L.R. Sardegna 3/2013
Soppressione dell'Autorità d'ambito territoriale ottimale della Sardegna - Norma transitoria, disposizioni urgenti in materia di enti locali, di ammortizzatori sociali, di politica del lavoro e modifiche della legge regionale n. 1 del 2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina per la Sardegna la gestione transitoria del servizio idrico integrato dopo la soppressione dell’Autorità d’ambito, istituendo un commissario straordinario e un comitato di indirizzo. Contiene inoltre misure urgenti su enti locali, recupero di contributi per centri storici, ammortizzatori sociali e assunzioni a termine presso l’Agenzia regionale del lavoro. Alcune disposizioni sono limitate a scadenze precise tra il 2013 e il 2014.
Soppressione dell’Autorità d’ambito del servizio idrico sardo e misure urgenti per enti locali, ammortizzatori sociali e lavoro
Soppressione dell’Autorità d’ambito e disciplina transitoria del servizio idrico integrato
La legge regionale disciplina la fase di transizione conseguente alla soppressione dell’Autorità d’ambito territoriale ottimale della Sardegna, limitatamente al territorio regionale. In attesa della nuova legge di riordino del servizio idrico integrato, le funzioni già esercitate dall’Autorità sono attribuite a un commissario straordinario e a un comitato di indirizzo con funzioni di coordinamento e regolazione.
Commissario straordinario: nomina, funzioni e durata
Il commissario straordinario è nominato dal Presidente della Regione con decreto, sulla base di una designazione del Consiglio delle autonomie locali, ed è scelto tra sindaci o amministratori locali in carica alla data di entrata in vigore della legge. Il decreto di nomina deve essere emanato entro dieci giorni dall’entrata in vigore.
Il commissario succede in tutte le posizioni giuridiche ed economiche dell’Autorità d’ambito e ne esercita le funzioni dal 1° gennaio 2013 fino all’entrata in vigore della legge regionale di riordino del servizio idrico integrato e comunque non oltre il 31 dicembre 2014. A tale incarico non si applica l’incompatibilità prevista per gli amministratori locali dalla legge regionale n. 20 del 1995.
Comitato di indirizzo: composizione e compiti
Entro dieci giorni dall’entrata in vigore della legge è istituito, con decreto del Presidente della Regione, un comitato di indirizzo composto da otto membri, tutti sindaci o amministratori locali alla data di entrata in vigore della legge. La composizione è così ripartita:
- due membri nominati dal Consiglio regionale, con voto limitato a uno;
- due membri nominati dalla Giunta regionale su proposta del Presidente;
- quattro membri designati dal Consiglio delle autonomie locali, tra i quali è scelto il presidente.
Se il Consiglio delle autonomie locali non provvede entro cinque giorni dalla scadenza del termine, la designazione sostitutiva è effettuata dal Presidente del Consiglio regionale. Il comitato delibera validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.
Il comitato formula indirizzi e linee guida vincolanti per l’organizzazione, la gestione e il controllo degli interventi infrastrutturali sul servizio idrico integrato, assicurandone il raccordo con la pianificazione e la programmazione regionale del territorio e delle risorse idriche. Anche ai componenti del comitato non si applica l’incompatibilità prevista per gli amministratori locali.
Personale e funzionamento dell’ufficio di supporto
Il personale in servizio presso l’Autorità d’ambito alla data di entrata in vigore della legge, già assunto a tempo indeterminato al 1° gennaio 2011, nonché il personale a tempo determinato con contratto in corso nell’ambito di percorsi Master and Back, prosegue l’attività durante la gestione commissariale.
Il funzionamento dell’ufficio di supporto al commissario è assicurato mediante la temporanea assegnazione dei beni già nella disponibilità dell’Autorità e tramite trasferimenti finanziari degli enti locali, ripartiti proporzionalmente alla durata del mandato secondo le modalità già vigenti per l’Autorità d’ambito.
Misure urgenti in materia di enti locali e programmazione comunitaria
Le risorse regionali già destinate al cofinanziamento di progetti inclusi nel rapporto finale di esecuzione del POR Sardegna 2000-2006, non ultimati e/o operativi alla chiusura del programma, restano iscritte in bilancio e possono essere utilizzate per pagare i saldi dovuti oppure per opere di completamento o miglioramento delle opere principali, finanziate con ribassi di gara e ulteriori economie. Il mantenimento in bilancio è consentito solo se i progetti principali sono stati dichiarati ultimati e/o conclusi entro il termine previsto dalla decisione della Commissione europea COM(2006) 3424 del 1° agosto 2006.
Per gli interventi dei programmi di recupero dei centri storici per i quali la Regione abbia già erogato i contributi, i lavori devono iniziare entro il 31 dicembre 2013; in caso contrario il finanziamento è revocato e le risorse sono recuperate dall’Amministrazione regionale.
Viene inoltre soppressa, nell’ambito della legge regionale n. 24 del 2012 sulla revisione contabile negli enti locali, la previsione che limitava l’efficacia di una disposizione a sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
Ammortizzatori sociali e rapporti con l’INPS
La Regione opera, tramite specifica convenzione da stipulare entro il 15 marzo 2013, con trasferimenti all’INPS Sardegna, che provvede al pagamento dei benefici di ammortizzatore sociale ai destinatari finali utilizzando le risorse aggiuntive stanziate. I lavoratori assistiti possono continuare a svolgere attività presso le pubbliche amministrazioni locali e settoriali in cui hanno operato nel precedente esercizio, sulla base dell’accordo sindacale dell’aprile 2010; gli eventuali oneri sono coperti da uno specifico stanziamento nella manovra finanziaria 2013.
Assunzioni a termine presso l’Agenzia regionale del lavoro
In attuazione della legge regionale n. 25 del 2012, la Giunta regionale può disporre con propria deliberazione l’assunzione con contratto a termine fino al 31 dicembre 2013 presso l’Agenzia regionale del lavoro del personale professionalizzato indicato dalla normativa, se non già assunto dalle amministrazioni locali. L’Agenzia può inoltre disporne il comando presso le amministrazioni delle soppresse province sarde, delle unioni di comuni e/o dei comuni nei quali tale personale abbia svolto l’attività nei precedenti esercizi.
L’Agenzia verifica il possesso dei requisiti per l’assunzione tramite l’esame dei titoli di servizio. Gli stanziamenti previsti dalla legge regionale n. 25 del 2012 sono assegnati all’Agenzia nella misura residua rispetto alle risorse già trasferite o da trasferire agli enti locali che abbiano già provveduto alle assunzioni.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS. Diverse disposizioni hanno però un ambito temporale limitato: il regime commissariale è previsto, in origine, dal 1° gennaio 2013 fino al 31 dicembre 2014; i lavori dei programmi per i centri storici devono iniziare entro il 31 dicembre 2013; la convenzione con l’INPS deve essere stipulata entro il 15 marzo 2013; le assunzioni a termine presso l’Agenzia regionale del lavoro sono previste fino al 31 dicembre 2013. Alcune norme risultano poi oggetto di proroghe o modifiche successive indicate nelle note, ma il testo qui considerato disciplina la fase transitoria del 2013-2014.
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