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Legge

L.R. Marche 11/2015

Disposizioni per l’istituzione della Banca regionale della terra e per favorire l’occupazione nel settore agricolo

Normativa regionaleL.R. Marche 11/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce nelle Marche la Banca regionale della terra presso ASSAM per censire e assegnare, tramite procedure pubbliche, terreni agricoli e altri beni disponibili pubblici o privati. Mira al recupero delle terre incolte, all’occupazione in agricoltura e alla priorità per giovani, soggetti svantaggiati e progetti sociali. È previsto un regolamento attuativo entro 6 mesi e un rapporto annuale alla Regione.

Istituzione della Banca regionale della terra e disciplina dell’assegnazione di terreni agricoli

Banca regionale della terra e occupazione in agricoltura

La legge disciplina, per la Regione Marche, la costituzione di una banca dati dei terreni e beni agricoli disponibili e le regole per la loro assegnazione a soggetti qualificati. L’obiettivo è il recupero produttivo delle terre incolte o abbandonate e il sostegno all’occupazione, con particolare attenzione a giovani, donne e persone svantaggiate.

Finalità dell’intervento

Il provvedimento considera negativi, sotto il profilo ambientale, culturale, sociale ed economico, il fenomeno delle terre incolte e abbandonate e la disoccupazione. La Regione intende così contribuire agli obiettivi di Europa 2020, promuovere il ricambio generazionale e favorire l’accesso all’agricoltura di giovani e lavoratori svantaggiati, in coerenza con la normativa statale richiamata in materia di terre incolte e beni agricoli pubblici.

Istituzione e contenuto della Banca regionale della terra

La Banca regionale della terra è istituita presso ASSAM, che la realizza e la gestisce. Si tratta di una base dati informatica, con supporto cartografico e accesso pubblico, aggiornata periodicamente.

Nella Banca confluiscono beni pubblici o privati disponibili per operazioni di affitto o concessione, in particolare:

  • le terre rientranti nella disciplina delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate;
  • i beni previsti dalla normativa statale sui terreni agricoli e a vocazione agricola pubblici;
  • i terreni agricoli e i pascoli di proprietà degli enti locali;
  • i terreni agricoli e a vocazione agricola di proprietà privata messi a disposizione dai proprietari o aventi diritto, anche a titolo gratuito;
  • i terreni agricoli e a vocazione agricola trasferiti ai sensi della normativa antimafia.

Sono esclusi i boschi e i terreni di proprietà delle organizzazioni montane, come definiti dalla legge forestale regionale.

Termini di realizzazione e regolamento attuativo

ASSAM deve realizzare la Banca entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

Entro lo stesso termine, la Giunta regionale adotta un regolamento di attuazione, sentite le organizzazioni agricole, cooperative e sindacali maggiormente rappresentative e previo parere della commissione assembleare competente. Il regolamento deve disciplinare:

  • i criteri di premialità per i progetti che coinvolgano unità lavorative considerate prioritarie;
  • le modalità di presentazione delle domande e i criteri di ammissibilità;
  • le modalità di calcolo delle unità lavorative coinvolte;
  • i criteri di redazione del progetto, con attenzione a sostenibilità tecnico-economica e ambientale, valorizzazione delle filiere locali, indicazione delle unità lavorative e forma di impresa;
  • i criteri per determinare i canoni dovuti ai proprietari;
  • le modalità di controllo sull’attuazione dei progetti.

Soggetti ammessi alle assegnazioni

L’assegnazione dei beni inseriti nella Banca avviene da parte di ASSAM tramite procedure negoziate trasparenti e non discriminatorie, finalizzate alla valorizzazione economica, ambientale e sociale.

Possono partecipare:

  • imprese agricole singole o associate;
  • imprese sociali costituite ai sensi della disciplina statale;
  • agricoltori custodi dell’ambiente e del territorio;
  • cooperative sociali operanti in agricoltura;
  • soggetti iscritti nell’elenco regionale degli operatori di agricoltura sociale;
  • soggetti iscritti all’albo regionale delle cooperative sociali che svolgono attività agricola;
  • soggetti rientranti nella disciplina statale sulle foreste e filiere forestali.

Il bando di assegnazione è pubblicato sul sito internet di ASSAM e i richiedenti devono presentare un progetto conforme ai criteri del regolamento.

Criteri di priorità e vincoli per l’assegnatario

Nell’assegnazione hanno priorità i progetti che impiegano unità lavorative riconducibili a categorie considerate prioritarie, tra cui soggetti in condizione di svantaggio occupazionale, persone svantaggiate, under 40 e, per le modifiche successive, soggetti coinvolti in attività agricole biologiche con servizi di ristorazione collettiva e soggetti che operano in attività agricolo-zootecniche con inserimento socio-lavorativo di persone appartenenti alle fasce deboli.

L’assegnatario non può affittare o concedere a terzi, a qualsiasi titolo, i terreni e i beni ottenuti; la violazione comporta la decadenza dall’assegnazione.

Regime transitorio e monitoraggio

I terreni e i beni già legittimamente affidati al momento dell’istituzione della Banca restano nella disponibilità degli affidatari fino alla scadenza dei rispettivi contratti.

Ogni anno, entro il 31 marzo, la Giunta regionale trasmette all’Assemblea legislativa una relazione sull’impiego dei beni inseriti nella Banca e sui risultati occupazionali conseguiti nell’anno precedente.

Aspetti finanziari

La legge stabilisce l’invarianza finanziaria: dalla sua applicazione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

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