Sentenza n. 1451/2026 - Torino, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell'istanza di trasferimento dalla Stazione CC di Novara al Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Novara
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta aveva respinto la sua istanza di trasferimento, chiedendone l'annullamento e formulando altresì domande di risarcimento del danno e di indennizzo per il ritardo nella conclusione del procedimento ai sensi dell'art. 2-bis l. 241/1990. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha assunto per tre anni un incarico presso l'Ambasciata Italiana a Pretoria, nella Repubblica Sudafricana, e ha quindi dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sul ricorso, chiedendone l'improcedibilità e la compensazione delle spese. L'Amministrazione costituita non si è opposta.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto del mutamento della situazione di fatto derivante dall'assunzione, da parte del ricorrente, dell'incarico triennale presso l'Ambasciata Italiana a Pretoria. Tale sopravvenienza ha fatto venir meno l'interesse attuale alla decisione sull'impugnazione del diniego di trasferimento. Le spese di giudizio sono state compensate, conformemente alla richiesta del ricorrente e alla mancata opposizione dell'Amministrazione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse
La sopravvenienza di una situazione che elimina l'interesse attuale alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
art. 2-bis l. 241/1990
indennizzo per ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo
La norma è richiamata quale base della domanda di indennizzo per il ritardo nella conclusione del procedimento, senza che il TAR ne esamini il merito per effetto dell'improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione nella motivazione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa in udienza di smaltimento, senza una specifica interpretazione nella motivazione.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo diviene improcedibile quando, per una sopravvenienza intervenuta nelle more del giudizio, viene meno l'interesse attuale del ricorrente alla decisione sull'impugnazione.
- L'assunzione, nelle more del giudizio, di un nuovo incarico incompatibile con l'utilità concreta perseguita mediante l'impugnazione di un diniego di trasferimento può determinare il sopravvenuto difetto di interesse e quindi l'improcedibilità del ricorso.
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