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Circolare

Circolare numero 119 del 14-12-2005

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina il pagamento provvisorio dell’importo aggiuntivo previsto dall’art. 70 della legge n. 388/2000 per l’anno 2005, destinato ai pensionati con trattamento complessivo annuo non superiore al minimo e con redditi personali e, se del caso, del coniuge entro i limiti stabiliti. Vengono indicate le pensioni escluse, i criteri di calcolo, le soglie reddituali e di importo, le modalità di pagamento con la rata di dicembre 2005 e gli aggiornamenti procedurali e informativi a carico delle Sedi. È inoltre precisato che la corresponsione 2005 è provvisoria e sarà rideterminata in base alla verifica reddituale.

Importo aggiuntivo di lire 300.000 (euro 154,94) per il 2005

Importo aggiuntivo di lire 300.000 (euro 154,94) per il 2005

La circolare disciplina le modalità di erogazione provvisoria dell’importo aggiuntivo previsto dall’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per l’anno 2005. Si tratta del beneficio di lire 300.000, pari a euro 154,94, riconosciuto ai pensionati in presenza di specifiche condizioni reddituali e di importo complessivo della pensione non superiore ai limiti fissati dalla normativa.

Quadro normativo e finalità dell’intervento

L’INPS richiama le precedenti circolari già emanate negli anni 2001-2004 per l’applicazione del beneficio e comunica le modalità seguite per il 2005. La corresponsione è avvenuta in via provvisoria, in attesa della verifica reddituale, e l’importo già pagato potrà essere successivamente rideterminato sulla base dei redditi effettivi dell’anno 2005.

Pensioni interessate ed esclusioni

L’importo aggiuntivo è previsto per le pensioni appartenenti a categorie diverse da quelle espressamente escluse dalla circolare, tra le quali: 044 (INVCIV), 077 (PS), 078 (AS), 030 (VOBIS), 031 (IOBIS), 035 (VMP), 036 (IMP), 027 (VOCRED), 028 (VOCOOP), 029 (VOESO), 043 (INDCOM), 032 (VOBANC), 033 (IOBANC), 034 (SOBANC), 082 (VDAI), 083 (IDAI) e 084 (SDAI).

Tra le pensioni considerate, sono state inoltre escluse:

  • le pensioni eliminate;
  • le pensioni supplementari;
  • le pensioni detassate per convenzione contro la doppia imposizione;
  • le pensioni con sostituzione Stato o rivalsa enti locali;
  • le pensioni con pagamento localizzato presso uffici pagatori di Sede;
  • le pensioni con importo mensile di dicembre 2005 pari a zero.

Modalità di calcolo dell’importo aggiuntivo

Le procedure hanno attribuito in modo provvisorio l’importo aggiuntivo per il 2005 quando l’ammontare della pensione e i redditi memorizzati consentivano il riconoscimento del beneficio. Per le pensioni con decorrenza infrannuale l’importo è stato calcolato in dodicesimi, rapportando anche i limiti reddituali ai mesi di effettiva percezione della pensione.

Se la pensione con decorrenza infrannuale era abbinata ad altra pensione con decorrenza anteriore, l’importo è stato attribuito per intero, ove spettante, considerando i limiti annuali.

L’elaborazione centrale è stata completata il 14 ottobre 2005. Le eventuali domande o situazioni non elaborate devono essere trattate tramite procedura di ricostituzione, con utilizzo delle funzionalità QRED per memorizzare le informazioni reddituali necessarie. Tali casi devono anche essere segnalati all’indirizzo e-mail GruppoControlloPensioni@inps.it, affinché la procedura centrale possa erogare quanto dovuto o recuperare quanto corrisposto in eccesso.

Verifica dell’importo complessivo della pensione

Ai fini del beneficio, le procedure hanno verificato che l’importo complessivo delle pensioni presenti nel Casellario centrale dei pensionati non superasse il limite previsto per il 2005. La valutazione è stata effettuata tenendo conto della somma degli importi dell’anno 2005, comprensiva delle maggiorazioni sociali e dell’aumento a euro 516,46.

Le regole applicate sono le seguenti:

  • se l’importo complessivo delle pensioni per il 2005 è superiore a euro 5.620,53, non spetta alcun importo aggiuntivo;
  • se l’importo complessivo è pari o inferiore a euro 5.465,59, spetta l’intero importo aggiuntivo, purché siano rispettate anche le condizioni reddituali del titolare e del coniuge;
  • se l’importo complessivo è compreso tra euro 5.465,59 ed euro 5.620,53, spetta la differenza tra euro 5.620,53 e l’importo delle pensioni, sempre che siano soddisfatte le condizioni reddituali.

Per i soggetti titolari anche di prestazioni liquidate in regime di convenzione internazionale, è stato considerato anche il pro-rata estero, oltre agli importi delle pensioni italiane.

Controllo dei redditi personali e coniugali

Una volta verificato che, sulla base degli importi pensionistici, sussistesse il diritto all’importo di euro 154,94 o a una quota di esso, le procedure hanno controllato i redditi personali del titolare e, se presente il coniuge, anche il reddito coniugale.

Sono stati presi in esame i redditi memorizzati nell’archivio REDDITI, ai quali sono state aggiunte le pensioni presenti sul Casellario.

I limiti applicati sono:

  • reddito personale non superiore a euro 8.198,39;
  • reddito cumulato con il coniuge non superiore a euro 16.396,77;
  • in ogni caso, il limite personale di euro 8.198,39 non deve essere superato.

Pensioni con decorrenza nel 2005 e pensioni eliminate

Per le pensioni decorrenti nel corso del 2005 l’importo aggiuntivo è stato calcolato rapportando ai mesi di percezione sia il beneficio sia i limiti reddituali.

Per le pensioni eliminate nel corso dell’anno, le procedure non dispongono alcun pagamento. La quota spettante, proporzionata ai mesi di percezione, deve essere corrisposta dalla Sede agli eredi o al titolare della pensione eliminata.

Aggiornamenti delle basi dati e archivi

Per tutte le pensioni esaminate, anche per quelle escluse dal beneficio, sono stati memorizzati:

  • il codice di movimentazione Q1 in GP1CMPNTIP;
  • il codice 1 in GP1FMPNTIP.

Quando l’importo aggiuntivo è stato riconosciuto, è stato registrato nel campo GP1AXB6E; in caso contrario, nel medesimo campo è stato inserito il valore zero. Per i titolari di più pensioni, l’importo è stato attribuito e registrato sulla pensione sulla quale è disposto il pagamento.

L’importo spettante è stato inoltre memorizzato, come validato, nell’archivio CONGUAGLI ed è consultabile con la procedura ARTE.

Pagamento e informazioni ai pensionati

L’importo aggiuntivo spettante viene corrisposto con la rata di pensione di dicembre 2005. La registrazione di pagamento avviene in GP8MD50 con codice 537.

Per i pensionati interessati, la comunicazione predisposta tramite gli enti pagatori per l’ultima rata del 2005 indica l’importo aggiuntivo dovuto. Inoltre, il Mod. ObisM dell’anno 2006 conterrà un apposito literal che segnala che l’aumento per legge finanziaria 2001, attribuito a dicembre 2005, è stato pagato provvisoriamente in attesa della verifica dei redditi relativi allo stesso anno.

Soggetti non titolari di pensioni INPS

La circolare ricorda che, ai sensi del comma 9 dell’articolo 70 della legge n. 388/2000, qualora i soggetti interessati non risultino beneficiari di prestazioni presso l’INPS, il pagamento dell’importo aggiuntivo deve essere effettuato dall’ente individuato dal Casellario centrale dei pensionati, con le stesse modalità e negli stessi termini previsti dalla norma.

Punti principali

Normativa e finalità

L’importo aggiuntivo di lire 300.000, pari a euro 154,94, è stato introdotto dall’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. La circolare richiama le istruzioni già fornite negli anni precedenti e comunica le modalità con cui, per il 2005, il beneficio viene attribuito in via provvisoria in attesa della verifica dei redditi.

Pensioni escluse dal beneficio

Il beneficio riguarda le pensioni di categoria diversa da quelle espressamente escluse. Sono inoltre escluse le pensioni eliminate, le pensioni supplementari, quelle detassate per convenzione contro la doppia imposizione, quelle con sostituzione Stato o rivalsa enti locali, quelle con pagamento localizzato presso uffici pagatori di Sede e quelle con importo mensile di dicembre 2005 pari a zero.

Criteri di calcolo e limiti di importo

Le procedure hanno attribuito provvisoriamente l’importo aggiuntivo se l’importo della pensione e i redditi memorizzati lo consentivano. Per il 2005 si applicano tre casistiche: nessun importo se il totale pensionistico supera euro 5.620,53; importo pieno se il totale è pari o inferiore a euro 5.465,59; importo parziale se il totale è compreso tra euro 5.465,59 e euro 5.620,53, limitatamente alla differenza fino a euro 5.620,53. Per le pensioni con redditi esteri in regime di convenzione internazionale, è considerato anche il pro-rata estero.

Verifica dei requisiti reddituali

Il diritto all’importo aggiuntivo è subordinato alla verifica dei redditi personali e, se il pensionato è coniugato, anche dei redditi del coniuge. I redditi sono desunti dall’archivio REDDITI e sommati agli importi delle pensioni presenti nel Casellario. Il limite personale è euro 8.198,39; il limite cumulato con il coniuge è euro 16.396,77, fermo restando il superamento del limite personale.

Decorrenze infrannuali e pensioni eliminate

Per le pensioni con decorrenza nel corso del 2005 l’importo aggiuntivo e i limiti reddituali sono rapportati ai mesi di percezione della pensione. Per le pensioni eliminate non viene disposto alcun pagamento automatizzato: la quota spettante, rapportata ai mesi di percezione, deve essere corrisposta dalla Sede agli eredi o al titolare della pensione eliminata.

Gestione procedurale e aggiornamenti informatici

Per tutte le pensioni esaminate, incluse quelle escluse dal beneficio, sono stati memorizzati i codici di movimentazione Q1 in GP1CMPNTIP e 1 in GP1FMPNTIP. Se l’importo aggiuntivo spetta, viene registrato in GP1AXB6E; se non spetta, viene valorizzato a zero. L’importo è inoltre memorizzato nell’archivio CONGUAGLI, consultabile tramite procedura ARTE.

Pagamento e comunicazione ai pensionati

L’importo aggiuntivo spettante viene corrisposto con la rata di pensione di dicembre 2005 ed è memorizzato in GP8MD50 con codice 537. La comunicazione ai pensionati, predisposta tramite gli enti pagatori per l’ultima rata del 2005, riporta l’importo dovuto. Nel Mod. ObisM 2006 sarà inserita una specifica indicazione che l’aumento è stato pagato in via provvisoria in attesa della verifica dei redditi 2005.

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