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Sentenza

Sentenza n. 2447/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento - della Diffida Dirigenziale della Città Metropolitana di Milano, Area Ambiente e Tutela del Territorio, Settore risorse idriche e attività estrattive, Raccolta Generale n° 9306 del 19/12/2022, Fasc. n 9.9/2009/1961, protocollo 195020 del 19/12/2022, avente ad oggetto “Diffida alla società ALTUGLAS SRL - Installazione IPPC sita in Rho (MI), via Pregnana, 63 - al rispetto delle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale R.G. n. 8671 del 16/11/2021”, comunicata a mezzo PEC in pari data (doc. 1); - della Diffida Dirigenziale della Città Metropolitana di Milano, Area Ambiente e Tutela del Territorio, Settore risorse idriche e attività estrattive, Raccolta Generale n° 9359 del 20/12/2022, Fasc. n 9.9/2009/1961, protocollo 196023 del 20/12/2022 avente ad oggetto “Impresa ALTUGLAS SRL - Installazione IPPC sita in Rho (MI), via Pregnana, 63. Parziale rettifica della Diffida Dirigenziale R.G. n. 9306 del 19/12/2022”, comunicata a mezzo PEC in pari data (doc. 2); - di tutti gli atti o provvedimenti antecedenti, presupposti, conseguenti, successivi o comunque connessi a quelli impugnati, anche allo stato non conosciuti, ivi comprese, per quanto occorrer possa, la comunicazione di Amiacque S.r.l. - Ufficio Gestione Utenti Industriali di Rete di Gruppo CAP indirizzata alla Città Metropolitana di Milano e acquisita da quest'ultima con nota prot. C.M. di Mi n.151397 del 05/10/2022 relativa agli esiti degli accertamenti analitici eseguiti sui campioni di reflui prelevati presso Altuglas Srl e relativi allegati, citata nella Diffida Dirigenziale ed allo stato non conosciuta, nonché la comunicazione di Amiacque S.r.l. - Ufficio Gestione Utenti Industriali di Rete di Gruppo CAP, indirizzata a mezzo PEC ad Altuglas S.r.l. in data 6/10/2022 e relativi allegati (tra cui gli esiti analitici attestanti il superamento, il verbale di campionamento e la planimetria dei punti di prelievo) (doc. 3).

Giustizia amministrativa202300360

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: due diffide dirigenziali della Città Metropolitana di Milano relative al rispetto delle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, una delle quali parzialmente rettificata dalla seconda

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente adottante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato due diffide dirigenziali adottate dalla Città Metropolitana di Milano in relazione a un'installazione IPPC sita nel territorio di Rho, contestando gli atti e, per quanto occorrer potesse, gli atti presupposti e connessi, compresi gli accertamenti analitici sui reflui e la relativa documentazione. Nel corso del giudizio, con istanza del 17 marzo 2026, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione resa dalla ricorrente tramite il proprio difensore e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha richiamato il principio dispositivo del processo amministrativo, rilevando che la parte può disporre degli interessi sostanziali azionati e che il giudice deve prendere atto della volontà ritualmente manifestata di non perseguire più la tutela richiesta. Tale esito opera anche se la controparte contesta o si oppone alla dichiarazione o alle relative conseguenze processuali; nel caso concreto, peraltro, la difesa della Città Metropolitana non si è opposta in udienza. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 1, c.p.a.

    Richiamato quale espressione del principio dispositivo, in base al quale la parte può disporre degli interessi sostanziali di cui chiede tutela nel processo.

  • art. 40 c.p.a.

    Richiamato, insieme all'art. 34 c.p.a. e all'art. 84 c.p.a., a fondamento del principio dispositivo che governa il processo amministrativo dalla sua instaurazione alla conclusione.

  • art. 84 c.p.a.

    Richiamato quale ulteriore espressione del principio dispositivo del processo amministrativo e della disponibilità della parte rispetto alla prosecuzione della tutela azionata.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Impone la definizione in rito mediante dichiarazione di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione della domanda.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nell'intestazione processuale in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non ne sviluppa una specifica interpretazione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la dichiarazione ritualmente resa dalla parte, tramite il proprio difensore, di non avere più interesse alla tutela della posizione giuridica azionata comporta la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Il principio dispositivo governa il processo amministrativo dalla sua instaurazione alla conclusione; pertanto, la parte può disporre degli interessi sostanziali per i quali ha chiesto tutela e il giudice deve prendere atto della volontà manifestata di non proseguire il giudizio.
  • La sopravvenuta carenza di interesse deve essere dichiarata anche qualora la controparte contesti o si opponga alla dichiarazione della parte o alle conseguenze processuali che ne derivano.

Come è indicizzato

MaterieAIA, AUA e autorizzazioni ambientaliEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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