Provvedimento del 23/03/2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento proroga in via temporanea da 120 a 150 giorni il termine per presentare o integrare la documentazione nelle istanze di accordo preventivo connesso al Patent Box, per le domande presentate tra la data di pubblicazione del provvedimento del 1° dicembre 2015 e il 31 marzo 2016. Inoltre rettifica un punto relativo ai dati da indicare nell’istanza per le imprese non residenti e anticipa future modalità di comunicazione telematica tra contribuenti e Agenzia delle Entrate.
Modifiche e integrazioni al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2015 sul Patent Box
Modifiche e integrazioni al provvedimento sul Patent Box
Il documento interviene sul provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2015 relativo alla procedura di accordo preventivo connessa al regime opzionale di tassazione agevolata c.d. Patent Box. Le modifiche riguardano principalmente i termini per la documentazione e alcuni profili formali della domanda, con l’obiettivo di concedere più tempo ai contribuenti e di favorire modalità di comunicazione telematiche.
Proroga temporanea del termine per la documentazione
Per le istanze di accordo preventivo presentate dalla data di pubblicazione del provvedimento del 1° dicembre 2015 e fino al 31 marzo 2016, il termine per presentare o integrare la documentazione prevista ai punti 3, 4 e 5 del provvedimento originario è portato a 150 giorni, in luogo dei 120 giorni ordinari indicati al punto 6.1.
La proroga ha natura temporanea e riguarda esclusivamente le istanze rientranti nel periodo indicato. La finalità dichiarata è consentire ai contribuenti un tempo adeguato per predisporre la documentazione a supporto dell’istanza.
Rettifica dei dati da indicare nell’istanza
Il provvedimento sostituisce la lettera b del punto 2.3 del provvedimento del 1° dicembre 2015. La nuova formulazione richiede, per le imprese non residenti, di indicare:
- l’indirizzo della stabile organizzazione nel territorio dello Stato;
- eventualmente, il domiciliatario nazionale per la procedura.
Si tratta quindi di una rettifica puntuale sui contenuti informativi dell’istanza, limitata al caso delle imprese non residenti.
Modalità di comunicazione
Il documento preannuncia che con un successivo provvedimento saranno disciplinate ulteriori modalità di comunicazione telematica tra contribuenti e amministrazione. Le soluzioni prospettate sono:
- l’uso della posta elettronica certificata, ai sensi del DPR 11 febbraio 2005, n. 68;
- l’utilizzo di un servizio telematico reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate con modalità di accesso disciplinate dall’articolo 64, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
La previsione è motivata anche dall’esigenza di uniformare le modalità di comunicazione con quelle già previste per gli accordi preventivi relativi alle imprese con attività internazionale di cui all’art. 31-ter del DPR 29 settembre 1973, n. 600.
Quadro normativo e motivazioni
Il testo richiama la disciplina del Patent Box introdotta dall’articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificata dall’articolo 5 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito dalla legge 24 marzo 2015, n. 33. Tale regime opzionale prevede una tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni giuridicamente tutelabili, con finalità di incentivo agli investimenti in ricerca e sviluppo.
Viene inoltre richiamato il decreto interministeriale 30 luglio 2015, che ha dettato le disposizioni attuative, e si spiega che il presente provvedimento completa l’attuazione delle norme sulla procedura di accordo preventivo e introduce, in via transitoria, un termine più ampio per la documentazione.
Riferimenti normativi richiamati
Il documento fonda le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e richiama, tra gli altri, i seguenti riferimenti:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
- Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate;
- decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
- DPR 29 settembre 1973, n. 600;
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917;
- decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472;
- legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 37-45;
- decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, art. 5;
- decreto interministeriale di attuazione del 30 luglio 2015;
- decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147.
Pubblicazione ed efficacia
Il provvedimento reca la data di Roma, 23 marzo 2016, e precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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