancio. Promuove inoltre strutture e contributi per la deospedalizzazione di persone con patologie oncoematologiche, comprese “case ospitalità” e l’utilizzo di immobili pubblici, con dotazione pluriennale 2007-2009.

Contenimento della spesa regionale e riordino degli enti

Per il 2007 gli impegni di spesa sono fortemente limitati: sono consentiti liberamente solo per spese obbligatorie o comunque tipizzate; per le altre spese il limite è il 75% dello stanziamento annuo, salvo deroghe della Giunta. Sono previste riduzioni del 50% delle spese di funzionamento di organismi consultivi, riduzione di indennità e trattamenti, limitazioni agli incarichi di studio e ricerca, riduzione del numero dei CDA degli enti economici e dismissione di partecipazioni regionali non previste da legge. È prevista la trasformazione, al 29 febbraio 2008, di numerosi enti pubblici non economici in agenzie regionali; nelle more, i loro impegni di spesa sono limitati al 90%.

Regole di bilancio del servizio sanitario regionale

La legge modifica la disciplina contabile delle aziende e degli enti del SSR: la Giunta definisce il fabbisogno finanziario del SSR nel DPEFR, approva il bilancio preventivo consolidato entro il 30 ottobre e il bilancio di esercizio consolidato entro il 20 aprile dell’anno successivo, con relazione sulle eventuali perdite e sulla loro copertura.

Fondi comunitari, occupazione e coesione sociale

Per il periodo 2007-2013 la Regione programma l’uso di FESR, FSE e FAS per complessivi 2.151 milioni di euro, con ripartizioni e programmi operativi approvati dal Consiglio regionale. Le risorse FSE e FESR devono privilegiare concentrazione e integrazione degli interventi. La legge anticipa inoltre risorse per il cofinanziamento di politiche per l’occupabilità e la lotta al lavoro nero, con 20 milioni annui per il triennio 2007-2009.

Sul versante sociale, la Regione conferma le risorse 2007 per i servizi già erogati nel 2006 e finanzia interventi contro abusi all’infanzia, violenza sulle donne, asili nido, adozioni, lotta alla povertà, inclusione degli immigrati vittime di tratta, trasporto pubblico gratuito per alcuni titolari di pensioni o assegni sociali e riduzione delle tariffe delle RSA.

Terzo settore, giovani e politiche di genere

È istituito un fondo per il terzo settore, con 500 mila euro per il 2007, destinato a credito e formazione/stabilizzazione dei lavoratori degli organismi non profit convenzionati con gli enti locali.

Per i giovani la legge prevede centri di iniziativa giovanile e studentesca in ciascun ambito provinciale, punti informagiovani, attività di tutoraggio, orientamento e volontariato, un sistema di anagrafe studenti e una carta giovani sperimentale per i residenti o domiciliati tra 14 e 25 anni, con agevolazioni sul trasporto e su musei, cultura e turismo.

È inoltre introdotto il bilancio di genere, con ricognizione dei bandi regionali e adeguamento degli organismi collegiali alla regola della rappresentanza minima del 40% per ciascun genere, nonché lo schema di bilancio sociale, da costruire entro il 2007.

Edilizia residenziale pubblica: cessione, canoni, regolarizzazioni e gestione

La disciplina dell’edilizia residenziale pubblica è uno dei nuclei più rilevanti della legge. La Regione regola la cessione degli alloggi destinati all’assistenza abitativa, i piani di vendita, il prezzo di cessione, le riduzioni, le prelazioni e la gestione dei proventi. Sono previste anche norme su alloggi di elevato pregio, alienazioni con patti di futura vendita, canoni di locazione, limiti di reddito, regolarizzazione delle occupazioni senza titolo e amministrazione condominiale.

In sintesi:

  • i piani di cessione non possono superare il 15% annuo e il 30% del patrimonio complessivo, salvo deroghe per piccoli patrimoni;
  • il prezzo di cessione si calcola su rendite catastali aggiornate con moltiplicatore tra 100 e 150, con riduzioni per anzianità di costruzione, acquisto collettivo e altri casi previsti;
  • sono riconosciuti diritti all’acquisto in capo ad assegnatari, familiari conviventi, figli non conviventi, soggetti in regolarizzazione e richiedenti subentro, se in possesso dei requisiti;
  • il termine di inalienabilità è ridotto a cinque anni in casi particolari, come invalidità, successione mortis causa, età superiore a 65 anni o trasferimento per lavoro;
  • i proventi delle vendite restano agli enti alienanti e devono essere reinvestiti nel patrimonio abitativo pubblico, con quote anche per gestione e contrasto alle occupazioni illegali;
  • i canoni di locazione, in attesa della disciplina statale, sono maggiorati del 20% salvo fasce sociali A e B, con limite di reddito per l’accesso fissato a 18.000 euro e aggiornamento biennale della situazione reddituale.

La legge disciplina anche la regolarizzazione delle occupazioni senza titolo esistenti al 20 novembre 2006, subordinandola a requisiti di continuità dell’occupazione, reddito e assenza di pregiudizio per l’assegnatario legittimo. Nei casi non regolarizzabili è comunque dovuta un’indennità di occupazione. Sono previste sanzioni per cessioni illegittime e procedure di rilascio immediato degli immobili. Per l’edilizia sovvenzionata delle ATER è previsto un finanziamento complessivo di 100 milioni di euro nel triennio 2007-2009.

Sviluppo economico, imprese e responsabilità sociale

La legge introduce una serie di misure per innovazione, competitività e responsabilità sociale d’impresa. È istituito il Fondo regionale per le piccole e medie imprese, alimentato anche con risorse residue di precedenti fondi, con possibilità di accesso anche per i liberi professionisti titolari di partita IVA; l’articolo sul Fondo rotativo per le PMI risulta però successivamente abrogato.

Inoltre:

  • le agevolazioni alle imprese sono subordinate al rispetto dei contratti collettivi e della regolarità contributiva e di lavoro dei disabili;
  • sono previsti incentivi per l’innovazione, la tracciabilità sociale e l’adozione di sistemi di gestione certificati;
  • viene istituita una consulta regionale per la responsabilità sociale delle imprese;
  • è promossa la diffusione della banda larga, la logistica del ciclo produttivo, il sostegno a distretti e PMI, l’internazionalizzazione e la crescita dell’occupazione.

Infrastrutture, mobilità e investimenti strategici

La Regione finanzia un progetto unitario di rete ferroviaria regionale e metropolitana, con 7 milioni annui nel settennio 2007-2013. È previsto un vasto piano di accessibilità e mobilità sostenibile, comprensivo di opere sulla trasversale Orte-Civitavecchia, sulla Salaria, sull’A24 e su collegamenti strategici, con anticipazioni e cofinanziamenti FAS e comunitari.

Sono inoltre stanziate risorse per i Campionati mondiali di nuoto 2009, per la realizzazione e ristrutturazione di impianti natatori e per il sostegno all’evento. Altri capitoli riguardano il programma straordinario di investimenti per lo sviluppo socio-economico del Lazio, il recupero dei centri storici minori e la ristrutturazione del patrimonio scolastico regionale.

Università, formazione e memoria storica

La Regione finanzia i percorsi triennali sperimentali di istruzione e formazione professionale per il triennio 2007-2009, anche mediante anticipazione del FSE. Vengono inoltre finanziate iniziative per la memoria storica dell’Olocausto, con visite di studenti ai campi di sterminio e piano annuale di interventi.

Interventi territoriali specifici e clausola sugli aiuti di Stato

La legge finanzia anche interventi specifici per la messa in sicurezza delle zone di Guidonia Montecelio e Tivoli colpite da subsidenza, in attuazione di ordinanze statali. Infine, tutti i contributi regionali sono subordinati al rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato e, se soggetti a notifica, alla previa autorizzazione della Commissione europea.

Rilevanza temporale e obsolescenza

Molte disposizioni sono chiaramente collegate al solo esercizio 2007, al triennio 2007-2009 o al settennio 2007-2013; diverse misure erano transitorie o programmatiche e alcune risultano oggi superate da modifiche successive o abrogazioni. La legge resta quindi principalmente di interesse storico-ricostruttivo, salvo le parti ancora richiamate o confluite nella disciplina vigente, soprattutto in materia di edilizia residenziale pubblica e organizzazione sanitaria.

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