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Legge

L.R. Valle d'Aosta 14/2025

Promozione e valorizzazione dell'invecchiamento attivo.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 14/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per la Valle d’Aosta, politiche e interventi per l’invecchiamento attivo: partecipazione sociale, formazione permanente, salute, cultura, volontariato, sostegno alle famiglie e completamento dell’attività lavorativa. Entro 180 giorni va adottato il Piano per l’invecchiamento attivo, valido 3 anni e aggiornabile annualmente. Previste anche una clausola valutativa e la copertura a invarianza finanziaria.

Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo nella Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste

Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo in Valle d’Aosta

La legge definisce il quadro regionale per valorizzare il ruolo delle persone anziane nella comunità e per promuoverne la partecipazione alla vita familiare, sociale, civile, economica e culturale. La disciplina opera esclusivamente nella Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e si inserisce nel contesto delle politiche europee e regionali sull’invecchiamento attivo.

Finalità generali e impostazione della politica regionale

La Regione persegue un modello di invecchiamento attivo orientato a:

  • favorire autonomia, benessere e inclusione delle persone anziane;
  • mantenere o recuperare salute psico-fisica e relazioni personali;
  • valorizzare esperienze professionali, formative e umane maturate nel corso della vita;
  • sostenere interventi coordinati nei settori salute, politiche sociali, lavoro, formazione professionale, cultura, turismo sociale, sport, tempo libero, impegno civile e volontariato;
  • contrastare esclusione e discriminazione, rimuovendo gli ostacoli alla piena inclusione sociale.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge:

  • sono persone anziane gli ultra sessantacinquenni;
  • sono persone adulte i soggetti tra 19 e 65 anni;
  • l’invecchiamento è inteso come processo lungo tutto l’arco della vita, con caratteristiche diverse da persona a persona;
  • l’invecchiamento attivo è il processo che consente di ridefinire e aggiornare il proprio progetto di vita, ottimizzando salute, sicurezza e partecipazione sociale per migliorare la qualità della vita e contribuire attivamente alla comunità.

Programmazione, raccordo istituzionale e rete territoriale

La Regione attua la legge tramite la programmazione regionale di settore, promuovendo iniziative territoriali rivolte ad adulti e anziani nei campi della prevenzione, formazione, cultura, turismo sociale, volontariato, cittadinanza attiva, sport e tempo libero. L’attuazione avviene in raccordo con:

  • enti locali;
  • Azienda USL della Valle d’Aosta;
  • enti gestori delle funzioni socioassistenziali;
  • enti del terzo settore;
  • organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in ambito regionale.

La Regione favorisce inoltre reti di supporto territoriali e individua livelli di governance e percorsi operativi per rendere efficace la collaborazione tra i soggetti coinvolti. Le reti possono comprendere, tra gli altri, enti locali, servizi sanitari e sociali, scuole, università, associazioni degli anziani, associazioni dei consumatori, cooperazione sociale, fondazioni, impresa sociale, università della terza età, terzo settore e soggetti privati operanti negli ambiti della legge.

Partecipazione attiva, volontariato e cittadinanza responsabile

La partecipazione delle persone anziane alla vita di comunità è favorita attraverso volontariato, associazionismo e ruoli di cittadinanza attiva, anche tramite progetti sociali sperimentali o innovativi valutati in via prioritaria se promossi dai soggetti attuatori. Il volontariato civico è espressamente considerato forma di promozione dell’invecchiamento attivo e può tradursi in interventi utili alla comunità, inseriti nella programmazione sociale territoriale.

Sostegno alle famiglie e alle persone anziane che vivono sole

La famiglia è riconosciuta come risorsa fondamentale delle politiche di invecchiamento attivo. La Regione promuove azioni integrate per sostenere le famiglie e rendere più sostenibile la cura delle persone anziane, anche per favorirne la permanenza nel proprio domicilio. Per le persone anziane sole, la Giunta regionale promuove azioni specifiche per garantire qualità della vita, permanenza nel contesto domiciliare e partecipazione alla vita di comunità. È inoltre favorita la sperimentazione di forme di reciproco supporto tra famiglie in difficoltà nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Formazione permanente e trasmissione dei saperi

La legge considera centrale la partecipazione delle persone anziane a percorsi educativi, ricreativi e formativi lungo tutto l’arco della vita. La Regione:

  • incentiva la formazione inter- e intra-generazionale, valorizzando anche la differenza di genere;
  • sostiene le attività dell’università della terza età;
  • valorizza le competenze professionali acquisite, anche con il concorso di imprese e organizzazioni sindacali, per trasmettere saperi alle nuove generazioni;
  • sostiene la formazione e la riqualificazione di chi opera con le persone anziane;
  • promuove iniziative di formazione sportiva per la creazione di “palestre della terza età”.

Sono inoltre previsti protocolli con scuole e agenzie formative per coinvolgere gli anziani nella trasmissione di mestieri, talenti ed esperienze. Tra i percorsi sostenuti figurano anche alfabetizzazione digitale, corretti stili di vita, gestione del risparmio, sicurezza stradale e domestica, attività fisica, prevenzione delle dipendenze da gioco d’azzardo e shopping compulsivo, formazione dei nonni che accudiscono minori, nonché approfondimenti culturali su temi sociali, economici, storici, artistici e culturali.

Completamento dell’attività lavorativa e passaggio generazionale

Nel rispetto della normativa vigente e d’intesa con le organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative, la Regione favorisce interventi sociali che agevolano:

  • il completamento della vita lavorativa;
  • la preparazione al pensionamento;
  • il trasferimento di competenze ai lavoratori più giovani.

Prevenzione, benessere, salute e domiciliarità

La Regione promuove azioni per prevenire processi invalidanti fisici e psicologici e per mantenere il benessere nell’invecchiamento, diffondendo corretti stili di vita ed educazione motoria e fisica. Per ridurre isolamento e istituzionalizzazione, sostiene la permanenza nel contesto familiare e territoriale, valorizzando strumenti di prossimità e socialità e l’accesso alle informazioni sui servizi e sugli interventi disponibili. Vengono inoltre promossi:

  • interventi per orientare il welfare regionale superando logiche assistenzialistiche;
  • politiche sociali a favore della domiciliarità;
  • politiche sanitarie con servizi assistenziali di prossimità e telemedicina.

Cultura, tempo libero e turismo sociale

La Regione favorisce la partecipazione delle persone anziane ad attività culturali, ricreative e sportive, con l’obiettivo di rafforzare relazioni solidali e il senso di appartenenza alla comunità, anche per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale regionale. Sostiene inoltre iniziative di turismo sociale e facilita l’accesso, per anziani in difficoltà economica, a teatro, cinema, mostre e musei, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio di conoscenze e l’impegno degli anziani nella promozione della storia, cultura e tradizioni regionali.

Impegno civico e volontariato: ambiti di intervento

La Regione sostiene progetti sperimentali o convenzioni tra enti pubblici e soggetti del terzo settore per sviluppare il volontariato civico degli anziani, nel rispetto della normativa di settore e a supporto delle professionalità esistenti. Le azioni di impegno civico possono riguardare, tra l’altro:

  • accompagnamento con mezzi pubblici di persone non autosufficienti per l’accesso a prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie;
  • supporto nei percorsi di collegamento tra scuola e lavoro;
  • attività ausiliarie di sorveglianza e animazione in scuole, mense, biblioteche, mostre, spazi di quartiere e centri sociali, con esclusione della custodia dei beni o della sorveglianza dei luoghi;
  • iniziative per mantenere le tradizioni di artigianato locale;
  • assistenza, anche domiciliare, a minori, anziani e disabili a supporto degli operatori sociali;
  • assistenza sociale e culturale in ospedale, nelle strutture residenziali e nella casa circondariale regionale;
  • interventi ecologici, stagionali o straordinari sul territorio;
  • campagne e progetti di solidarietà sociale, comprese le banche del tempo.

Gestione gratuita di terreni pubblici

La pubblica amministrazione può affidare a persone anziane, singole o associate, la gestione gratuita di terreni pubblici da destinare a giardinaggio, orticoltura e cura dell’ambiente naturale, stabilendo modalità e criteri di affidamento.

Piano per l’invecchiamento attivo (PIA)

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale adotta, previo parere della Commissione consiliare competente, il Piano per l’Invecchiamento Attivo. Il Piano:

  • ha durata triennale;
  • può essere aggiornato annualmente;
  • si coordina con la programmazione nazionale;
  • integra e coordina risorse e politiche regionali, statali e comunitarie relative agli interventi e ai servizi della legge. Gli assessori competenti in politiche sociali e formazione professionale coordinano l’attuazione delle azioni previste dal Piano avvalendosi del Tavolo interistituzionale.

Tavolo interistituzionale sull’invecchiamento attivo

La Regione istituisce, nell’ambito del piano di zona regionale, un Tavolo interistituzionale quale sede permanente di confronto sul tema. Ne fanno parte rappresentanti di Regione, Comune di Aosta, Azienda USL, Consorzio degli enti locali, volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni di terzo settore, Forum del terzo settore, cooperazione sociale e organizzazioni sindacali; sono inoltre invitati alcuni ulteriori soggetti istituzionali e politici. Il Tavolo:

  • predispone la proposta di Piano;
  • monitora l’attuazione della legge;
  • predispone la relazione annuale di monitoraggio;
  • propone progetti di valorizzazione dell’invecchiamento attivo;
  • promuove iniziative di sensibilizzazione;
  • predispone la relazione prevista dal decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29. Può avvalersi, previo accordo, di soggetti pubblici o privati esperti, regionali o nazionali. Resta in carica per tutta la legislatura; la partecipazione è gratuita e la segreteria è assicurata dalla struttura regionale competente in materia di politiche sociali.

Monitoraggio e clausola valutativa

La Giunta regionale riferisce annualmente alla Commissione consiliare competente e al Comitato paritetico di controllo e valutazione sulle modalità di attuazione della legge e sulle attività del Tavolo. In prima applicazione, la relazione è predisposta entro due anni dall’entrata in vigore della legge. I soggetti pubblici e privati coinvolti devono fornire le informazioni necessarie.

Regime finanziario

L’attuazione della legge avviene con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

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