Cassazione Penale, Ordinanza n. 36233/2026 del 15/10/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché manifestamente infondato quanto alla censura sulla giustificazione del tardivo rientro e generico quanto alla doglianza sul diniego della particolare tenuità del fatto, rispetto al quale la Corte d'appello aveva esposto le ragioni ostative. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Il testo non indica il reato contestato né la pena inflitta.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha impugnato la sentenza pronunciata il 10 ottobre 2025 dalla Corte d'appello di Roma. Ha contestato la valutazione del tardivo rientro presso il luogo in cui era ristretto agli arresti domiciliari, sostenendo che vi fosse una giustificazione; ha inoltre censurato il diniego della particolare tenuità del fatto. La Corte di cassazione ha rilevato che la prima doglianza riproponeva questioni di fatto già affrontate con motivazione specifica e puntuale dalla Corte territoriale, mentre la seconda era formulata in modo generico.
Norme richiamate
analogamente generico è il motivo relativo al diniego della particolare tenuità del fatto, avendo la Corte di appello adeguatamente motivato in merito alle ragioni ostative
Il diniego della particolare tenuità del fatto è stato ritenuto adeguatamente motivato dalla Corte d'appello; la censura in cassazione è stata dichiarata generica.
Massime di principio
- È inammissibile la censura in cassazione che ripropone questioni di fatto già esaminate dalla decisione impugnata con motivazione specifica e puntuale, senza evidenziare vizi giuridicamente rilevanti di tale motivazione.
- È generica e inammissibile la doglianza contro il diniego della particolare tenuità del fatto quando non si confronta adeguatamente con le ragioni ostative esplicitate dal giudice di merito.
Come è indicizzato
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