L.R. Veneto 48/2018
Piano socio sanitario regionale 2019-2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale del Veneto approva il Piano socio-sanitario regionale 2019-2023, ne disciplina l’attuazione tramite provvedimenti della Giunta e introduce misure su monitoraggio, dotazioni standard, trasparenza, fascicolo sanitario elettronico, personale, CRITE e sanità integrativa. Le disposizioni del Piano restano efficaci fino al nuovo piano.
Piano socio-sanitario regionale del Veneto 2019-2023 e misure attuative
Piano socio-sanitario regionale 2019-2023
La legge regionale del Veneto approva il Piano socio-sanitario regionale 2019-2023, quale strumento di programmazione socio-sanitaria per il quinquennio indicato. Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina statale e regionale sul servizio sanitario e si applica esclusivamente al territorio veneto.
Contenuti del Piano e attuazione
Il Piano individua gli indirizzi di programmazione socio-sanitaria regionale per il periodo 2019-2023 ed è approvato nel testo allegato, che costituisce parte integrante della legge. L’attuazione è affidata a provvedimenti della Giunta regionale nei settori dell’assistenza territoriale, dell’assistenza ospedaliera, delle reti assistenziali e socio-sanitarie.
I provvedimenti attuativi sono trasmessi alla commissione consiliare competente, che esprime il parere entro trenta giorni dal ricevimento; successivamente la Giunta approva gli atti di attuazione. La Regione deve assicurare le risorse necessarie per garantire i livelli essenziali di assistenza e i livelli di assistenza sociale richiamati dalla normativa statale.
Autonomia differenziata in materia sanitaria
La legge prevede che le forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa e legislativa nella materia “Tutela della Salute”, previste per il Veneto nell’ambito dell’Accordo preliminare all’Intesa del 28 febbraio 2018, saranno esercitate solo dopo l’approvazione della legge statale di recepimento dell’Intesa ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. La previsione vale anche per ulteriori forme di autonomia differenziata eventualmente concesse nel prosieguo del negoziato.
Controlli, monitoraggio e valutazione del Piano
La Giunta regionale, tramite l’Area Sanità e Sociale, deve monitorare l’attuazione del Piano presso le singole aziende ed enti del servizio sanitario regionale, al fine di valutarne l’efficacia. I risultati del monitoraggio sono raccolti da Azienda Zero e trasmessi all’Area Sanità e Sociale, che relaziona semestralmente alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente.
Dotazioni standard e organizzazione territoriale dei servizi
Entro il 2019 la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, deve definire le dotazioni standard del personale sanitario, professionale e amministrativo dei servizi sanitari e socio-sanitari necessari a garantire i LEA, con riferimento ai bacini territoriali coincidenti con le aziende ULSS.
La Giunta approva inoltre, contestualmente alle schede di dotazione ospedaliera, le schede di dotazione territoriale delle unità organizzative dei servizi e delle strutture di ricovero intermedie da garantire in ogni ULSS, tenendo conto dell’articolazione distrettuale, della distribuzione delle strutture e dell’accessibilità per i cittadini. Tali schede includono anche le strutture residenziali e semiresidenziali sanitarie e socio-sanitarie.
Per i posti letto delle strutture intermedie è previsto un indice minimo pari a 0,6 per mille della popolazione di età superiore ai 45 anni dell’ULSS di appartenenza. Per il territorio bellunese, il Polesine, le aree montane, lagunari e a bassa densità abitativa è consentito un incremento fino a 0,2 per mille.
Specificità territoriali
La Regione dichiara di garantire cure, assistenza e servizi socio-sanitari uniformi, appropriati e responsabili su tutto il territorio regionale, salvaguardando le specificità del territorio bellunese, del Polesine e delle aree lagunari, in coerenza con lo Statuto del Veneto.
Incarichi dirigenziali e valutazione dei dirigenti apicali
Per il conferimento degli incarichi ai dirigenti apicali delle unità operative complesse delle ULSS, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliero-universitarie integrate e dell’Istituto oncologico veneto, il direttore generale deve rendere pubbliche le motivazioni professionali e i criteri di merito del soggetto prescelto.
Entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve predisporre uno schema-tipo di contratto di lavoro che definisca i criteri obbligatori per la valutazione finale dell’incarico. I criteri riguardano:
- quantità e qualità delle prestazioni sanitarie erogate in relazione agli obiettivi assistenziali concordati;
- valorizzazione dei collaboratori;
- soddisfazione degli utenti;
- strategie di contenimento dei costi tramite uso appropriato delle risorse.
L’esito positivo della valutazione comporta la conferma dell’incarico.
Trasparenza nei rapporti con le strutture private accreditate
La Giunta regionale deve pubblicare annualmente sul proprio sito istituzionale le somme corrisposte nell’anno precedente a ciascuna struttura privata accreditata per prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali.
Forme integrative regionali di assistenza
La Giunta regionale è chiamata a promuovere lo sviluppo di forme integrative regionali di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, con particolare riferimento alla non autosufficienza. L’azione deve coinvolgere parti sociali, soggetti e organizzazioni finanziarie e assicurative, oltre ad altri enti e istituzioni, per favorire un’ampia diffusione degli strumenti integrativi e il coordinamento con il servizio sanitario regionale.
Fascicolo sanitario elettronico
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore del Piano, la Giunta regionale deve approvare i provvedimenti attuativi del fascicolo sanitario elettronico, con particolare riferimento alla realizzazione di un’unica rete regionale capace di interconnettere tutte le aziende sanitarie e gli enti socio-sanitari.
Gli enti privati accreditati con il sistema socio-sanitario sono obbligati a partecipare al fascicolo sanitario elettronico. Il fascicolo sanitario elettronico, insieme alla conseguente tessera sanitaria elettronica per tutta la popolazione veneta, deve essere attivato entro un anno dall’entrata in vigore del Piano.
Prestazioni dei dirigenti veterinari
Le ULSS possono disporre la presenza in servizio dei dirigenti veterinari anche di notte e nei giorni festivi per assicurare prestazioni obbligatorie per legge che non possano essere svolte in orario diurno o soltanto nei giorni feriali. L’attività può avvenire nell’orario di lavoro settimanale oppure in regime di prestazioni aggiuntive, secondo i presupposti dei contratti collettivi e nel rispetto della normativa nazionale sull’orario di lavoro.
Direttore sanitario di struttura privata accreditata
Il direttore sanitario di una struttura privata accreditata che gestisce ospedali con più di cento posti letto deve possedere gli stessi requisiti richiesti per il direttore medico ospedaliero di ospedali pubblici.
Personale di Azienda Zero
In relazione agli esiti delle procedure di mobilità già svolte e agli accordi sindacali conclusi, Azienda Zero è autorizzata ad assumere direttamente, previa autorizzazione della Giunta regionale e sentita la commissione consiliare competente, personale mediante procedure concorsuali per coprire posti di dotazione organica rimasti vacanti dopo la mobilità. Il finanziamento destinato ad Azienda Zero considera confermato il trasferimento di risorse effettuato dalle aziende ed enti del servizio sanitario regionale sulla base degli accordi sindacali richiamati.
Razionalizzazione della spesa del servizio sanitario regionale
Per il triennio 2019-2021 resta confermata la disciplina regionale in materia di razionalizzazione della spesa delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale.
CRITE e investimenti sanitari
La Commissione regionale per l’investimento, tecnologia e edilizia (CRITE) supporta la Giunta nella definizione e realizzazione degli obiettivi di governo e amministrazione, verificando la coerenza dei progetti di investimento, tecnologia ed edilizia con la programmazione regionale e la sostenibilità economico-finanziaria.
La Giunta può inoltre affidare alla CRITE l’analisi dei piani trimestrali di assunzione del personale delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale, per verificarne la coerenza con la normativa e con gli atti di programmazione. La CRITE supporta anche l’approvazione dei piani triennali degli investimenti delle aziende sanitarie, che sono approvati dalla Giunta previo parere della commissione consiliare competente.
Composizione e funzioni di supporto della CRITE sono definiti con provvedimento della Giunta regionale.
Modifiche alla disciplina di Azienda Zero
La legge integra le competenze di Azienda Zero con il monitoraggio e la vigilanza sulle forme di sanità integrativa, con l’obiettivo di finalizzarle al sostegno della compartecipazione ai LEA.
Neutralità finanziaria
L’attuazione della legge deve avvenire con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Regime transitorio e durata
Il Piano socio-sanitario regionale 2019-2023 ha durata e validità per il quinquennio 2019-2023. Le sue norme e disposizioni restano efficaci fino all’approvazione del Piano socio-sanitario regionale successivo.
Le disposizioni del Piano socio-sanitario regionale 2012-2016 continuano a produrre effetti fino all’adozione degli specifici provvedimenti attuativi previsti dalla nuova disciplina.
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