L.R. Sardegna 5/2013
Proroga dei termini di cui all'articolo 1 della legge regionale 25 maggio 2012, n. 11, recante "Norme sul riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge regionale n. 10 del 2011"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Sardegna n. 5 del 27 febbraio 2013 proroga dal 28 febbraio al 30 giugno 2013 il termine previsto dall’art. 1, comma 3, della legge regionale n. 11/2012 sul riordino delle autonomie locali. La proroga si applica anche agli organi provinciali già sciolti ai sensi della legge regionale n. 13/2005. La legge è entrata in vigore il 7 marzo 2013.
Proroga dei termini per il riordino delle autonomie locali in Sardegna
Proroga dei termini per il riordino delle autonomie locali
La legge regionale della Sardegna interviene in modo puntuale sulla disciplina del riordino generale delle autonomie locali, prorogando un termine già fissato dalla precedente legge regionale n. 11 del 2012. L’effetto è limitato al territorio della Regione autonoma della Sardegna e riguarda esclusivamente la decorrenza indicata nel testo modificato.
Oggetto della modifica
La legge sostituisce, nel comma 3 dell’articolo 1 della legge regionale 25 maggio 2012, n. 11, il termine originario del 28 febbraio 2013 con il nuovo termine del 30 giugno 2013. La disciplina risultante estende quindi di alcuni mesi il periodo previsto per gli adempimenti o gli effetti contemplati dalla norma richiamata.
Ambito soggettivo di applicazione
La proroga non riguarda solo i soggetti già destinatari della disposizione del 2012, ma si applica espressamente anche:
- agli organi delle province;
- per i quali siano già intervenuti provvedimenti di scioglimento;
- quando tali provvedimenti siano stati adottati ai sensi della legge regionale 7 ottobre 2005, n. 13, in materia di scioglimento degli organi degli enti locali e nomina dei commissari.
Decorrenza ed efficacia
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS, quindi il 7 marzo 2013. Non contiene ulteriori regimi transitori o scadenze diverse da quella prorogata al 30 giugno 2013.
Considerazioni applicative
Si tratta di un intervento di portata temporale circoscritta, finalizzato a differire un termine specifico della disciplina sul riordino delle autonomie locali. Poiché la norma è legata a una scadenza ormai storica e a situazioni amministrative già concluse, non presenta oggi un concreto rilievo applicativo.
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