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Provvedimento

Deliberazione n. 127 del 22/02/2024

Provvedimento del 22 febbraio 2024

Garante Privacy127

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante avvia una consultazione pubblica, aperta per 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sulla congruità del termine di conservazione dei metadati generati automaticamente dai sistemi di posta elettronica nel contesto lavorativo. L’iniziativa nasce dalle richieste di chiarimento pervenute e dal rischio che software cloud di gestione email raccolgano e conservino in modo preventivo e generalizzato tali dati per periodi estesi. Contestualmente, l’efficacia del documento di indirizzo del 21 dicembre 2023 viene differita fino alla conclusione della consultazione, con possibile ulteriore determinazione dell’Autorità o, in mancanza, fino al sessantesimo giorno successivo alla scadenza per i contributi.

Garante: avvio consultazione pubblica sui metadati della posta elettronica nel lavoro e differimento dell’efficacia del documento di indirizzo del 21 dicembre 2023

Avvio di consultazione pubblica sui metadati della posta elettronica nel contesto lavorativo

Il Garante per la protezione dei dati personali dispone l’avvio di una consultazione pubblica in materia di conservazione dei metadati generati dai sistemi di posta elettronica utilizzati nel lavoro pubblico e privato. Il provvedimento è adottato anche alla luce delle criticità emerse nel corso di accertamenti dell’Autorità e delle richieste di chiarimento ricevute in merito ai tempi di conservazione dei metadati.

Contesto fattuale e ragioni dell’intervento

Nel testo si evidenzia il rischio che programmi e servizi informatici per la gestione della posta elettronica, soprattutto se forniti in modalità cloud, raccolgano automaticamente e in via preventiva, per impostazione predefinita, i metadati relativi all’uso degli account di posta elettronica dei dipendenti. Tali dati possono essere conservati per periodi molto estesi e, in alcuni casi, il cliente-datore di lavoro non dispone della possibilità di modificare le impostazioni di base del software per disabilitare la raccolta sistematica o ridurre il periodo di conservazione.

Oggetto della consultazione

La consultazione è finalizzata ad acquisire osservazioni e proposte sulla congruità, rispetto alle finalità perseguite dai datori di lavoro pubblici e privati, del termine di conservazione dei metadati generati e raccolti automaticamente dai protocolli di trasmissione e smistamento della posta elettronica. Il Garante precisa che i metadati possono comprendere:

  • indirizzi email del mittente e del destinatario;
  • indirizzi IP dei server o dei computer coinvolti nell’instradamento del messaggio;
  • orari di invio, ritrasmissione e ricezione;
  • dimensione del messaggio;
  • presenza e dimensione degli allegati;
  • in alcuni casi, anche l’oggetto del messaggio.

La consultazione mira anche a raccogliere elementi sulle forme e modalità d’uso di tali metadati che possano giustificare una conservazione superiore a quella ipotizzata nel documento di indirizzo già adottato.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama i seguenti riferimenti:

  • artt. 5, 6 e 88 del GDPR;
  • artt. 113 e 114 del d.lgs. 196/2003;
  • artt. 4 e 8 della l. 300/1970;
  • art. 10 del d.lgs. 276/2003.

Sono inoltre richiamati i poteri del Garante di promuovere la consapevolezza di titolari, responsabili e pubblico sui diritti e sugli obblighi in materia di protezione dei dati personali, nonché di adottare documenti di indirizzo su misure organizzative e tecniche anche per settori specifici.

Collegamento con il documento di indirizzo del 21 dicembre 2023

Il provvedimento si colloca nel quadro del documento di indirizzo "Programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati" adottato il 21 dicembre 2023. La nuova deliberazione chiarisce che l’efficacia di quel documento è differita fino al termine della consultazione pubblica.

Al termine della consultazione, il Garante si riserva di adottare ulteriori determinazioni. In mancanza di nuove determinazioni, il documento di indirizzo diverrà efficace al sessantesimo giorno successivo alla scadenza del termine per la presentazione dei contributi.

Termini e modalità di partecipazione

La consultazione dura 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso pubblico in Gazzetta Ufficiale. I soggetti interessati possono inviare osservazioni, commenti, informazioni, proposte ed elementi utili:

Il Garante specifica che i contributi trasmessi dai partecipanti non costituiscono titolo, condizione o vincolo per eventuali successive determinazioni dell’Autorità.

Punti principali

Oggetto della consultazione

La consultazione riguarda il termine di conservazione dei metadati prodotti o raccolti automaticamente dai protocolli di trasmissione e smistamento della posta elettronica nei luoghi di lavoro, pubblici e privati, nonché le forme e modalità di utilizzo di tali metadati che potrebbero giustificare una conservazione superiore a quella indicata nel documento di indirizzo del 21 dicembre 2023.

Contesto e criticità emerse

Nel corso di accertamenti del Garante è emerso il rischio che programmi e servizi di posta elettronica in cloud raccolgano, per impostazione predefinita, metadati degli account dei dipendenti in modo preventivo e generalizzato, conservandoli per un arco temporale esteso. In alcuni casi il datore di lavoro cliente non può modificare le impostazioni di base per disabilitare la raccolta sistematica o ridurre la conservazione.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama gli artt. 5, 6 e 88 GDPR; gli artt. 113 e 114 del Codice privacy; gli artt. 4 e 8 dello Statuto dei lavoratori; l’art. 10 del d.lgs. 276/2003. Sono inoltre richiamati i poteri del Garante di cui all’art. 57, par. 1, lett. b) e d), GDPR e all’art. 154-bis, comma 1, lett. a), del Codice.

Effetti sul documento di indirizzo del 2023

L’efficacia del documento di indirizzo "Programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati" viene differita al termine della consultazione pubblica. Dopo la consultazione, il Garante potrà adottare ulteriori determinazioni; in alternativa, se non adotterà nuove determinazioni, il documento acquisterà efficacia al sessantesimo giorno successivo alla scadenza del termine per i contributi.

Modalità di partecipazione

I soggetti interessati sono invitati a trasmettere osservazioni, commenti, informazioni, proposte ed elementi utili entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale, all’indirizzo del Garante in Piazza Venezia n. 11, Roma, oppure via email o PEC agli indirizzi indicati nel provvedimento. I contributi non vincolano le successive determinazioni dell’Autorità.

Come è indicizzato

Materierapporto di lavoromisure di sicurezzapubblica amministrazionediritti dell'interessato

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