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Legge

L.R. Toscana 49/2020

Indennizzi per danni da fauna selvatica nelle riserve naturali regionali. Modifiche alla l.r. 30/2015.

Normativa regionaleL.R. Toscana 49/2020Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Toscana 49/2020 introduce nella l.r. 30/2015 un sistema di indennizzo per i danni da fauna selvatica alle produzioni agricole e alle opere aziendali nelle riserve naturali regionali, e contributi per azioni preventive dal 2021. Prevede criteri fissati dalla Giunta, convenzioni con gli ATC, risorse annuali e disciplina transitoria per i danni dal 1° gennaio 2016 fino all’attivazione delle convenzioni, in regime de minimis e nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato.

Indennizzi e contributi per danni da fauna selvatica nelle riserve naturali regionali toscane

Indennizzi e prevenzione dei danni da fauna selvatica nelle riserve naturali regionali

La legge regionale Toscana n. 49 del 2020 integra la l.r. 30/2015 per disciplinare, nell’ambito delle riserve naturali regionali, il ristoro dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e alle opere funzionali all’attività agricola, nonché il sostegno a interventi preventivi. La disciplina opera esclusivamente nel territorio regionale toscano.

Ambito di applicazione e beneficiari

La Regione prevede un indennizzo a favore degli imprenditori agricoli regolarmente iscritti al registro delle imprese, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge, per i danni subiti nelle riserve naturali regionali. L’indennizzo riguarda sia le produzioni agricole sia le opere approntate e funzionali all’esercizio dell’attività agricola.

Il beneficio non è cumulabile con altre forme di finanziamento finalizzate al ristoro della medesima perdita o del medesimo danneggiamento.

Contributi per la prevenzione dei danni

A decorrere dal 2021, la Regione prevede contributi a favore degli imprenditori che operano nelle riserve regionali per sostenere opere e azioni dirette a minimizzare i rischi legati alle specie presenti. Tali interventi devono essere coerenti con i regolamenti richiamati dalla legge regionale e finalizzati alla prevenzione dei danni da fauna selvatica.

Criteri, modalità e ruolo della Giunta regionale

La Giunta regionale, con propria deliberazione, definisce:

  • i criteri e le modalità per la determinazione dei danni;
  • le modalità di attribuzione, quantificazione ed erogazione degli indennizzi;
  • gli indirizzi e i criteri per l’attribuzione, la determinazione e l’erogazione dei contributi per la prevenzione;
  • i casi di esclusione o di riduzione degli indennizzi.

La definizione dei criteri deve essere coerente con la programmazione regionale e armonizzata con quanto disposto per il restante territorio regionale.

Accertamento dei danni e convenzioni con gli ATC

Dal 2021, per l’accertamento dei danni, la determinazione degli indennizzi e l’assegnazione dei contributi di prevenzione nelle riserve regionali, anche suddivise per macroaree, la Regione si avvale degli ambiti territoriali di caccia (ATC). L’utilizzo degli ATC avviene previa stipula di convenzioni che definiscono le modalità di svolgimento delle attività, nel rispetto dei criteri e degli indirizzi stabiliti dalla Giunta.

Competenze degli enti gestori di aree protette nazionali e parchi regionali

Resta ferma la competenza dei soggetti gestori delle aree protette nazionali e degli enti parco regionali a provvedere all’indennizzo e alla prevenzione dei danni da fauna selvatica nel territorio di propria competenza, secondo i rispettivi ordinamenti.

Risorse finanziarie e regime di aiuti

Le risorse destinate agli indennizzi, alle attività di prevenzione e alle attività di determinazione sono stabilite annualmente dalla Giunta regionale nel documento operativo annuale per la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico toscano.

Salvo diverse previsioni della programmazione regionale, tali risorse sono determinate ed erogate in regime di aiuti de minimis per il settore agricolo e comunque nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Regime transitorio per i danni pregressi

Per i danni prodotti dalla fauna selvatica nelle riserve regionali dal 1° gennaio 2016 e fino all’attivazione delle convenzioni con gli ATC, gli indennizzi sono determinati, se spettanti e nei limiti delle disponibilità di bilancio, tenendo conto:

  • dei principi generali desumibili dalla pianificazione in materia nel periodo di riferimento, per quanto applicabili;
  • delle istanze correttamente presentate e complete dei dati necessari alla quantificazione del danno.

La Giunta regionale individua direttive e criteri per l’assegnazione di tali contributi/indennizzi e ne specifica le modalità di determinazione ed erogazione.

Per questi indennizzi transitori è prevista priorità per i danni del periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e l’attivazione delle convenzioni, sempre in regime de minimis.

Copertura finanziaria

La legge autorizza le seguenti spese:

  • euro 160.000 per il 2020 e euro 120.000 per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per gli indennizzi dei danni da fauna selvatica;
  • euro 40.000 per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per il sostegno alla prevenzione nelle riserve regionali;
  • euro 40.000 per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per la copertura delle convenzioni con gli ATC.

Gli oneri per gli esercizi successivi sono rinviati alla legge di bilancio.

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