L.R. Sardegna 14/2010
Misure di adeguamento del bilancio 2010 e modifiche e integrazioni alla legge regionale 2 agosto 2006, n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11 e 9 giugno 1999, n. 23)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Sardegna n. 14/2010 adegua il bilancio 2010, modifica la legge regionale n. 11/2006 su impegni, residui e controlli contabili, dispone definanziamenti e variazioni di spesa/entrata, e abroga la legge regionale n. 12/1976. Molte misure sono limitate al 2010-2014; alcune decorrono dal 2011 e diverse autorizzazioni risultano ormai esaurite.
Misure di adeguamento del bilancio 2010 e modifiche alla contabilità regionale sarda
Misure di adeguamento del bilancio 2010 e riforma di alcune regole contabili
La legge riguarda la Regione autonoma della Sardegna e interviene sia sulla disciplina contabile regionale sia sul bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2010-2013. La parte più rilevante modifica la legge regionale 2 agosto 2006, n. 11, in materia di impegno delle spese, residui, controlli contabili e mantenimento in bilancio di somme stanziate.
Modifiche alla legge regionale n. 11 del 2006
Vengono introdotte correzioni alla legge di contabilità regionale, con effetti soprattutto sul contenuto della legge finanziaria, sulla gestione degli impegni e sulla disciplina dei residui passivi.
In particolare:
- la legge finanziaria non può più contenere disposizioni che modifichino l’oggetto degli interventi delle leggi di settore o le condizioni di tali interventi, né norme di organizzazione degli uffici regionali o degli enti e agenzie vigilati e del relativo personale;
- nei lavori pubblici e nei contratti, il richiamo alle revisioni dei prezzi contrattuali viene esteso ai maggiori compensi dovuti per effetto della definizione di riserve;
- la disciplina dell’impegno delle spese viene riscritta: l’impegno è collegato a obbligazioni giuridicamente perfezionate, deve individuare creditore, ragione e somma, e nei casi di obbligazioni pluriennali deve essere assunto entro gli stanziamenti del bilancio pluriennale;
- con il bilancio e le variazioni successive l’impegno sorge automaticamente per alcune spese obbligatorie, tra cui indennità del Presidente e della Giunta, funzionamento del Consiglio regionale, trattamento tabellare del personale e somme riassegnate da residui perenti;
- sono disciplinate le prenotazioni di impegno, con decadenza se non sfociano entro fine esercizio in obbligazioni perfezionate; per le gare bandite prima della chiusura dell’esercizio e non concluse, la prenotazione si trasforma in impegno e restano validi gli atti di gara già adottati.
Altre modifiche riguardano:
- il termine del 31 maggio al posto del 15 maggio in una delle scadenze dell’articolo 58;
- l’obbligo di riscontro da parte del competente centro di responsabilità per alcune fattispecie;
- il controllo contabile della Ragioneria sugli impegni di spesa, da svolgere entro quindici giorni dal ricevimento, con verifica di regolarità, corretta imputazione e rispetto degli stanziamenti, oltre a controlli successivi a campione sulla legalità della spesa;
- la disciplina dei residui e delle economie di spesa, con regole specifiche per somme destinate a programmi comunitari o statali, per le entrate vincolate e per il mantenimento di residui passivi oltre il secondo anno, fissato inizialmente in euro 1.000 per singolo impegno riferito al 2008 e precedenti;
- l’allineamento di alcune previsioni alla futura riforma della contabilità economica e alla nuova disciplina di armonizzazione dei bilanci pubblici.
Disposizioni finanziarie e definanziamenti
La legge elimina le deroghe all’articolo 60 della legge regionale n. 11 del 2006, salvo alcune specifiche conservazioni in conto residui per programmi integrati d’area e per il fondo destinato alle obbligazioni sorte dalla soppressione dei fondi di garanzia per le imprese. Dispone inoltre il definanziamento delle autorizzazioni di spesa non impegnate entro il 2010, con regole speciali per le opere pubbliche e recupero delle somme già trasferite.
Sono previste anche:
- la riduzione per il 2010 della quota spettante alle unioni dei comuni, per complessivi euro 6.500.000;
- una modifica alla legge finanziaria 2009 in materia di SFIRS.
Variazioni di bilancio 2010-2013
Il provvedimento ridetermina il bilancio 2010 e il pluriennale 2010-2013 con una forte riduzione di entrate e spese nel 2010, compensata da aumenti differiti negli anni 2011-2013. Le spese sono ripartite tra numerose strategie di bilancio, mentre gli oneri dei differimenti sono coperti con le variazioni stesse e, per il 2014, con quote di compartecipazione statutaria.
Abrogazione della legge regionale n. 12 del 1976
Viene abrogata la legge regionale 12 marzo 1976, n. 12, relativa al termine di conservazione di determinati mandati di pagamento.
Entrata in vigore e limiti temporali
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS, quindi dal 12 agosto 2010. Molte disposizioni hanno però decorrenza differita al 2011 o si applicano solo al bilancio 2010 e agli esercizi 2011-2014; diverse misure sui residui e sui definanziamenti sono ormai riferite a esercizi conclusi.
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