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Legge

L.R. Marche 6/2015

Riconoscimento dell’agricoltore come custode dell’ambiente e del territorio

Normativa regionaleL.R. Marche 6/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Marche n. 6/2015 riconosce la figura dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio per tutelare biodiversità, paesaggio e territorio, anche tramite piccole attività di manutenzione senza compensi finanziari. Prevede elenchi regionali, adesione tramite enti locali, relazione annuale e possibili criteri premiali nel PSR 2014/2020 e riduzioni tributarie comunali.

Riconoscimento dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio

Riconoscimento dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio

La legge della Regione Marche istituisce e valorizza la figura dell’“agricoltore custode dell’ambiente e del territorio”, quale soggetto chiamato a sostenere la biodiversità, la tradizione agricola locale e la tutela del territorio dagli effetti dell’abbandono delle attività agricole. La disciplina opera nel territorio regionale marchigiano e mira a integrare la funzione produttiva dell’impresa agricola con compiti di salvaguardia ambientale e paesaggistica.

Finalità e ambito della figura

La legge persegue la tutela della biodiversità e la salvaguardia del territorio sotto il profilo culturale, ambientale ed economico. Il riconoscimento della figura di agricoltore custode è funzionale a mantenere viva la tradizione agricola locale e a valorizzare le produzioni del territorio, con particolare attenzione alla protezione delle aree più esposte all’abbandono delle attività agricole.

Soggetti che possono essere riconosciuti custodi

Possono ottenere il riconoscimento gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che svolgono attività agricola nell’ambito del territorio regionale. Il riconoscimento è quindi riservato a imprese agricole operanti nelle Marche, senza ulteriori distinzioni nel testo fornito.

Contenuto sostanziale dell’attività di custodia

La qualifica riguarda imprese agricole che si dedicano in particolare a:

  • salvaguardia della biodiversità rurale, tramite conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali;
  • allevamento e coltivazione di razze e varietà locali appartenenti alle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano;
  • conservazione di formazioni vegetali monumentali;
  • manutenzione del territorio mediante interventi di sistemazione finalizzati alla tutela del paesaggio agrario e forestale, alla cura dell’assetto idraulico e idrogeologico e alla difesa da avversità atmosferiche e incendi boschivi, soprattutto nei territori montani.

Ruolo degli enti locali e partecipazione degli agricoltori

Gli enti locali interessati possono promuovere la diffusione della figura dell’agricoltore custode raccogliendo le adesioni alla partecipazione attiva degli agricoltori del proprio territorio. Tale partecipazione ha ad oggetto piccole opere di manutenzione territoriale coerenti con le attività di cui alla disciplina regionale e non comporta controprestazioni finanziarie.

Per individuare gli agricoltori interessati, gli enti locali adottano bandi specifici, nei quali devono essere indicati:

  • tipologia degli interventi;
  • criteri e modalità di attuazione;
  • modalità di presentazione delle manifestazioni di interesse. I bandi devono essere pubblicati sul sito istituzionale dell’ente locale.

Elenco regionale degli agricoltori custodi

Gli agricoltori custodi sono iscritti, su domanda, in un apposito elenco tenuto presso la Giunta regionale. Gli enti locali che attivano le procedure previste dalla legge comunicano alla Regione i nominativi degli agricoltori riconosciuti nel proprio territorio.

Obblighi di rendicontazione degli enti locali

Entro il 28 febbraio di ogni anno, gli enti locali trasmettono alla Giunta regionale una relazione sulle iniziative di partecipazione attiva alla gestione ambientale e territoriale svolte nell’anno precedente con la collaborazione degli agricoltori custodi. La Giunta regionale trasmette poi la relazione all’Assemblea legislativa per consentire la valutazione degli effetti della legge.

Misure premiali e agevolazioni

La Giunta regionale può prevedere specifici criteri di premialità nei provvedimenti attuativi degli interventi del PSR 2014/2020. Inoltre, i Comuni possono riconoscere riduzioni delle imposte di propria competenza in favore degli agricoltori custodi, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Regime finanziario

L’attuazione della legge deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

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