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Legge

L.R. Piemonte 13/2020

Interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l'emergenza da Covid-19.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 13/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge piemontese introduce misure straordinarie e temporanee per sostenere imprese, lavoro, cultura, turismo, sport, edilizia e famiglie colpite dal Covid-19, con contributi, bonus una tantum, sospensioni di pagamenti e semplificazioni amministrative. Molte misure hanno limiti al 2020-2021 o fino al 31.1.2023; alcune norme sono sostitutive di precedenti disposizioni regionali.

Interventi finanziari, semplificazioni e misure di rilancio per fronteggiare il Covid-19 in Piemonte

Interventi di sostegno e semplificazione per l’emergenza Covid-19 in Piemonte

La legge regionale del Piemonte disciplina un ampio pacchetto di misure straordinarie per contenere gli effetti economici e sociali della pandemia. Gli interventi riguardano sostegno finanziario, contributi a fondo perduto, agevolazioni su canoni e procedure, semplificazioni amministrative e misure temporanee per edilizia, urbanistica, turismo, cultura, lavoro e servizi sociali.

Finalità generali e quadro di applicazione

Il provvedimento è adottato in relazione allo stato di emergenza da Covid-19 e per favorire il riavvio delle attività produttive, attenuando gli effetti negativi sul contesto socio-economico regionale. Le misure operano esclusivamente nel territorio della Regione Piemonte e molte hanno natura temporanea, con scadenze puntualmente indicate dalla legge.

Misure finanziarie e gestione del bilancio regionale

La Regione autorizza la rinegoziazione di prestiti con Cassa depositi e prestiti entro una durata complessiva massima di trenta anni; le economie ottenute sono destinate a spesa in conto capitale. Sono inoltre previste rimodulazioni di fondi e stanziamenti regionali, tra cui:

  • rifinanziamento del Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale;
  • riduzione del Fondo di garanzia per progetti turistici montani, con introito di euro 2.000.000 nel bilancio regionale;
  • sostituzione di allegati contabili di precedenti leggi di bilancio.

La Giunta regionale è inoltre autorizzata a:

  • richiedere la sospensione delle quote capitale dei prestiti bancari in scadenza nel 2020, con rimborso nell’anno successivo alla conclusione di ciascun piano di ammortamento e mantenimento delle sole quote interessi;
  • accedere ad anticipazioni delle quote comunitarie e nazionali dei programmi regionali a valere sul Fondo di rotazione;
  • stipulare convenzioni con società di factoring per operazioni di cessione del credito con anticipazione del corrispettivo;
  • disporre variazioni di bilancio 2020-2022.

Sostegni a imprese, capitalizzazione e accesso al credito

La legge introduce contributi a fondo perduto per sostenere la capitalizzazione delle PMI piemontesi. L’agevolazione riguarda società che, per proseguire e rilanciare l’attività dopo il Covid-19, effettuano aumenti di capitale:

  • di importo minimo pari a euro 50.000 e massimo pari a euro 250.000;
  • con contributo pari al 30% fino a euro 150.000 e al 25% tra euro 151.000 ed euro 250.000;
  • con importo massimo erogabile di euro 62.500.

Sono escluse le società quotate in borsa. Le modalità e i requisiti di accesso sono demandati a una deliberazione della Giunta regionale da adottarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

È inoltre previsto un sostegno alle micro, piccole e medie imprese che abbiano contratto finanziamenti per fronteggiare la crisi di liquidità, mediante contributi a fondo perduto destinati a ridurre gli oneri dei finanziamenti stessi.

Misure per famiglie, servizi educativi e lavoro

La Regione istituisce una misura straordinaria per il sostegno e il rafforzamento dei servizi educativi per i minori da zero a sei anni, con dotazione di euro 15.000.000 per il solo anno 2020.

Sul versante lavoro, sono previste misure per:

  • lavoratrici e lavoratori senza ammortizzatori sociali che abbiano subito riduzioni retributive tra marzo e maggio 2020, con contributo una tantum tramite fondo presso Finpiemonte;
  • lavoratori dipendenti in condizione di disagio economico, tramite un Fondo regionale di garanzia;
  • promozione del lavoro agile o smart working, anche con finanziamenti per servizi educativi, cura dei familiari, servizi aziendali e dotazioni tecnologiche.

È istituito anche un Fondo regionale per il lavoro agile con stanziamento di euro 500.000 per il 2020.

Sport, cultura e informazione locale

Per il settore sportivo è previsto un bonus una tantum fino a euro 4.000, per un plafond complessivo di euro 4.350.000, a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche e, come gestori di impianti, di federazioni, discipline associate ed enti di promozione sportiva con sede operativa in Piemonte.

Per la cultura sono introdotti bonus a fondo perduto fino a euro 4.000 per soggetti e operatori culturali piemontesi esclusi dai contributi ordinari, nonché un sostegno al comparto editoriale e librario. La legge estende inoltre le misure di salvaguardia a specifici enti e istituti culturali regionali.

Sono previsti anche euro 2.000.000 a sostegno di emittenti radiotelevisive e testate giornalistiche locali operanti in Piemonte.

Turismo e commercio

La legge interviene sul settore turistico con:

  • incremento del fondo regionale per la qualificazione dell’offerta turistica, con euro 6.000.000 per il 2021;
  • bonus turismo una tantum a fondo perduto tramite Finpiemonte, fino a euro 10.734.375, per strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere;
  • promozione di voucher vacanze e campagne di sostegno alla domanda turistica.

In ambito commercio sono introdotti i distretti del commercio, riconosciuti dalla struttura regionale competente su proposta dei comuni, e misure agevolative per occupazioni di suolo pubblico e ampliamenti di superfici demaniali, con alcune misure limitate al 31 ottobre 2020 o al 31 gennaio 2021.

Edilizia, lavori pubblici, demanio idrico e urbanistica

Il provvedimento contiene un ampio blocco di semplificazioni e misure temporanee per il rilancio dell’edilizia e dell’urbanistica. Tra le principali:

  • diversa scansione dell’erogazione dei contributi in conto capitale ai comuni per i programmi approvati tra il 1° luglio 2019 e il 31 dicembre 2023;
  • liquidazione dei contributi sulla base di autocertificazione fino al 31 dicembre 2021;
  • proroga della validità di autorizzazioni e concessioni in scadenza dopo il 15 aprile 2020 fino al 31 dicembre 2020;
  • rinvio e sospensione di pagamenti di canoni per acque pubbliche e demanio idrico;
  • semplificazione di varianti urbanistiche, riduzione di termini procedimentali e nuove regole per ristrutturazioni edilizie, tolleranze esecutive, usi temporanei di immobili e distretti del commercio.

Molte di queste misure hanno efficacia solo fino al 31 gennaio 2023, mentre la proroga delle commissioni locali per il paesaggio è limitata al 30 giugno 2021.

Decorrenza, durata e regimi transitori

Numerose misure sono espressamente temporanee:

  • alcune valgono solo per il 2020 o il 2021;
  • le misure urbanistiche del capo II si applicano dalla data di entrata in vigore fino al 31 gennaio 2023;
  • la sospensione per le cooperative a proprietà indivisa è efficace solo per il 2020, con pagamento della rata sospesa entro il 31 ottobre 2021;
  • alcune autorizzazioni e canoni sono posticipati al 31 dicembre 2020 o al 30 novembre 2020.

Monitoraggio e attuazione

La Giunta regionale deve riferire alla commissione consiliare competente, con periodicità semestrale, sullo stato di attuazione delle misure. Molte disposizioni rinviano a deliberazioni della Giunta per definire criteri, modalità operative e riparto delle risorse.

Aiuti di Stato e notifica europea

Gli atti attuativi che configurano aiuti di Stato sono soggetti a notifica ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi di esenzione o di regime de minimis.

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