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Legge

L.R. Abruzzo 26/2022

Misure a sostegno della popolazione atte a limitare il disagio derivante dalla carenza idrica.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 26/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Abruzzo prevede contributi a fondo perduto, dal 2022, per acquistare e installare impianti autoclave e serbatoi di accumulo idrico in edifici residenziali del territorio regionale, per ridurre i disagi da carenza idrica. Stabilisce beneficiari, importi minimi e massimi, criteri di riparto, documentazione richiesta e copertura finanziaria tramite risorse regionali riprogrammate.

Contributi regionali per autoclavi e serbatoi idrici negli edifici residenziali

Misure regionali a sostegno della popolazione contro la carenza idrica

La legge della Regione Abruzzo disciplina un intervento contributivo per favorire l’installazione di impianti autoclave e serbatoi di accumulo idrico negli edifici residenziali privi di tali dotazioni. L’obiettivo è attenuare i disagi causati dalle interruzioni e dalla scarsità della rete idrica, con particolare attenzione alla funzionalità degli impianti domestici e alla prevenzione igienico-sanitaria.

Finalità dell’intervento

La disciplina è orientata a:

  • limitare il disagio della popolazione derivante dalla carenza idrica;
  • promuovere l’adeguamento e l’innovazione tecnologica del patrimonio edilizio residenziale, con riferimento agli edifici realizzati in epoca antecedente al 1990;
  • garantire un approvvigionamento idrico adeguato e una corretta pressione di distribuzione anche durante le interruzioni della rete;
  • rafforzare la prevenzione igienico-sanitaria, soprattutto nel periodo estivo.

Ambito di applicazione e soggetti destinatari

Il contributo riguarda edifici destinati a civile abitazione situati nel territorio regionale e privi di impianti autoclave o serbatoi di accumulo idrico. La misura è rivolta a:

  • persone fisiche proprietarie di abitazioni singole in edifici non condominiali o di unità immobiliari in edifici condominiali, purché al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa;
  • condomini;
  • Comuni e ATER per interventi su immobili di edilizia residenziale pubblica di rispettiva proprietà.

Per le persone fisiche il contributo può essere richiesto e concesso per una sola abitazione singola.

Oggetto del contributo e nozione di impianto autoclave

Il beneficio è un contributo regionale a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di:

  • impianti autoclave;
  • serbatoi di accumulo idrico.

L’impianto autoclave è descritto come il dispositivo di sollevamento dell’acqua finalizzato a fornire la pressione necessaria alla normale erogazione nelle unità immobiliari. L’impianto complesso comprende serbatoio di accumulo, pompa elettrica, contenitore a pressione e interruttore-pressostato.

Entità del contributo e criteri di quantificazione

Il contributo è erogato tramite ERSI ed è riconosciuto nei limiti stabiliti dalla Giunta regionale. L’importo:

  • non può essere inferiore a 750 euro;
  • non può superare 4.500 euro per ciascun edificio.

La quantificazione tiene conto di:

  • numero delle unità immobiliari servite dall’impianto;
  • complessità dell’impianto.

L’erogazione avviene in due fasi:

  • acconto del 50% dopo la presentazione e l’accoglimento della domanda corredata della documentazione richiesta;
  • saldo del 50% dopo la documentazione che attesta corretta installazione e conformità funzionale dell’impianto.

Riparto delle risorse e criteri di priorità

I contributi sono concessi ed erogati nei limiti delle risorse disponibili a decorrere dall’annualità 2022, tramite avviso pubblico adottato da ERSI. Le risorse sono ripartite come segue:

  • 20% ai Comuni e alle ATER, secondo l’ordine di presentazione delle domande;
  • 60% ai condomìni, secondo l’ordine di presentazione delle domande;
  • 20% alle persone fisiche proprietarie di abitazioni singole, secondo il criterio del reddito più basso definito dalla Giunta regionale.

Le eventuali economie residue possono essere utilizzate da ERSI per soddisfare le istanze rimaste inevase nell’annualità di riferimento, nell’ambito di una delle categorie previste.

Domanda, documentazione e saldo

La richiesta di contributo deve essere accompagnata da:

  • autocertificazione sulla titolarità dell’immobile, con dati catastali e categoria catastale A2, A3, A4 o A5;
  • preventivo dei lavori redatto da ditta abilitata e in regola con il DURC;
  • per i condomìni, deliberazione assembleare di approvazione degli interventi;
  • per Comuni e ATER, atto di approvazione degli interventi.

A conclusione dei lavori, per ottenere il saldo, il richiedente trasmette a ERSI:

  • attestazione della corretta installazione e conformità funzionale dell’impianto;
  • fattura a saldo dei lavori eseguiti.

Istruttoria e attuazione

Le domande sono istruite ed esaminate da ERSI. La Giunta regionale, tramite il Dipartimento competente, adotta gli atti necessari per l’attuazione della legge e per la gestione operativa del programma di finanziamento.

Copertura finanziaria

Gli oneri della legge sono quantificati in 859.540 euro per il 2022 e sono coperti mediante riprogrammazione di risorse della Sezione Speciale 2 del PSC Abruzzo FSC 2000-2020. L’utilizzo delle risorse è subordinato al completamento delle procedure di riprogrammazione e le spese possono essere autorizzate solo entro i limiti delle risorse riprogrammate.

Entrata in vigore e applicabilità temporale

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT; il testo vigente indica anche efficacia dal 8 febbraio 2025 per le modifiche successive. Per la disciplina contributiva, i benefici sono concessi ed erogati a decorrere dall’annualità 2022.

Testo integrale

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