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Legge

L.R. Veneto 5/2014

Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 30 dicembre 1991, n. 39 "Interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale" e successive modificazioni.

Normativa regionaleL.R. Veneto 5/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Veneto n. 5/2014 sostituisce l’art. 9 della l.r. 39/1991, disciplinando i contributi regionali per interventi di sicurezza stradale e mobilità comunale. Definisce criteri di priorità, termini per domanda, graduatoria, accordo di programma, avvio lavori e comunicazioni obbligatorie, con sanzione del 20% del contributo in caso di omissioni. È una disciplina ancora astrattamente vigente ma riferita a singoli procedimenti annuali.

Modifica dei contributi regionali per sicurezza stradale e mobilità comunale

Contributi regionali per la sicurezza stradale e la mobilità comunale

La legge regionale del Veneto n. 5 del 2014 sostituisce integralmente l’articolo 9 della l.r. 39/1991, ridefinendo le regole per il finanziamento degli interventi comunali in materia di sicurezza stradale e mobilità comunale. La disciplina opera nei limiti delle risorse annualmente stanziate dalla Regione e si applica esclusivamente al territorio veneto.

Ambito degli interventi e misura del finanziamento

La Giunta regionale finanzia gli interventi nei settori richiamati dall’articolo 3 della legge quadro regionale, comprensivi anche dell’eventuale acquisizione all’uso pubblico di strade private quando necessaria. Il contributo regionale può coprire fino all’80% della spesa prevista. Una quota fino al 20% delle risorse destinate è riservata agli interventi che la Giunta, sentita la commissione consiliare competente, ritenga urgenti e indifferibili per ragioni di sicurezza e/o funzionalità della rete stradale.

Criteri di priorità e predisposizione del bando

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale di bilancio, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, individua i criteri di assegnazione dei contributi e predispone il relativo bando. Nella definizione delle priorità devono essere favoriti:

  • gli interventi su tratti stradali con elevati tassi di sinistrosità rilevati in un congruo periodo di tempo, oppure con particolare pericolosità debitamente documentata;
  • gli interventi già muniti di progetto definitivo e/o esecutivo, restando comunque ammissibili anche quelli con progetto preliminare.

Domanda di ammissione al finanziamento

I comuni interessati devono presentare domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul BUR del Veneto. La domanda deve essere corredata almeno da:

  • provvedimento comunale di approvazione del progetto;
  • relazione dettagliata sull’intervento, contenente, per i casi prioritari legati alla sinistrosità o pericolosità, anche i dati utili a descrivere il rischio e a valutarne la riduzione conseguibile con i lavori.

Valutazione delle domande e graduatoria

Entro 90 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, individua gli interventi ammissibili e quantifica il contributo assegnato a ciascun intervento ammesso.

Accordo di programma e realizzazione degli interventi

Entro 45 giorni dalla pubblicazione della graduatoria nel BUR, la Giunta regionale promuove la conclusione di un accordo di programma secondo l’articolo 32 della l.r. 35/2001. All’accordo possono partecipare altri soggetti interessati. Nell’accordo devono essere definiti tempi, costi e modalità di realizzazione degli interventi, nonché le modalità di erogazione del contributo.

Avvio della procedura di affidamento e decadenza

I comuni beneficiari devono comunicare alla struttura regionale competente in materia di viabilità, entro 18 mesi dalla conclusione dell’accordo di programma, l’avvio della procedura pubblica per l’affidamento dei lavori. La mancata comunicazione nel termine comporta la decadenza dal contributo.

Obblighi informativi durante l’esecuzione dei lavori

I comuni destinatari del contributo devono trasmettere alla Giunta regionale le informazioni essenziali sull’attuazione dell’intervento, tra cui:

  • ragione sociale dell’impresa esecutrice e degli eventuali principali subappaltatori;
  • data di inizio lavori;
  • data di fine lavori;
  • data di collaudo o di rilascio del certificato di regolare esecuzione;
  • eventuali modifiche al progetto originario, con relative motivazioni e conseguenti maggiori o minori oneri;
  • eventuali date di chiusura e riapertura dei tratti stradali interessati.

Le informazioni relative all’avvio e alla conclusione dei lavori, al collaudo, alle varianti e alle chiusure/riaperture devono essere comunicate entro 60 giorni dal loro verificarsi. Il mancato rispetto di questo termine comporta una sanzione pecuniaria pari al 20% del contributo assegnato.

Monitoraggio annuale

Entro il 28 febbraio di ogni anno, la Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale una relazione sullo stato di avanzamento di tutti i progetti finanziati negli esercizi precedenti e non ancora conclusi, nonché sugli interventi conclusi nell’esercizio precedente.

Valutazione di attualità della norma

La disposizione non è limitata a un singolo esercizio finanziario o a una finestra temporale già esaurita, ma disciplina una procedura contributiva ricorrente. Per questo, pur essendo riferita a bandi e stanziamenti annuali, non appare obsoleta in senso stretto.

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