Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17931/2025 del 13/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Questione relativa al momento in cui una sentenza penale acquista carattere di irrevocabilità/formalmente definitivo e alle conseguenze di tale irrevocabilità sulle impugnazioni e sull'esecutività della sentenza. In particolare si discute se, quando sia stato proposto ricorso per cassazione, la sentenza divenga irrevocabile dal giorno in cui è pronunciata l'ordinanza o la sentenza che dichiara inammissibile o rigetta il ricorso, e come questo si raccordi con le cause di inammissibilità dell'impugnazione e con l'applicazione di istituti quali la revoca della sospensione condizionale della pena e la formazione del titolo esecutivo.

La decisione

La Corte ha affermato che, in linea con la giurisprudenza di legittimità (anche a Sezioni Unite), l'art. 648 c.p.p. fissa il momento del passaggio in giudicato in senso formale. Quando è stato proposto ricorso per cassazione, la sentenza diviene irrevocabile dal giorno in cui è pronunciata l'ordinanza o la sentenza che dichiara l'impugnazione inammissibile o rigetta il ricorso. Si è inoltre chiarito che la distinzione tra cause di inammissibilità originarie o sopravvenute è irrilevante ai fini dell'individuazione del momento di irripetibilità; la definitività va valutata in relazione alla formazione del titolo esecutivo: diventano irrevocabili le parti della sentenza relative all'accertamento del fatto, alla responsabilità dell'imputato e alla determinazione della pena. Ne consegue che, ad esempio, la revoca della sospensione condizionale della pena è dovuta quando la condanna che ha originato il beneficio sia divenuta irrevocabile prima della scadenza del termine di durata dello stesso, anche se la sentenza successiva sia frutto di annullamento con rinvio che ha rideterminato solo il trattamento sanzionatorio.

Norme richiamate

  • art. 648 cod. proc. pen.

    Individua il momento del passaggio in giudicato formale; rilevante per stabilire quando la sentenza diviene irrevocabile, anche in presenza di ricorso per cassazione dichiarato inammissibile o respinto.

  • art. 624 cod. proc. pen.

    Letto coordinatamente con gli artt. 648 e 650 aiuta a definire quando si forma il titolo esecutivo e quali parti della sentenza sono rilevanti per l'esecuzione (accertamento del fatto e della responsabilità, determinazione della pena).

  • art. 650 cod. proc. pen.

    Contribuisce, insieme agli altri articoli citati, a delineare il rapporto tra irrevocabilità della sentenza e formazione del titolo esecutivo, nonché le conseguenze sulla esecutività della condanna.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Riferito nella prospettiva delle cause di non punibilità e del rapporto tra inammissibilità dell'impugnazione e applicazione di cause che incidono sulla pena; la giurisprudenza utilizza l'art. 648 come snodo temporale indipendentemente dalla distinzione tra inammissibilità originaria o sopravvenuta.

Massime di principio

  • L'irrevocabilità formale della sentenza si valuta secondo l'art. 648 c.p.p.: quando è pendente ricorso per cassazione, la sentenza diventa irrevocabile dal giorno in cui l'ordinanza o la sentenza di cassazione dichiara l'impugnazione inammissibile o la rigetta.
  • Per verificare se una sentenza è esecutiva o se può produrre effetti (es. revoca della sospensione condizionale), occorre accertare l'irrevocabilità delle parti relative all'accertamento del fatto, alla responsabilità e alla determinazione della pena; la sola accertazione della responsabilità non è sufficiente se non è stata applicata la pena.
  • La qualificazione di causa di inammissibilità come originaria o sopravvenuta non incide sul momento in cui si valuta il passaggio in giudicato: rileva il momento formale fissato dalla legge e dalla giurisprudenza consolidata.
  • In presenza di annullamento parziale con rinvio, l'eventuale effetto sulla sospensione condizionale va valutato in base alla data di irrevocabilità della sentenza che ha concesso il beneficio e non è rilevante che la seconda sentenza sia solo rideterminativa del trattamento sanzionatorio.
  • In situazioni pratiche, per tutelarsi occorre verificare con precisione le date delle ordinanze/decisioni in cassazione e distinguere quali parti della sentenza risultino irrevocabili, poiché solo queste parti costituiscono titolo esecutivo e producono conseguenze esecutive o di decadenza dei benefici.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.