R.R. Toscana 31/2020
Regolamento interno sul funzionamento della Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina finalità, organizzazione, patrimonio, servizi all’utenza, cooperazione e attività formative della Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo. Stabilisce accesso, prestito, consultazione, catalogazione, tutela dei materiali e collaborazione con reti bibliotecarie. Abroga il precedente regolamento del 2014 ed è tuttora applicabile come disciplina interna della Biblioteca regionale toscana.
Regolamento sul funzionamento della Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo
Regolamento interno sul funzionamento della Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo
Il regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento della Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo, struttura della Regione Toscana dedicata alla documentazione, all’informazione bibliografica e alla valorizzazione del patrimonio librario e documentale. La disciplina vale nel territorio regionale e riguarda sia l’utenza interna istituzionale sia il pubblico esterno.
Finalità e funzioni della Biblioteca
La Biblioteca persegue una pluralità di finalità pubbliche: gestione e valorizzazione del patrimonio bibliografico cartaceo e digitale, supporto documentale alle funzioni del Consiglio regionale e della Giunta regionale, promozione della conoscenza della legislazione statale e regionale, diffusione dell’informazione giuridica e sostegno alla crescita culturale della comunità toscana. Svolge anche un ruolo di coordinamento tecnico per la rete COBIRE e favorisce il diritto all’informazione e alla conoscenza tramite accesso al patrimonio librario e documentale.
Per svolgere tali funzioni la Biblioteca opera attraverso:
- acquisizione di documenti cartacei e digitali nelle materie di competenza regionale o utili alla conoscenza del territorio;
- prestito interbibliotecario;
- indirizzamento degli utenti verso altri istituti documentari quando il materiale richiesto non sia disponibile e non sia possibile attivare il prestito.
La Biblioteca aderisce al Servizio bibliotecario nazionale e alle reti di cooperazione bibliotecaria regionali e nazionali.
Struttura patrimoniale: collezioni, sezioni e fondi
Il patrimonio della Biblioteca è articolato in collezioni generali, sezioni speciali e fondi. Tra questi rientrano:
- collezioni generali di scienze sociali, con particolare attenzione alle materie giuridiche e regionali;
- la sezione locale “Biblioteca dell’identità toscana”;
- la sezione distaccata “Biblioteca di Novoli”;
- la Biblioteca Luigi Crocetti;
- fondi costruiti in base agli interessi del Consiglio regionale o della Giunta regionale, nonché a nuove esigenze, donazioni o acquisizioni;
- i fondi librari e documentari acquisiti nell’ambito dell’unificazione delle biblioteche del Consiglio regionale e della Giunta regionale.
Organizzazione interna e poteri del dirigente
Alla Biblioteca è preposto un dirigente, affiancato dai responsabili dei procedimenti competenti per materia. Il dirigente, su proposta di tali responsabili, determina gli orari di apertura e chiusura, i periodi di chiusura per revisione inventariale e la regolamentazione di dettaglio dei servizi.
Lo stesso dirigente può inoltre:
- disporre la sospensione o l’esclusione dal prestito degli utenti che violino il regolamento;
- autorizzare l’equiparazione all’utenza interna di personale appartenente ad amministrazioni pubbliche, enti pubblici o soggetti privati a partecipazione pubblica.
Patrimonio librario e documentale: composizione, acquisizione e trattamento
La Biblioteca raccoglie, organizza e rende fruibile documentazione su vari supporti coerente con le proprie finalità. Il patrimonio comprende, tra l’altro:
- pubblicazioni ufficiali della Regione Toscana, delle altre regioni italiane, dello Stato e dell’Unione europea;
- codici e raccolte di legislazione e giurisprudenza;
- opere generali e bibliografiche;
- periodici e monografie in materia di scienze sociali e giuridiche;
- pubblicazioni degli enti locali toscani;
- materiali riferiti al territorio toscano e alle sue comunità;
- ogni altro documento utile alla conoscenza del patrimonio storico-artistico, socio-culturale e geo-ambientale della Toscana.
La Biblioteca cura inoltre la raccolta delle pubblicazioni della Regione Toscana e degli enti e agenzie regionali, nonché della cosiddetta letteratura grigia di interesse regionale o comunque attinente alle materie di competenza regionale.
La formazione del patrimonio avviene mediante:
- acquisti e abbonamenti;
- donazioni e omaggi;
- scambi;
- rinvenimenti.
Gli acquisti e gli abbonamenti seguono le regole del regolamento interno di amministrazione e contabilità del Consiglio regionale. Gli utenti possono proporre nuove acquisizioni; le proposte sono valutate dai responsabili di procedimento. Se la proposta proviene da vertici istituzionali o da membri e dirigenti del Consiglio e della Giunta, è sufficiente la verifica di compatibilità con le materie di riferimento. Gli omaggi spontanei sono valutati ai fini dell’inventariazione e possono essere rifiutati se non pertinenti. Le donazioni richiedono l’istruttoria del responsabile di procedimento e gli atti di accettazione previsti dalla normativa vigente. I rinvenimenti sono formalizzati con verbale.
Inventariazione, catalogazione e scarto
I materiali acquisiti sono inventariati in formato digitale; l’inventario della Biblioteca confluisce in quello del Consiglio regionale. I fascicoli dei periodici, comprese le pubblicazioni ufficiali, vengono registrati al momento dell’arrivo.
La catalogazione descrittiva e semantica segue le norme nazionali e internazionali della biblioteconomia ed è tenuta e aggiornata con supporto informatico. Il trattamento fisico dei materiali comprende timbratura, etichettatura, collocazione, rilegatura dei materiali cartacei, spolveratura e prevenzione dei danni da umidità o agenti infestanti, secondo le indicazioni del responsabile competente.
Il materiale usurato o obsoleto può essere proposto per lo scarto secondo le regole contabili interne; una volta cancellato dai cataloghi e annotato in inventario, può essere distrutto tramite macero oppure ceduto gratuitamente a soggetti pubblici o privati. Per tutte le registrazioni effettuate solo in formato informatico deve essere conservata una copia di sicurezza.
Servizi all’utenza, accesso e prestito
La Biblioteca è aperta a tutti. L’accesso ai locali richiede la presentazione di un documento di identità valido; per alcuni servizi, tra cui prestito e accesso a internet, è necessaria l’iscrizione gratuita.
Anche i minori possono accedere, purché muniti di documento di identità valido; per usufruire dei servizi devono essere autorizzati dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Gli utenti si distinguono in:
- interni: componenti degli organi regionali, anche cessati dal mandato, dipendenti del Consiglio regionale, della Giunta regionale e degli enti regionali;
- esterni: tutti gli altri utenti, salvo equiparazioni autorizzate dal dirigente.
La generalità degli utenti può usufruire di:
- consultazione dei materiali cartacei;
- consultazione di banche dati;
- accesso a internet;
- assistenza e consulenza alla ricerca;
- riproduzione dei materiali, nel rispetto del diritto d’autore e senza fini di lucro;
- prestito diretto;
- prestito interbibliotecario.
Gli utenti devono rispettare le regole della Biblioteca e comportarsi in modo da non compromettere la fruizione collettiva dei servizi, la conservazione dei beni e la destinazione dei locali.
Sono esclusi dal prestito diretto e interbibliotecario:
- pubblicazioni ufficiali;
- periodici;
- repertori;
- opere di consultazione in genere;
- materiali facilmente deteriorabili o di particolare pregio bibliografico, se così disposto dal responsabile competente.
In casi particolari può essere autorizzato il prestito breve, solo per il prestito diretto, per monografie normalmente escluse.
Durata del prestito e responsabilità dell’utente
Il prestito diretto ha durata massima di trenta giorni e ciascun utente non può avere più di dieci opere contemporaneamente, esclusi i volumi ulteriori di opere in più tomi. Il prestito interbibliotecario ha durata massima di quarantacinque giorni. Per i volumi richiesti dagli uffici del Consiglio regionale e della Giunta regionale può essere attivato un prestito lungo di sei mesi, eventualmente prorogabile.
Il prestito può essere prorogato di trenta giorni se l’opera non è stata nel frattempo prenotata da altri. L’iscrizione abilita al servizio di prestito e l’utente, con la sottoscrizione della scheda, ne assume la piena responsabilità. In caso di ritardo, smarrimento o deterioramento, la Biblioteca sollecita la restituzione e può sospendere temporaneamente l’utente; in caso di perdita o danno, l’utente deve sostituire l’opera a proprie spese.
Gli utenti del prestito sono registrati in un’anagrafica digitale con generalità e recapiti, nel rispetto della disciplina sulla privacy. Chi non rispetta il regolamento può essere sospeso o escluso dal prestito.
Limiti di affluenza e regole organizzative dei servizi
Il dirigente può stabilire per alcuni servizi modalità, limiti ed eventuali tariffe, che devono essere rese pubbliche. Quanto all’accesso fisico alle sedi, l’affluenza massima consentita è di:
- 100 persone per la sede centrale;
- 50 persone per la sede decentrata di Novoli.
Tali limiti vanno rispettati nel quadro della normativa su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Informazione bibliografica, attività editoriali e promozione culturale
La Biblioteca promuove attività di informazione bibliografica e può realizzare iniziative editoriali su qualsiasi supporto, autonomamente o in collaborazione con case editrici e con altre strutture del Consiglio regionale e della Giunta regionale.
Produce inoltre contenuti informativi e documentari online, come:
- proposte di lettura;
- segnalazioni dal web;
- bibliografie;
- novità editoriali.
Su richiesta degli uffici regionali, fornisce ricerche bibliografiche, legislative e giurisprudenziali nelle materie di competenza regionale, predisponendo percorsi di ricerca e bibliografie tematiche. Può anche valorizzare singole collezioni o argomenti con strumenti informativi ed eventi, e organizza attività culturali e informative per la crescita della comunità di riferimento.
La Biblioteca collabora all’attività editoriale del Consiglio regionale e della Giunta regionale, fornendo consulenza e redigendo la catalogazione nella pubblicazione (CIP). È inoltre punto di distribuzione gratuita dei volumi dell’Edizioni dell’Assemblea, fino a esaurimento della tiratura.
Cooperazione interbibliotecaria e reti documentarie
La cooperazione interbibliotecaria è un principio cardine dell’attività della Biblioteca. Essa si realizza mediante:
- coordinamento della rete COBIRE;
- collaborazione con università, istituti ed enti di ricerca e con il sistema delle autonomie;
- adesione alle iniziative di coordinamento tra biblioteche dei consigli regionali e collaborazione con il polo bibliotecario parlamentare;
- adesione al servizio regionale di prestito interbibliotecario “Libri in rete”;
- partecipazione all’indice SBN;
- partecipazione all’ACNP;
- collaborazione al portale DFP.
L’adesione a sistemi di prestito interbibliotecario implica l’accettazione del relativo regolamento di sistema, purché in condizioni di reciproca gratuità. Il dirigente predispone gli atti necessari per tali forme di cooperazione e la Biblioteca partecipa agli organismi tecnici o interistituzionali che ne governano il funzionamento.
Formazione del personale
Su indicazione del dirigente, la Biblioteca favorisce la partecipazione del personale assegnato a iniziative formative organizzate dalla Regione o da altri soggetti, in raccordo con gli uffici competenti del Consiglio regionale. Inoltre mette a disposizione le proprie professionalità per collaborare o gestire iniziative formative e informative rivolte ai colleghi, alle strutture regionali e alla rete COBIRE.
Osservanza del regolamento e misure in caso di violazione
Il regolamento deve essere osservato da tutti gli utenti ed è reso disponibile nella sala di consultazione e sul sito web della Biblioteca. In caso di trasgressione, il dirigente, su proposta dei responsabili dei procedimenti, può escludere l’utente dai servizi bibliotecari o sospenderlo per un periodo determinato.
Abrogazione del precedente regolamento
Il regolamento abroga quello interno del Consiglio regionale del 7 ottobre 2014, n. 26, relativo al funzionamento della precedente Biblioteca del Consiglio regionale della Toscana.
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