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Legge

L.R. Sardegna 15/2010

Disposizioni in materia di agricoltura

Normativa regionaleL.R. Sardegna 15/2010Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Sardegna n. 15/2010 introduce numerosi interventi per il comparto agricolo e agroalimentare: aiuti al settore ovi-caprino, cerealicolo, suinicolo e aiuti per credito, filiere, trasformazione, promozione, ricerca e infrastrutture. Molte misure hanno durata limitata a specifici anni 2010-2013; alcuni articoli sono stati poi modificati o abrogati, quindi oggi risultano in gran parte superati o non più applicabili.

Misure urgenti e pluriennali per il sostegno dell’agricoltura sarda

Misure di sostegno all’agricoltura sarda

La legge disciplina una serie di interventi straordinari e programmati a favore dell’agricoltura e dell’agroalimentare della Sardegna. Gli strumenti riguardano soprattutto il comparto ovi-caprino, il credito agricolo, la filiera lattiero-casearia e cerealicola, la promozione dei prodotti regionali e alcuni interventi organizzativi e finanziari a favore delle imprese e degli enti del settore.

Sostegno al comparto ovi-caprino

La Regione prevede un aiuto per capo ovi-caprino a favore delle imprese agricole condotte da imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti con sede e azienda in Sardegna, sulla base dei capi iscritti nella Banca dati nazionale. L’aiuto è previsto per il 2010, 2011 e 2012 con limiti massimi per impresa pari a:

  • euro 3.000 per il 2010;
  • euro 2.500 per ciascuno degli anni 2011 e 2012. I criteri e le modalità di erogazione sono demandati a deliberazione della Giunta regionale da adottarsi entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge. La spesa è quantificata in euro 16.000.000 per il 2010 e in euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2011 e 2012.

Indennizzi per mancata movimentazione dei bovini

Gli indennizzi già previsti per i danni da mancata movimentazione dei bovini sono estesi, alle medesime condizioni e per lo stesso periodo, anche ai vitelli di razze da latte allevati nei centri di ingrasso cooperativi che avevano già presentato domanda. La copertura avviene nei limiti delle disponibilità dell’anno 2010 sul capitolo indicato dalla legge.

Riduzione dei costi di produzione dei mangimi

La Regione avvia un programma di divulgazione agricola per contenere i costi di produzione dei mangimi delle aziende ovi-caprine, promuovendo nuove essenze foraggere, in particolare il lino, e tecniche colturali a bassi input. I campi sperimentali e dimostrativi devono interessare almeno 1.000 ettari e 500 aziende regionali, con gestione affidata ad Agris e Laore.

Mobilità del personale di “Sardegna promozione”

Il personale con documentata esperienza nella promozione agroalimentare, transitato dall’Amministrazione regionale all’Agenzia governativa regionale “Sardegna promozione” tramite mobilità, può essere riammesso a domanda nel ruolo dell’amministrazione di provenienza entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, senza soluzione di continuità.

Programma per il miglioramento dell’offerta produttiva

La Giunta regionale deve predisporre un programma di interventi per favorire processi aggregativi, migliorare e innovare i processi manageriali e costruire un piano coordinato dell’offerta produttiva. La spesa è autorizzata in euro 10.000.000 annui per il biennio 2010/2011, con aiuti concessi nel regime de minimis e nel quadro temporaneo comunitario richiamato dalla norma.

Aiuti alimentari ai paesi in via di sviluppo

La Regione destina euro 6.000.000 per il 2011 al finanziamento di interventi a favore dei paesi in via di sviluppo e assimilati, consistenti nella fornitura di formaggi ovini DOP prodotti in Sardegna. Le somme sono versate in un conto infruttifero presso la Tesoreria centrale dello Stato intestato ad AGEA.

Diversificazione produttiva nel latte ovino

Per ridurre l’impiego del latte di pecora nella produzione di pecorino romano DOP, la Regione riconosce un premio ai produttori che destinano almeno 20.000 litri di latte a formaggi diversi o alla trasformazione in polvere di latte. Il premio massimo è di euro 4.000 per beneficiario, per il biennio 2011/2012, secondo condizioni definite dalla Giunta nel rispetto del regime comunitario richiamato.

Potenziamento della filiera agroalimentare

È istituito un fondo di euro 5.000.000 annui per il triennio 2011/2013 per rafforzare la struttura finanziaria delle imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, anche attraverso fusioni di cooperative, con priorità al comparto ovi-caprino. Le modalità di intervento sono stabilite dalla Giunta entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Ripristino delle condizioni di mercato nel settore del pecorino romano

Il Consorzio di tutela del pecorino romano deve adottare entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge un piano produttivo da sottoporre all’approvazione ministeriale, per gestire in modo ordinato la crescita della produzione, sostenere i consumi, migliorare gli standard qualitativi e rafforzare la vigilanza. Presso Laore è istituito l’Osservatorio del latte ovi-caprino, cui è destinato un contributo annuo di euro 300.000 a decorrere dal 2011.

Educazione alimentare nelle scuole

La norma sostituisce la disciplina regionale precedente prevedendo una campagna di educazione alimentare nelle scuole della Sardegna per gli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014, finalizzata a valorizzare i prodotti agroalimentari tradizionali e di qualità. La spesa prevista è di euro 500.000 per il 2011 e di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2012 e 2013, previa approvazione della Commissione europea.

Aggregazione degli acquisti di materie prime e mangimi

La Regione sostiene piani di gestione degli acquisti di materie prime e mezzi tecnici tramite organismi associati di produttori agricoli, per ridurre i costi produttivi. La spesa è di euro 500.000 annui per il triennio 2011/2013, con criteri e modalità definiti dalla Giunta.

Impianti per energie rinnovabili nelle aziende agricole

La disciplina originaria sulla realizzazione di impianti fino a 200 kW per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aziende agricole, la relativa DIA e il fondo di garanzia presso SFIRS è stata successivamente abrogata; pertanto oggi non è più applicabile.

Comparto cerealicolo

La Regione prevede un premio ai cerealicoltori che aderiscano a un accordo di filiera per valorizzare il grano duro prodotto in Sardegna. Il premio opera per un triennio secondo il regime de minimis e la spesa è pari a euro 4.000.000 annui per il triennio 2011/2013.

Sostegno alle aziende suinicole

Le risorse già stanziate per il 2008 sono destinate al miglioramento, adeguamento o realizzazione delle strutture di allevamento delle aziende suinicole sarde, nel rispetto delle norme sanitarie, con priorità alle zone ad alto rischio e ai comuni con focolai di peste suina. La Giunta stabilisce criteri e modalità di finanziamento, previo parere della Commissione consiliare.

Scorte di vaccino e movimentazione dei ruminanti

Per il 2011 la Regione assicura adeguate scorte di vaccino spento contro i sierotipi della blue tongue circolanti in Sardegna, per consentire la movimentazione dei ruminanti fuori dal territorio regionale. Se la vaccinazione non è possibile per indisponibilità del vaccino, la Regione promuove accordi con le altre Regioni per consentire la movimentazione in deroga dei capi non vaccinati, con valutazione del rischio, eventuali controlli di laboratorio e sistemi di tracciabilità dei capi macellati.

Contributo alle università

La Regione eroga alle università della Sardegna un contributo annuo di euro 200.000 per attività di supporto all’Assessorato agricolo nella definizione di strategie di politica agricola e nella diversificazione delle fonti di reddito. Il contributo è subordinato a un programma approvato dalla Giunta.

Ricambio generazionale in agricoltura

Le risorse del fondo ISMEA già destinate alla misura 4.19 del POR Sardegna 2000-2006 sono impiegate per gli interventi di ricambio generazionale in agricoltura nel territorio regionale, nell’ambito del regime di aiuti “Agevolazioni per l’inserimento in agricoltura” registrato presso la Commissione europea. Sono inoltre riconosciuti a ISMEA gli oneri amministrativi secondo le modalità già previste per la precedente gestione.

Condizioni generali di accesso ai benefici e vigilanza

I benefici pubblici previsti dalla legge sono destinati alle imprese agroalimentari che rispettino i vincoli dell’art. 17, comma 1, del decreto legislativo n. 228 del 2001, mediante sottoscrizione di contratti quadro regionali di filiera e dei relativi contratti di fornitura. L’Assessore regionale competente riferisce annualmente al Consiglio sul rispetto di tale requisito.

Garanzie, cogaranzie e controgaranzie per le PMI agricole

Una somma di euro 5.000.000 già trasferita ad ARGEA è recuperata al bilancio regionale e destinata al rilascio di garanzie, cogaranzie e controgaranzie a favore delle PMI agricole operanti in Sardegna tramite il fondo gestito da SFIRS. La rubrica e la norma sono state successivamente integrate per includere espressamente le garanzie.

Centri raccolta latte e macelli mobili

La Regione concede aiuti ai comuni e alle unioni di comuni per acquistare macelli mobili e per recuperare o ristrutturare strutture esistenti da adibire a centri di stoccaggio del latte di pecora. Le modalità sono definite dalla Giunta, previo parere della Commissione consiliare, e la spesa è valutata in euro 3.000.000 annui per il 2011 e il 2012.

Valorizzazione delle produzioni ovine

La Regione promuove una sperimentazione sulla tracciabilità delle produzioni e lavorazioni dell’agnello IGP di Sardegna e su azioni di destagionalizzazione delle produzioni ovine. Le attività sono affidate ad Agris e Laore; la spesa è quantificata in euro 600.000 per il 2011.

Contributo ai consorzi di bonifica

La Regione è autorizzata a erogare contributi ai consorzi di bonifica per coprire i maggiori oneri di personale derivanti dall’attuazione della disciplina regionale sui consorzi. La Giunta definisce priorità e ripartizione. È inoltre modificata la legge quadro sui consorzi di bonifica, prevedendo che il termine di convocazione possa essere prorogato dalla Giunta per comprovate necessità.

Crediti di gestione e accesso al credito

La Regione concorre al pagamento degli interessi su crediti a breve termine, fino a 18 mesi, contratti da imprese agricole condotte da IAP o CD per spese di conduzione. L’attuazione avviene tramite i consorzi fidi e le modalità sono fissate dalla Giunta nel rispetto del regime de minimis. È inoltre previsto il sostegno allo sviluppo di organismi collettivi di garanzia per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole e di quelle della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, con contributi per il fondo rischi, il patrimonio di garanzia e l’assistenza tecnico-finanziaria.

Modifiche in materia di caccia

La legge interviene sulla normativa regionale sulla fauna selvatica e la caccia, integrando il riferimento alla selvaggina stanziale nell’articolo sulla disciplina dell’attività venatoria.

Regime finanziario e copertura

La legge quantifica oneri complessivi per gli anni 2010-2013 e per gli anni successivi, ripartendoli tra assegnazioni statali, recupero di risorse già trasferite, storni di fondi e specifiche UPB di bilancio. La disciplina finanziaria è fortemente legata a stanziamenti connessi agli esercizi 2010-2013 e a fondi poi rideterminati da successivi interventi normativi e rettifiche contabili.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS. Molti interventi hanno natura temporanea e sono riferiti agli esercizi finanziari 2010-2013 o a campagne scolastiche 2011-2014; inoltre alcune disposizioni sono state abrogate o successivamente ridotte negli importi. Nel complesso, gran parte della disciplina ha oggi portata esaurita o superata, pur restando utili le norme ancora vigenti su profili strutturali come contributi, criteri di accesso e modifiche legislative non esaurite.

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