Consultazione preventiva per adozione della DPIA n. 664 del 13/11/2025
Provvedimento del 13 novembre 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante esprime parere favorevole sulla nuova DPIA trasmessa dal Ministero della giustizia - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per un sistema di collegamento telematico tra Ministero e istituti penitenziari volto alla visione delle immagini di videosorveglianza. La prima versione della DPIA aveva ricevuto un parere non favorevole per carenze sulla base giuridica, sulla valutazione dei rischi, sulle figure organizzative, sull’informativa, sui log, sulle tutele dei lavoratori, sulle misure di accesso e sul rischio di trasferimenti all’estero. La versione aggiornata recepisce le indicazioni dell’Autorità, che rileva il superamento delle criticità e formula solo un suggerimento sull’informativa di primo livello.
Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria: parere favorevole su DPIA del sistema di collegamento telematico per la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza negli istituti penitenziari
Parere favorevole sulla DPIA del sistema di collegamento telematico per la videosorveglianza penitenziaria
Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole, ai sensi dell’art. 24 del d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51, sulla valutazione di impatto presentata dal Ministero della giustizia - Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria relativa a un sistema di collegamento telematico tra Ministero e istituti penitenziari per la visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza interni. Il trattamento è finalizzato al mantenimento dell’ordine e della sicurezza nelle strutture penitenziarie.
Origine del procedimento e precedente parere non favorevole
La DPIA era stata trasmessa al Garante il 3 aprile 2025, con richiesta di valutazione preventiva. In esito al primo esame, il Collegio aveva reso parere non favorevole con provvedimento del 10 luglio 2025 n. 409, rilevando una serie di carenze nella valutazione presentata dall’Amministrazione.
Le criticità indicate riguardavano in particolare:
- la mancata indicazione della corretta base giuridica del trattamento, non essendo sufficiente il richiamo al pubblico interesse e non essendo applicabile il legittimo interesse;
- l’assenza di una corretta valutazione dell’impatto, con individuazione dei rischi specifici per le diverse categorie di interessati e delle misure di mitigazione;
- l’errata individuazione delle figure organizzative, non ricondotte a titolare, responsabile e autorizzati al trattamento come previsto dal decreto;
- il mancato completamento dell’informativa agli interessati, in attuazione degli artt. 10 e seguenti del d.lgs. 51/2018;
- l’assenza di sistemi di registrazione delle operazioni di trattamento tramite file di log, ai sensi dell’art. 21 del decreto;
- la mancata previsione di misure di tutela dei lavoratori coinvolti nel trattamento, secondo la legge n. 300/1970 o la normativa di settore;
- l’assenza di misure tecniche per garantire che la visione delle immagini fosse consentita solo ai soggetti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria autorizzati;
- la mancata valutazione del rischio relativo all’eventuale trasferimento di dati all’estero mediante la piattaforma impiegata.
La nuova DPIA trasmessa dal Ministero
Il 20 ottobre 2025 il Ministero ha trasmesso una nuova versione della DPIA, dichiaratamente rielaborata sulla base delle indicazioni contenute nel parere del 10 luglio 2025. L’Autorità verifica che le osservazioni precedenti siano state recepite in modo sostanziale.
Valutazioni del Garante sui singoli profili
Sul primo profilo, il Garante ritiene ora correttamente individuata la base giuridica, con ampio riferimento alla normativa di settore, ed espunto il richiamo al legittimo interesse, non applicabile al caso.
Quanto alla valutazione dei rischi, la nuova DPIA contiene una descrizione adeguata dei rischi per gli interessati e delle misure adottate per la loro mitigazione, con indicazione del rischio residuo.
In relazione all’assetto organizzativo, sono state correttamente individuate le figure coinvolte:
- Ministero della giustizia, quale titolare del trattamento;
- soggetti interni dell’Amministrazione, quali soggetti che operano sotto l’autorità del titolare;
- Microsoft Ireland Operations Limited, con sede a Dublino, quale responsabile del trattamento per la gestione dei servizi Office 365 / Microsoft Teams.
Sul fronte dell’informativa, l’Amministrazione ha completato il contenuto dell’informazione da rendere agli interessati, con pubblicazione sul sito ministeriale. Il Garante suggerisce, inoltre, di prevedere una informativa di primo livello, con i dati essenziali, tramite apposita cartellonistica visibile a tutti gli interessati, con rinvio all’informativa estesa anche tramite QR Code.
Per quanto concerne la tracciabilità, la nuova DPIA descrive le soluzioni tecnologiche che consentiranno di tracciare il tipo di operazioni effettuate e le utenze che hanno effettuato l’accesso, specificando il contenuto dei log audit e prevedendo che chi condivide la sessione registri la motivazione in una nota o nella descrizione dell’evento, da salvare associata all’evento stesso.
In materia di tutela dei lavoratori, la DPIA chiarisce che le organizzazioni sindacali saranno rese edotte del sistema al completamento dell’iter di definizione, in un’ottica di trasparenza e di garanzia delle tutele previste dal d.P.R. 164/2002 e dallo Statuto dei lavoratori. Il Garante considera positivamente tale integrazione, ricordando che spetta comunque al Ministero verificare se il trattamento richieda procedure specifiche di tutela.
Quanto alle misure di accesso, la nuova versione prevede una disposizione organizzativa specifica per assicurare che la visione delle immagini sia consentita solo ai soggetti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria autorizzati.
Infine, sul rischio di trasferimento all’estero, la nuova DPIA indica che il Ministero ha acquistato la soluzione di “Advanced Data Residency” e che i dati di Teams sono già stati migrati nel datacenter italiano.
Esito finale
Alla luce delle integrazioni apportate, il Garante esprime parere favorevole alla valutazione di impatto del Ministero della giustizia - Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, relativa al sistema di collegamento telematico per la visione delle immagini di videosorveglianza negli istituti penitenziari.
Non vengono irrogate sanzioni né impartite prescrizioni formali; resta soltanto un suggerimento organizzativo relativo all’informativa di primo livello.
Punti principali
Oggetto e finalità del trattamento
Il provvedimento riguarda la valutazione di impatto (DPIA) presentata dal Ministero della giustizia - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per un sistema di collegamento telematico con gli istituti penitenziari, finalizzato alla visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle strutture. La finalità dichiarata è il mantenimento dell'ordine e della sicurezza nelle strutture penitenziarie, senza controllo indiscriminato o a campione e senza archiviazione in sede centrale di dati, immagini o flussi informatici.
Esito del primo esame e criticità rilevate
Nella precedente valutazione, oggetto del parere non favorevole del 10 luglio 2025 n. 409, il Garante aveva contestato: base giuridica non correttamente individuata; insufficiente valutazione d’impatto; errata individuazione delle figure organizzative; informativa non completata; assenza di log; mancata considerazione delle tutele dei lavoratori; mancanza di misure tecniche per limitare la visione ai soli soggetti autorizzati; mancata valutazione del rischio di trasferimenti all’estero.
Aggiornamento della DPIA e valutazioni positive
La nuova DPIA, trasmessa il 20 ottobre 2025, viene ritenuta adeguata. Il Garante rileva che la base giuridica è ora correttamente individuata nella normativa di settore, con esclusione del legittimo interesse; la valutazione dei rischi è stata integrata; le figure organizzative sono state correttamente definite; l’informativa agli interessati è stata completata; sono state descritte soluzioni di logging e audit; sono state considerate le tutele per i lavoratori; sono state previste misure organizzative per limitare gli accessi; è stato affrontato il tema dei trasferimenti all’estero, precisando l’acquisto di Advanced Data Residency e la migrazione dei dati Teams nel datacenter italiano.
Esito e indicazioni residue
Ai sensi dell’art. 24 del d.lgs. 51/2018, il Garante esprime parere favorevole sulla DPIA. Formula tuttavia un suggerimento: prevedere anche un’informativa di primo livello, con i dati essenziali, mediante cartellonistica visibile all’intera platea degli interessati, rinviando all’informativa estesa sul sito ministeriale, anche tramite QR Code.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Garante Privacy
- Provvedimento · 13 nov 2025Prescrizioni e divieto del Garante n. 697 del 13/11/2025
- Provvedimento · 13 nov 2025Prescrizioni del Garante n. 695 del 13/11/2025
- Provvedimento · 13 nov 2025Ordinanza ingiunzione o revoca n. 669 del 13/11/2025
- Provvedimento · 13 nov 2025Prescrizioni del Garante n. 726 del 13/11/2025
- Provvedimento · 13 nov 2025Deliberazione n. 684 del 13/11/2025
- Provvedimento · 13 nov 2025Deliberazione n. 674 del 13/11/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Garante Privacy →