Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1630/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202502073

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibera comunale di rigetto dell’osservazione presentata dal ricorrente alla variante al PUC, nonché delibere di adozione e rettifica della variante

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, coerede di un compendio immobiliare caratterizzato da insediamenti rurali e da un uso agricolo familiare, ha impugnato il rigetto dell’osservazione con cui contestava la trasformazione urbanistica prospettata dalla variante al PUC in senso industriale-commerciale. Ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 26 e 27 della legge regionale Campania n. 16/2004 e degli artt. 3, 7, 8, 10-bis e 21-octies della legge n. 241/1990; violazione dei principi di partecipazione e trasparenza, buon andamento e imparzialità; eccesso di potere per sviamento, difetto d’istruttoria, motivazione insufficiente o apparente, illogicità, contraddittorietà, irragionevolezza, travisamento dei fatti e disparità di trattamento. In particolare, ha contestato che il Comune avesse respinto l’osservazione con la sola motivazione che essa avrebbe interrotto la continuità della zona industriale, rinviando al REC la disciplina dello stralcio di eventuali aree dai PUA; ha inoltre lamentato che l’esame delle osservazioni fosse meramente formale e che la variante incidesse sulle zone D ed E. Il Comune ha eccepito l’inammissibilità dell’impugnazione della delibera di controdeduzione, la tardività dell’impugnazione degli atti di adozione e l’improcedibilità per mancata impugnazione della delibera consiliare di approvazione definitiva della variante.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare nel merito i vizi dedotti. Ha ritenuto che la delibera comunale di esame e rigetto delle osservazioni sia un atto endoprocedimentale, privo di autonoma lesività e non autonomamente impugnabile; nel procedimento di formazione del piano, la lesione si concretizza con l’atto conclusivo di approvazione. Poiché il ricorrente non aveva impugnato la deliberazione del Consiglio comunale n. 7 dell’8 aprile 2026, che aveva approvato la variante, è venuto meno l’interesse alla decisione sul gravame. Le altre eccezioni e le censure di merito non sono state decise. Spese compensate.

Massime di principio

  • Nel procedimento di formazione di un piano urbanistico, la deliberazione con cui il Comune esamina e controdeduce alle osservazioni ha natura endoprocedimentale e, di regola, non è autonomamente impugnabile; la sua eventuale portata precettiva si consolida soltanto con l’approvazione definitiva del piano.
  • Quando la lesione dell’interesse del ricorrente si concreta con l’approvazione definitiva di una variante urbanistica, la mancata impugnazione dell’atto conclusivo comporta il sopravvenuto difetto di interesse alla prosecuzione del ricorso proposto contro gli atti precedenti del procedimento.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.