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Legge

L.R. Calabria 39/2012

Istituzione della Struttura Tecnica di Valutazione VAS-VIA-AIA-VI.

Normativa regionaleL.R. Calabria 39/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Calabria la Struttura Tecnica di Valutazione (STV) per VIA, VAS, AIA e VI, ne disciplina composizione, funzionamento, compensi e copertura finanziaria tramite gli oneri istruttori. Dal 2024 regola anche i casi in cui la Regione è autorità competente ex art. 19, c. 9-quater, d.l. 104/2023, con limiti ai compensi e ai finanziamenti.

Istituzione della Struttura Tecnica di Valutazione per procedimenti ambientali regionali

Istituzione della Struttura Tecnica di Valutazione per i procedimenti ambientali

La legge regionale disciplina l’organizzazione della Struttura Tecnica di Valutazione (S.T.V.) della Regione Calabria, destinata alle istruttorie e alle valutazioni in materia ambientale. La struttura opera presso il Dipartimento Politiche dell’Ambiente e riguarda i procedimenti di VIA, VAS, AIA e VI, con funzioni anche consultive e di supporto.

Ambito di applicazione e funzioni

La S.T.V. è istituita per l’espletamento delle attività di istruttoria tecnica e valutazione nei procedimenti di competenza regionale in materia ambientale. La norma le attribuisce un ruolo centrale nei procedimenti di valutazione ambientale, comprendendo anche attività consultive e di supporto tecnico-amministrativo.

Composizione e individuazione dei componenti

La Struttura:

  • sostituisce il precedente Nucleo VIA-VAS-IPPC;
  • è organizzata in modo da includere le professionalità necessarie allo svolgimento completo delle attività di competenza;
  • è presieduta dal dirigente generale del Dipartimento competente;
  • prevede un vicepresidente, scelto tra i dirigenti in servizio presso il Dipartimento con competenze in materia di valutazione ambientale;
  • comprende un numero di componenti stabilito dal regolamento regionale, con competenze adeguate e con un rappresentante dell’ARPA Calabria.

I componenti sono individuati con procedura selettiva tra personale di ruolo della Regione Calabria o degli enti strumentali e dipendenti regionali, in possesso di specifiche conoscenze ed esperienze in materia di valutazione ambientale. Il dirigente generale può disporre l’utilizzazione a tempo pieno presso la S.T.V. delle unità di personale individuate, mantenendo il trattamento economico fondamentale in godimento e con oneri a carico dell’amministrazione di appartenenza.

In caso di esito negativo, totale o parziale, della selezione interna, gli incarichi possono essere conferiti mediante procedura selettiva a:

  • dipendenti di ruolo di altre amministrazioni pubbliche, previa autorizzazione dell’ente di appartenenza;
  • esperti esterni alla pubblica amministrazione, con contratto di prestazione d’opera intellettuale.

Regime giuridico e trattamento economico

La S.T.V. è assimilata, ai fini del trattamento normativo, alle strutture ausiliarie previste dalla legge regionale n. 7/1996. Il trattamento economico accessorio dei componenti interni e il compenso dei soggetti esterni sono disciplinati dal regolamento regionale, secondo criteri incentivanti collegati al numero di procedimenti definiti in un determinato arco temporale, entro limiti massimi predeterminati.

Per i componenti esterni, il compenso è comunque contenuto entro il limite dell’indennità prevista per le strutture ausiliarie, aumentato del 50%.

Strutture straordinarie

Per specifiche esigenze, soprattutto per accelerare la definizione dei procedimenti pendenti, il regolamento può istituire fino a due S.T.V. straordinarie, nel rispetto della disciplina generale sulla composizione e sul reclutamento.

Regolamento attuativo e contenuti disciplinati

La Giunta regionale disciplina con regolamento:

  • numero dei componenti, entro il limite massimo di 23, e professionalità da inserire;
  • procedure di individuazione del personale;
  • attribuzioni, organizzazione, funzionamento e modalità operative delle S.T.V.;
  • articolazione per compiti specifici e rapporti con le altre strutture dipartimentali;
  • criteri per il trattamento economico accessorio e per i compensi;
  • tariffe degli oneri istruttori;
  • modifiche alla disciplina del previgente Nucleo VIA-VAS-IPPC.

Oneri istruttori e copertura finanziaria

Le somme introitate dalla Regione a titolo di oneri istruttori per i procedimenti ambientali alimentano un apposito fondo destinato al funzionamento della S.T.V.; la norma rinvia al regolamento per i criteri di costituzione, accantonamento, ripartizione, distribuzione e liquidazione del fondo. Gli oneri derivanti dall’attuazione della legge sono coperti nei limiti delle entrate accertate e riscosse a titolo di oneri istruttori, mediante appositi capitoli di bilancio.

Fino all’adozione del regolamento, resta ferma la disciplina vigente sugli oneri istruttori.

Disposizione speciale del 2024 sui casi di competenza statale/regionale richiamati

Dal 2024, nei casi in cui la Regione Calabria sia individuata quale autorità competente ai sensi dell’art. 19, comma 9-quater, del d.l. 104/2023, per VIA o verifica di assoggettabilità a VIA:

  • i costi di funzionamento della S.T.V., compresi i compensi, sono determinati secondo l’art. 8, comma 5, del d.lgs. 152/2006;
  • i compensi non possono superare 15.000 euro annui per ciascun componente;
  • il finanziamento annuale non può eccedere il 30% delle tariffe di cui all’art. 33 del d.lgs. 152/2006;
  • non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.

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