L.R. Piemonte 12/2020
Primi interventi di sostegno per contrastare l'emergenza da Covid-19.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge piemontese dispone misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza Covid-19: utilizzo di economie di bilancio, bonus a fondo perduto per imprese di specifici codici Ateco, ulteriori aiuti per altri settori, incentivi al personale sanitario e variazione di bilancio. Gran parte dei bonus è legata a spese da sostenere entro il 2022 e a limiti massimi di risorse 2020.
Primi interventi regionali di sostegno economico e sanitario per l’emergenza Covid-19 in Piemonte
Primi interventi di sostegno per contrastare l’emergenza da Covid-19 in Piemonte
La legge adotta misure finanziarie e sanitarie straordinarie per attenuare gli effetti economici e sociali dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nel territorio della Regione Piemonte. La disciplina si concentra soprattutto su sostegni una tantum alle imprese più colpite, sulla rimodulazione di risorse regionali e su incentivi al personale sanitario impegnato nel contrasto alla crisi.
Finalità generale e quadro di intervento
Il provvedimento è orientato al contenimento degli effetti negativi della pandemia sul sistema socio-economico regionale e al riavvio delle attività produttive. Le misure hanno natura eccezionale e si collocano nel contesto dell’emergenza COVID-19.
Destinazione delle economie da rinegoziazione dei prestiti
La legge modifica la disciplina regionale sulle economie derivanti dalla rinegoziazione dei prestiti prevista dalla l.r. 4/2018. Le economie possono essere destinate:
- a spese in conto capitale, anche per incrementare lo stock di capitale fisico o tecnologico a disposizione del territorio e del sistema produttivo;
- all’estinzione di derivati in essere o di loro componenti e opzioni.
È abrogata la precedente previsione del comma 3-ter dell’articolo 26 della l.r. 4/2018. Per l’esercizio finanziario 2019 le economie richiamate sono quantificate in euro 101.860.224,11.
Bonus una tantum a fondo perduto per i settori più colpiti
Finpiemonte S.p.A. è autorizzata, nell’esercizio 2020, a destinare liquidità regionale e proprie disponibilità, entro il limite massimo di 101 milioni di euro, per concedere un bonus una tantum a fondo perduto a favore di specifici settori economici individuati tramite codici Ateco 2007.
Tra i destinatari rientrano, tra gli altri:
- commercio ambulante di alimentari, tessili, altri prodotti;
- taxi e noleggio con conducente;
- ristoranti, ristorazione mobile, catering per eventi, bar;
- attività ricreative selezionate;
- parrucchieri, estetisti e centri benessere.
Gli importi variano in funzione dell’attività e sono predeterminati per singolo codice Ateco, da un minimo di 500 euro fino a 2.500 euro. Le imprese devono:
- essere attive;
- avere sede legale in Piemonte;
- risultare iscritte al Registro delle imprese competente;
- sostenere le spese connesse entro il 2022.
Gli aiuti sono concessi nel rispetto del Quadro temporaneo UE sugli aiuti di Stato (sezioni 3.1 e 3.2 della Comunicazione C(2020) 1863 final e successive modificazioni). Finpiemonte deve comunicare periodicamente alla Giunta regionale gli importi erogati per ciascuna attività.
Estensione del bonus a ulteriori settori e nuovi interventi finanziati con capitale Finpiemonte
Un ulteriore bonus una tantum a fondo perduto è previsto, sempre per l’esercizio 2020, per altri settori particolarmente penalizzati, con un plafond massimo di 15 milioni di euro. In questa seconda misura i beneficiari comprendono, tra gli altri:
- commercio al dettaglio di tessili, tappeti, elettrodomestici, mobili, articoli per la casa, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi, fiori e piante, gioielleria, articoli di seconda mano;
- servizi turistici, agenzie di viaggio, tour operator, biglietteria;
- riparazioni di beni per uso personale e per la casa;
- scuole guida, scuole di lingua, tatuaggio e piercing, organizzazione di feste e cerimonie, proiezioni cinematografiche;
- guide alpine e guide/accompagnatori turistici.
Anche in questo caso le imprese devono essere attive, avere sede legale in Piemonte e risultare iscritte ai registri pertinenti; per alcune associazioni di promozione sociale valgono le iscrizioni previste dalla normativa nazionale richiamata, oppure la qualifica di SOMS. Anche qui le spese devono essere sostenute entro il 2022 e si applica il Quadro temporaneo UE sugli aiuti di Stato. Finpiemonte deve rendicontare periodicamente gli importi erogati.
La copertura del bonus avviene tramite riduzione di pari importo a valere sulla missione 14, programma 1, titolo II.
Ulteriore bonus una tantum e riduzione del capitale sociale di Finpiemonte
La legge introduce poi un ulteriore bonus una tantum a fondo perduto, sempre destinato a settori colpiti dalla crisi, finanziato mediante riduzione del capitale sociale di Finpiemonte S.p.A., nel rispetto dell’articolo 2445, comma 3, del codice civile. Il limite massimo della riduzione è pari a 15 milioni di euro e la quota di proprietà regionale viene destinata agli interventi previsti.
I beneficiari comprendono un elenco molto ampio di attività commerciali e di servizi, tra cui numerosi esercizi di vendita al dettaglio specializzati, servizi di riparazione, servizi turistici accessori e attività connesse all’intrattenimento e al tempo libero. Gli importi sono in larga parte pari a 1.500 euro; per alcune attività sono previsti importi diversi, in particolare:
- 1.000 euro per alcune attività specifiche;
- 800 euro per guide alpine e guide/accompagnatori turistici.
Le imprese devono risultare attive, avere sede legale in Piemonte e iscrizione ai registri competenti; anche qui le spese devono essere sostenute entro il 2022. È prevista una dotazione sul bilancio 2020-2022 di euro 14.986.500,00, coperta con le risorse derivanti dalla riduzione del capitale sociale di Finpiemonte, riacquisite al bilancio regionale come entrate da riduzione di attività finanziarie.
Nella fase transitoria prevista dal codice civile, Finpiemonte può utilizzare la propria liquidità nei limiti delle regole di gestione degli investimenti e delle disponibilità dei fondi regionali. Anche per questa misura è previsto l’obbligo di comunicazione periodica alla Giunta regionale degli importi erogati.
Riutilizzo delle economie
Le economie derivanti dall’applicazione delle misure sui bonus a fondo perduto possono essere riutilizzate per:
- finanziare ulteriori nuove categorie individuate con specifico provvedimento della Giunta regionale;
- interventi necessari a fronteggiare eventi calamitosi.
Tale riutilizzo avviene sentita la commissione consiliare competente.
Incentivi al personale del Servizio sanitario regionale e misure sanitarie
Per il personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale direttamente impegnato nel contrasto all’emergenza epidemiologica, la legge autorizza una spesa aggiuntiva di euro 37.000.000 per incrementare il trattamento economico collegato al sistema premiante, in deroga ai vincoli di spesa del personale e ai limiti dei fondi contrattuali richiamati.
I criteri e le modalità di erogazione degli incentivi per l’anno 2020 sono definiti tramite accordo integrativo regionale, approvato con deliberazione della Giunta regionale e stipulato dopo l’autorizzazione nazionale oppure decorsi sessanta giorni dall’approvazione della legge. Rimane salva l’applicazione dell’articolo 1 del d.l. 18/2020 per un importo pari a euro 18.462.820.
La Giunta regionale è inoltre autorizzata, previa applicazione delle procedure regolamentari previste, a destinare ulteriori euro 37.000.000 del FESR a misure specifiche per mobilitare investimenti nei sistemi sanitari, in coerenza con il regolamento UE 2020/460.
La copertura della spesa è posta a valere sul finanziamento sanitario corrente regionale del bilancio 2020-2022.
Variazione di bilancio e documentazione contabile
È approvata la variazione del bilancio di previsione finanziario 2020-2022 in termini di competenza e di cassa, insieme ai documenti contabili allegati alla legge.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.
Attualità della disciplina
La legge è sostanzialmente legata all’emergenza Covid-19 e a misure finanziate nel 2020, con molte disposizioni riferite a spese da sostenere entro il 2022. Per la finalità emergenziale e per l’esaurimento del relativo periodo applicativo, il provvedimento è oggi da considerarsi in larga parte non più operativo nella pratica e quindi deprecato.
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