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Legge

L.R. Calabria 38/2012

Valorizzazione e promozione del termalismo in Calabria.

Normativa regionaleL.R. Calabria 38/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina contributi regionali, pianificazione e iniziative di formazione per valorizzare il termalismo in Calabria. Prevede il piano regionale di settore, l’elenco dei comuni termali, la rete regionale delle terme e regole per domande, concessione, erogazione e revoca dei contributi. Alcune disposizioni finanziarie riguardano il solo esercizio 2012; il testo è stato poi integrato nel 2022.

Valorizzazione e promozione del termalismo in Calabria

Valorizzazione e promozione del termalismo in Calabria

La legge detta la disciplina regionale per sostenere lo sviluppo del settore termale in Calabria, mediante contributi pubblici, pianificazione di settore, iniziative di promozione, formazione e valorizzazione delle risorse idrotermali. Il provvedimento si applica esclusivamente al territorio della Regione Calabria e ai comuni termali ivi individuati.

Finalità e interventi finanziabili

La Regione può concedere contributi alle aziende termali e alle strutture ricettive ad esse collegate, anche se appartenenti a società controllate, per iniziative volte a rafforzare il comparto termale. Sono finanziabili, tra l’altro:

  • nuove captazioni e razionalizzazione delle opere di presa delle acque minerali termali;
  • impianti di adduzione, canalizzazione, sollevamento, maturazione fanghi e opere connesse allo sfruttamento delle sorgenti;
  • costruzione, ricostruzione, riconversione, ampliamento e ammodernamento di stabilimenti termali, anche integrati con strutture para-termali, fisiokinesiterapiche e pneumoterapiche;
  • acquisto, adeguamento e integrazione di impianti, apparecchiature medicali e diagnostiche;
  • costruzione, trasformazione, ampliamento e ammodernamento di strutture ricettive e di servizio;
  • ammodernamento o sostituzione degli arredi;
  • realizzazione di strutture per il tempo libero nel complesso termale;
  • organizzazione di manifestazioni e iniziative promozionali;
  • pianificazione e realizzazione del piano regionale di settore.

Formazione professionale e qualità dei servizi

La Regione promuove iniziative di formazione professionale per valorizzare la qualità delle prestazioni termali. Il testo coordinato prevede che tali iniziative siano attuate mediante un “Polo di Formazione e Ricerca” da localizzare nei territori termali, preferibilmente in posizione baricentrica e ben accessibile.

La Regione sostiene inoltre programmi e progetti per ottimizzare la fruibilità dei servizi connessi allo sfruttamento delle risorse termali, favorendo anche iniziative comuni per sviluppare distretti o filiere. È prevista anche l’adozione di piani finanziari per il conseguimento e l’aggiornamento delle certificazioni di qualità ambientale da parte di aziende termali, aziende ricettive e territori termali.

Comuni termali e rete regionale delle terme

La legge qualifica come comuni termali:

  • Lamezia Terme (Terme di Caronte);
  • Galatro (Terme di Galatro);
  • Antonimina (Terme di Antonimina-Locri);
  • Bivongi (I Bagni di Guida);
  • Spezzano Albanese (Terme di Spezzano);
  • Guardia Piemontese e Acquappesa (Terme Luigiane);
  • Cassano allo Jonio (Terme Sibarite);
  • Cerchiara (Terme Grotte delle Ninfe);
  • Cotronei (Terme di Ponte Coniglio).

Con la modifica del 2022 è stata inoltre prevista la rete regionale delle terme, intesa come sistema integrato di servizi e prestazioni di settore, finalizzato a qualificare il patrimonio idrotermale, ricettivo e turistico e a valorizzare le risorse naturali e storico-artistiche dei comuni termali. Per tale rete:

  • Terme Sibarite S.p.A. e Fincalabra S.p.A. sono autorizzate a porre in essere le iniziative necessarie, incluse eventuali acquisizioni di aziende termali;
  • per gli oneri di avvio, quantificati in 12.000.000,00 euro, Fincalabra S.p.A. è autorizzata a utilizzare le risorse del “Fondo Exit Strategy Fuif” secondo il relativo regolamento operativo.

Pianificazione regionale di settore

La Giunta regionale promuove programmi di ricerca tecnico-scientifica per conoscere e tutelare le risorse termali e per realizzare piani stralcio per i bacini delle acque minerali termali, nel rispetto della normativa ambientale.

La Giunta sostiene anche manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali e progetti di ricerca applicata sulle cure e terapie idrologico-termali, collegati alla caratterizzazione terapeutica delle risorse presenti nel territorio regionale. La promozione avviene coinvolgendo le imprese del settore, le loro associazioni maggiormente rappresentative e gli enti locali interessati. I piani e i programmi sono finanziati con i contributi della legge e possono essere attuati tramite convenzioni con enti locali e associazioni imprenditoriali; le modalità di finanziamento sono pubblicate in bandi.

Contenuti del piano regionale di settore

Il piano regionale di settore deve perseguire:

  • l’individuazione delle aree con potenzialità di coltivazione delle risorse idrotermali;
  • la disciplina di tutela e utilizzazione delle risorse, nel rispetto dei piani di tutela delle acque, con delimitazione delle aree vietate alla ricerca e allo sfruttamento;
  • il monitoraggio e il controllo delle risorse, comprese quelle già coltivate;
  • la definizione della qualità delle prestazioni sanitarie termali e dell’appropriatezza patologica, in relazione alla caratterizzazione terapeutica delle risorse idriche termali regionali.

Formazione, approvazione e pubblicazione del piano

Il piano è predisposto dalla Giunta regionale su iniziativa dell’assessorato competente e approvato dal Consiglio regionale, previo parere della commissione consiliare competente e sentiti gli enti locali interessati, le autorità competenti in materia di vincoli territoriali e le associazioni imprenditoriali rappresentative del settore.

Dopo la deliberazione di adozione, i soggetti interessati possono presentare osservazioni entro 60 giorni secondo la disciplina prevista per gli strumenti urbanistici generali. La Giunta decide sulle osservazioni e trasmette i piani al Consiglio regionale, previo parere dell’ORAE. I piani approvati sono pubblicati nel BURC e recepiti integralmente nel PRAE.

Contributi: misura, beneficiari e condizioni

La Giunta regionale concede contributi in conto capitale fino al 50% della spesa ammissibile per gli interventi previsti dalla legge. Possono beneficiarne:

  • enti locali;
  • imprese pubbliche o a partecipazione pubblica con sede in Calabria;
  • imprese private, in qualunque forma, purché con sede in Calabria.

Domanda di contributo e documentazione

La domanda va presentata all’assessorato competente entro il 31 gennaio di ogni anno. Deve essere corredata, tra l’altro, da:

  • progetto dell’opera o del piano di ricerche e studi, con le autorizzazioni richieste;
  • relazione tecnico-economica, anche sugli effetti occupazionali;
  • preventivo dettagliato con tempi di attuazione;
  • impegno alla realizzazione delle opere;
  • impegno a non modificare la destinazione d’uso delle opere immobiliari ammesse a contributo fino al completo ammortamento del mutuo e comunque per almeno 15 anni, e dei beni strumentali per almeno 5 anni;
  • piano economico di gestione e ammortamento e, in caso di trasformazione o ampliamento, relazione economica dell’ultimo quinquennio con i relativi bilanci;
  • indicazione di altri contributi richiesti o ottenuti;
  • atti amministrativi comprovanti il diritto all’uso del bene patrimoniale indisponibile regionale.

La Giunta, su proposta dell’assessore competente e previo parere della commissione consiliare, adotta il piano di riparto entro il 30 settembre di ogni anno.

Concessione, esecuzione e tempi

La concessione è deliberata dalla Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente da rendersi entro 30 giorni; decorso il termine, il parere si intende favorevole. La delibera indica spesa ammissibile, percentuale del contributo, modalità di erogazione, termine di ultimazione delle opere ed eventuale documentazione integrativa.

Le opere ammesse a contributo devono essere ultimate entro 3 anni dalla deliberazione di concessione. Su istanza motivata del beneficiario, la Giunta può concedere una proroga.

Divieto di cumulo e revoca

I contributi non sono cumulabili, per le medesime opere e forniture, con altri benefici previsti da leggi statali o regionali. Il divieto non opera per i trasferimenti destinati agli enti pubblici interessati a copertura della quota a loro carico.

L’erogazione avviene per opere completate e collaudate o per iniziative di documentata realizzazione. La Giunta revoca il contributo se il beneficiario modifica senza autorizzazione la destinazione dei beni strumentali o della struttura prima di 5 anni dalla concessione; in tal caso procede anche al recupero delle somme erogate, spese e interessi.

Collaudo e controlli finali

Le spese di collaudo sono a carico dei soggetti ammessi al contributo. Il collaudatore è nominato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessorato competente.

Regime finanziario e copertura

Per l’esercizio finanziario 2012 la legge quantificava gli oneri in 1.000.000,00 euro, coperti mediante riduzione di uno specifico fondo del bilancio 2012. Per gli anni successivi la copertura è rinviata alle risorse autonome disponibili e alle leggi di bilancio e finanziaria regionali. La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie modifiche al documento tecnico di bilancio.

La modifica del 2022 prevede inoltre una dotazione di 12.000.000,00 euro per l’avvio della rete regionale delle terme, a valere sul Fondo Exit Strategy Fuif.

Abrogazioni e vigenza

Sono abrogati la legge regionale 3 settembre 1984, n. 26, e il comma 2 dell’articolo 34 della legge regionale 28 agosto 2000, n. 14. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURC.

Nel complesso, il testo ha oggi una funzione soprattutto programmatoria e di sostegno al settore termale regionale, con parte delle disposizioni finanziarie originarie riferite all’esercizio 2012 e quindi non più attuali.

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