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Interpello

Risposta n. 27 del 31/01/2024

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'Istante sostiene che la plusvalenza sia un componente "straordinario" e quindi non rilevante ai fini IRAP, richiamando precedenti atti (ris. 29/E/2004, circ. 27/E/2009) e l'iscrizione contabile in voce A.5).

IRAP – rilevanza ai fini IRAP della plusvalenza derivante dalla cessione di un marchio nell'ambito di un concordato preventivo

Il quesito

Se la plusvalenza realizzata dalla cessione a terzi del marchio d'impresa, effettuata nell'ambito di un concordato preventivo liquidatorio, concorra alla formazione della base imponibile IRAP.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia ritiene che, fermo il presupposto della correttezza della classificazione contabile e senza entrare sulla strumentalità dell'asset, la plusvalenza derivante dalla cessione del solo marchio in concordato sia rilevante ai fini IRAP secondo le regole ordinarie (artt. 4 e 5 d.lgs. 446/1997). Dopo la riforma IRAP prevale la "presa diretta da bilancio" e le esclusioni previste riguardano soltanto trasferimenti di azienda o ramo d'azienda; pertanto, se classificata in A.5) la plusvalenza concorre alla base imponibile IRAP.

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