L.R. Piemonte 13/2009
"Interventi a sostegno del Museo Regionale dell'Emigrazione".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina il riconoscimento del Museo dell’Emigrazione di Frossasco come Museo regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, ne definisce obiettivi, convenzionamento con Regione e Comune, composizione e funzioni del Comitato di gestione, obblighi di monitoraggio e una spesa autorizzata per il triennio 2009-2011. È una disciplina legata a un programma e a contributi annuali riferiti a quel periodo.
Sostegno al Museo regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo
Sostegno al Museo regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo
La legge regionale disciplina il riconoscimento e il sostegno del Museo dell’Emigrazione di Frossasco, in provincia di Torino, nell’ambito delle politiche piemontesi di valorizzazione della memoria migratoria. Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio della Regione Piemonte e struttura la gestione del Museo tramite convenzione e un Comitato dedicato.
Denominazione e assetto del Museo
Il Museo dell’Emigrazione, istituito dall’Associazione Piemontesi nel Mondo con il concorso della Regione, assume la denominazione di “Museo regionale dell’Emigrazione” dei Piemontesi nel Mondo. L’Associazione ne cura l’organizzazione con logica di rete, in prospettiva di una rete museale dei musei dell’emigrazione presenti e attivi in Italia.
Finalità e attività promosse
Il Museo è finalizzato a promuovere e diffondere la conoscenza della storia e dell’opera dei piemontesi all’estero, con l’obiettivo generale di conservare la memoria del fenomeno migratorio piemontese. Le attività previste comprendono:
- reperimento e conservazione di testimonianze documentarie, fotografiche e d’ambientazione;
- iniziative di partecipazione dei cittadini, tra cui manifestazioni periodiche, conferenze, sessioni di lettura, cineforum, presentazione dei “Quaderni del Museo”, mostre itineranti e incontri internazionali.
Convenzione con Regione, Comune e Associazione
La Regione stipula con il Comune di Frossasco e con l’Associazione una convenzione per definire attività di gestione, promozione e valorizzazione del Museo. Nell’ambito della convenzione viene anche determinato il contributo regionale destinato al perseguimento delle finalità del Museo. Possono aderire alla convenzione enti pubblici, soggetti privati e scuole di ogni ordine e grado.
Comitato di gestione: composizione e durata
Per la gestione, promozione e valorizzazione del Museo è istituito un Comitato di gestione composto da cinque membri:
- tre designati dal Consiglio regionale del Piemonte;
- uno designato dal Comune di Frossasco;
- uno designato dall’Associazione Piemontesi nel Mondo.
I componenti sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale e restano in carica cinque anni. Nella prima seduta il Comitato elegge al proprio interno il Presidente, che lo rappresenta.
Compiti del Comitato e programmazione annuale
Il Comitato ha il compito di favorire studi e iniziative volte a valorizzare il Museo. A tal fine elabora un programma annuale di attività, che deve essere approvato dalla Giunta regionale previa acquisizione del parere della commissione consiliare competente.
Collaborazioni istituzionali e scientifiche
Il Comitato collabora con le strutture regionali per realizzare le finalità del Museo. Inoltre può attivare collaborazioni con enti, associazioni, fondazioni e università per qualificare e potenziare le attività e gli interessi del Museo.
Monitoraggio, relazione e rendicontazione
Entro un anno dall’entrata in vigore della legge e poi ogni anno, il Comitato deve presentare alla Giunta regionale una relazione sullo stato di attuazione del programma annuale di attività. Entro un anno dall’erogazione di ciascuna annualità di contributi, deve inoltre trasmettere un rendiconto analitico dell’impiego dei contributi regionali. La Giunta trasmette relazione e rendiconto alla commissione consiliare competente.
La mancata presentazione del rendiconto comporta il blocco della corresponsione della successiva annualità di contributi.
Disciplina finanziaria e attualità della norma
Per l’attuazione della legge è autorizzata una spesa complessiva di 450.000,00 euro nel triennio 2009-2011. Poiché la copertura finanziaria è espressamente limitata a quel triennio e il testo regola contributi annuali legati al programma del Museo, la disciplina ha oggi un rilievo sostanzialmente storico e risulta sostanzialmente esaurita nei suoi effetti operativi.
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