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Legge

L.R. Abruzzo 33/2005

Modifiche ed integrazioni alla L.R. 8 febbraio 2005, n. 6 (Legge finanziaria regionale 2005) e alla L.R. 8 febbraio 2005, n. 7 (Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2005 - Bilancio pluriennale 2005/2007 della Regione Abruzzo) - 3o Provvedimento di variazione.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 33/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge apporta numerose modifiche alla L.R. Abruzzo n. 6/2005 e al bilancio 2005-2007: aggiorna rifinanziamenti, capitoli e stanziamenti, istituisce nuovi fondi e contributi, modifica o abroga varie disposizioni settoriali. Molte misure sono limitate all’esercizio 2005 e alcune sono ormai superate da successive abrogazioni o da interventi conclusi.

Variazioni alla finanziaria e al bilancio 2005 della Regione Abruzzo

Variazioni finanziarie e normative per il bilancio 2005 della Regione Abruzzo

La legge interviene in modo ampio sulla finanziaria regionale 2005 e sul bilancio di previsione 2005-2007 della Regione Abruzzo. La disciplina risultante riguarda soprattutto aggiornamenti di stanziamenti, rifinanziamenti, istituzioni di nuovi capitoli e contributi una tantum, con molte previsioni limitate all’esercizio 2005 o comunque legate a interventi ormai conclusi.

Interventi su rifinanziamenti, capitoli e tabelle di bilancio

Vengono aggiornati diversi rifinanziamenti e tabelle allegate alla L.R. n. 6/2005, con sostituzioni, eliminazioni e nuove assegnazioni di risorse a specifici capitoli. Sono modificati anche vari capitoli di spesa e di entrata, con ridenominazioni, spostamenti di UPB, istituzione di nuovi capitoli e variazioni compensative nel bilancio 2005.

Tra gli interventi principali figurano:

  • la rimodulazione dei rifinanziamenti per il completamento e restauro di immobili ad uso ricreativo e culturale;
  • la sostituzione del finanziamento destinato al Consorzio istituto superiore europeo per l’artigianato;
  • l’eliminazione del rifinanziamento per le iniziative in materia di Unione Europea;
  • l’inserimento di nuovi rifinanziamenti per la Fondazione “Casa di Dante” e per i consorzi dei beni culturali delle province di L’Aquila e Teramo.

La legge modifica inoltre importi e denominazioni di capitoli già previsti, istituisce capitoli nuovi per specifiche finalità e riduce o azzera taluni stanziamenti previsti dalla normativa precedente.

Contributi e interventi una tantum per soggetti pubblici e privati

Il provvedimento interviene su numerosi contributi straordinari o contributi di funzionamento, spesso limitati al 2005. Tra i principali:

  • contributi a comuni, parrocchie, associazioni, consorzi e soggetti operanti in ambito culturale, sportivo, sociale e produttivo;
  • contributi per sedi universitarie distaccate, per attività musicali, per la tutela della minoranza linguistica arbereshe di Villa Badessa e per iniziative di emigrazione;
  • contributi straordinari al COTIR e al CRAB per il 2005;
  • contributi al Comune di Villalago e al Comune di Sante Marie;
  • contributi al Comune di Rosciano, al Centro regionale abruzzese di Lucerna e ad altri beneficiari elencati negli allegati.

Molti di questi stanziamenti sono espressamente riferiti al solo esercizio finanziario 2005 e, quindi, hanno natura ormai storicamente esaurita.

Settori sociali, sanitari e assistenziali

La legge introduce o modifica disposizioni in materia di servizi sociali e sanitari. In particolare:

  • disciplina l’assistenza sanitaria, medico-farmaceutica e ospedaliera per studenti universitari, dottorandi e specializzandi fuori sede degli atenei abruzzesi, tramite convenzione con le università;
  • prevede fino a trenta giorni di aspettativa retribuita annua per personale sanitario delle strutture pubbliche abruzzesi impegnato in progetti di volontariato all’estero con ONG riconosciute;
  • istituisce un fondo regionale per le emergenze umanitarie;
  • ridetermina risorse e capitoli per campagne vaccinali antinfluenzali 2005;
  • interviene sulla disciplina del mobbing, spostando competenze alla Direzione sanità.

Cooperazione sociale, enti e organizzazione amministrativa

La legge modifica anche il quadro di funzionamento di alcuni istituti amministrativi e organizzativi, tra cui:

  • la cooperazione sociale, prevedendo una disciplina transitoria per iscrizioni, variazioni e cancellazioni all’albo regionale fino all’adozione degli atti di organizzazione e convenzione con le Camere di Commercio;
  • il funzionamento del Consorzio Parco Scientifico e Tecnologico d’Abruzzo, con contributo per il 2005 e criteri di erogazione tramite la Direzione attività produttive;
  • l’istituzione del dipartimento subprovinciale ARTA nel territorio della Val Vibrata, poi comunque interessata da successive modifiche e dall’abrogazione del comma relativo;
  • la composizione del gruppo di lavoro per l’emigrazione e il relativo supporto ai piani di intervento.

Ambiente, foreste, bacino idrografico e rifiuti

Sono modificati diversi articoli relativi a difesa del suolo, boschi, rifiuti e gestione ambientale. Tra le previsioni più rilevanti:

  • risorse per l’Autorità di bacino regionale e per il suo funzionamento;
  • abrogazioni e reviviscenze di precedenti disposizioni in materia di rifiuti, divulgazione agricola e difesa del suolo;
  • modifica della disciplina dei tagli colturali, con semplificazioni per superfici inferiori a un ettaro e mezzo e obbligo di comunicazione preventiva, oltre a specifici oneri di valutazione d’incidenza per aree Natura 2000;
  • istituzione di un fondo per la filiera bieticolo-saccarifera;
  • finanziamenti per il conferimento in discarica dei beni mobili regionali fuori uso.

Agricoltura, sviluppo rurale e aree protette

La legge contiene numerose disposizioni di settore in materia agricola e territoriale:

  • contributi al COTIR e al CRAB;
  • modifiche ai finanziamenti per l’Autorità di bacino regionale;
  • interventi a favore della filiera bieticolo-saccarifera;
  • stanziamenti per aree protette e per specifici enti e comuni;
  • modifica del sostegno ai danni da fauna selvatica, con destinazione delle risorse ai danni all’agricoltura e zootecnia e inserimento del cinghiale tra le specie di notevole interesse faunistico.

Attività produttive, commercio e internazionalizzazione

La legge disciplina anche misure economiche e produttive:

  • istituzione dello Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione del sistema delle imprese;
  • contributi straordinari per il Progetto Pelletteria e per manifestazioni internazionali;
  • interventi per grandi opere infrastrutturali e per investimenti sugli impianti sciistici del comprensorio di Scanno;
  • interpretazione autentica della disciplina sulla grande distribuzione nel Comune di Teramo, con riferimento all’accorpamento e alla deroga ai limiti della legge regionale sul commercio.

Trasporti, viabilità e opere pubbliche

Sono previste misure per:

  • la disciplina tariffaria degli abbonamenti “linee operaie”, che restano validi anche per la corsa di ritorno dell’ultimo turno lavorativo oltre la mezzanotte;
  • contributi alle Province per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali, con riparto iniziale in parti uguali e relazione finale sull’utilizzo;
  • ulteriori contributi a favore di specifici enti e interventi infrastrutturali, anche attraverso variazioni di bilancio e rifinanziamenti.

Istruzione, università e diritto allo studio

La legge interviene in più punti sul sistema dell’istruzione e dell’università:

  • copertura degli oneri connessi agli interventi per il diritto allo studio;
  • sostegno alle sedi universitarie distaccate nei Comuni di Avezzano, Penne e Torre dei Passeri;
  • disciplina dell’assistenza sanitaria per studenti universitari fuori sede;
  • finanziamento di borse di studio aggiuntive, incluse quelle per Chirurgia Plastica.

Pubblicazione, efficacia e deprecazione complessiva

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo. Molte disposizioni sono espressamente riferite all’anno 2005, con effetti già esauriti; inoltre diversi articoli o commi risultano poi abrogati o sostituiti da leggi successive. Per tale ragione, il provvedimento ha oggi prevalentemente rilievo storico-contabile e non presenta, nel complesso, una utilità applicativa corrente significativa.

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