Regolamento (UE) 2021/2104
Regolamento delegato (UE) 2021/2104 della Commissione del 19 agosto 2021 che stabilisce norme dettagliate sul funzionamento del portale web ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2019/817 del Parlamento europeo e del Consiglio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina nel dettaglio struttura, contenuti, sicurezza e gestione del portale web previsto dal regolamento (UE) 2019/817, destinato a facilitare l’esercizio dei diritti degli interessati in relazione ai dati trattati nell’ambito del rilevatore di identità multiple. Stabilisce i compiti rispettivi di Commissione, eu-LISA e Stati membri, oltre alle regole di accesso, ricerca, modello di richiesta via e-mail, logging e conservazione delle registrazioni. Vengono inoltre fissati requisiti di protezione dei dati e di sicurezza tecnica e organizzativa, con richiamo ai regimi GDPR, direttiva (UE) 2016/680 e regolamento (UE) 2018/1725.
Norme dettagliate sul funzionamento del portale web previsto dal regolamento (UE) 2019/817 per l’esercizio dei diritti degli interessati rispetto al rilevatore di identità multiple.
Ambito di applicazione
Si applica al portale web istituito ai sensi dell’articolo 49 del regolamento (UE) 2019/817, connesso al trattamento di dati personali nel contesto dell’interoperabilità tra i sistemi di informazione UE nel settore frontiere e visti. Riguarda la Commissione, eu-LISA e gli Stati membri, nonché gli utenti del portale e le autorità competenti incaricate della verifica manuale delle identità diverse. Opera nell’Unione europea ed è direttamente applicabile negli Stati membri; contiene riferimenti specifici alla partecipazione/posizione di Danimarca, Irlanda, Islanda, Norvegia, Svizzera, Liechtenstein, Cipro, Bulgaria, Romania e Croazia secondo gli strumenti Schengen richiamati.
Norme dettagliate sul funzionamento del portale web ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2019/817
Il regolamento delegato (UE) 2021/2104 completa il quadro sull’interoperabilità dei sistemi di informazione dell’Unione nel settore frontiere e visti, disciplinando il portale web destinato a facilitare l’esercizio dei diritti degli interessati connessi al rilevatore di identità multiple. La disciplina mira a conciliare accessibilità per l’utente, efficienza amministrativa e tutela rafforzata dei dati personali, in un contesto caratterizzato dal trattamento di informazioni sensibili e dalla necessità di prevenire abusi e accessi non autorizzati.
Contesto e finalità
Il regolamento si inserisce nel sistema creato dal regolamento (UE) 2019/817, che istituisce un quadro di interoperabilità tra i sistemi di informazione dell’UE nel settore delle frontiere e dei visti, in coordinamento con il regolamento (UE) 2019/818. I considerando evidenziano che il portale web serve a rendere effettivi i diritti di informazione, accesso, rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento previsti per gli interessati, facilitando in particolare la comunicazione con l’autorità competente responsabile della verifica manuale delle identità diverse.
Ambito funzionale del portale
Il portale utilizza il dominio dell’Unione europea "europa.eu" ed è pubblicamente accessibile. Oltre alle lingue ufficiali degli Stati membri, deve essere disponibile almeno in russo, arabo, giapponese, cinese, albanese, bosniaco, macedone, hindi e turco. Il portale contiene le informazioni previste dagli articoli 47 e 48 del regolamento (UE) 2019/817 e uno strumento di ricerca per reperire i recapiti dell’autorità competente responsabile della creazione del collegamento rosso o bianco a seguito della verifica manuale delle identità diverse.
Il regolamento consente che il portale contenga anche ulteriori informazioni necessarie a facilitare l’esercizio dei diritti dell’interessato, ma impone che le informazioni di contatto non siano indicizzabili da motori di ricerca o strumenti automatici di raccolta contatti. Il portale deve inoltre rispettare la Europa Web Guide della Commissione, inclusi i requisiti di accessibilità.
Ruoli e responsabilità istituzionali
La responsabilità operativa è ripartita tra eu-LISA, Commissione e Stati membri. eu-LISA sviluppa il portale e ne assicura gestione tecnica, hosting, funzionamento e manutenzione. La Commissione fornisce i contenuti del portale, nonché le correzioni e gli aggiornamenti necessari. Gli Stati membri devono trasmettere tempestivamente a eu-LISA i recapiti delle autorità competenti a esaminare e rispondere alle richieste previste dagli articoli 47 e 48 del regolamento (UE) 2019/817 e designare un punto di contatto unico per il riesame e la manutenzione.
Il riesame dei recapiti è affidato a eu-LISA, che deve chiedere agli Stati membri di verificare le informazioni disponibili e aggiornarle con eventuali modifiche o aggiunte almeno una volta l’anno. Quanto alla disciplina privacy, le autorità degli Stati membri agiscono come titolari del trattamento, mentre eu-LISA è responsabile del trattamento per i dati personali trattati nel portale.
Interfaccia utente e richiesta di informazioni
L’interfaccia utente prevede uno strumento di ricerca che consente di inserire il riferimento dell’autorità responsabile della verifica manuale delle identità diverse, come indicato all’articolo 34, lettera d), del regolamento (UE) 2019/817. Dopo la verifica di validità e completezza dei dati inseriti, il portale estrae i dettagli di contatto dell’autorità competente.
È inoltre previsto un modello di posta elettronica accessibile tramite modulo web, che consente all’utente di presentare una richiesta di informazioni all’autorità competente. Il modello contiene un campo dedicato al numero di identificazione unico di cui all’articolo 34, lettera c), del regolamento (UE) 2019/817, così da permettere all’autorità di individuare correttamente il collegamento e le registrazioni corrispondenti. Il modello standardizzato è disponibile nelle lingue indicate all’articolo 1, paragrafo 3, e offre la possibilità di scegliere la lingua di risposta; ciascuno Stato membro deve mettere a disposizione almeno due lingue. Dopo l’invio, l’utente riceve un messaggio automatico di conferma con i dettagli dell’autorità cui spetta dare seguito alla richiesta.
Gestione dei contenuti e separazione funzionale
Il portale deve distinguere chiaramente le pagine destinate al pubblico generale dallo strumento di ricerca e dalle pagine che consentono l’estrazione dei recapiti dell’autorità competente. Per la gestione editoriale è prevista un’interfaccia di amministrazione protetta, accessibile a eu-LISA, che consente l’aggiunta, la modifica e la rimozione di contenuti, con registrazione di ogni accesso e modifica secondo le regole sui log.
La soluzione di content management deve includere un sistema di staging, nel quale le modifiche possono essere preparate, visualizzate e poi pubblicate nel sistema online in un momento determinato. L’interfaccia di amministrazione non può in alcun caso consentire a eu-LISA di accedere ai dati relativi ai cittadini di paesi terzi conservati nei sistemi di informazione dell’UE.
Sicurezza, continuità operativa e uso corretto del portale
La disciplina tecnica di sicurezza è particolarmente dettagliata. Il portale deve essere progettato e attuato per garantire riservatezza, integrità, disponibilità dei servizi e non disconoscibilità delle operazioni, applicando principi quali:
- difesa in profondità;
- modello di sicurezza positiva;
- fallimento in sicurezza;
- principio del minimo privilegio;
- semplicità della sicurezza;
- rilevamento e prevenzione delle intrusioni;
- diffidenza verso infrastruttura e servizi;
- impostazioni di sicurezza predefinite sicure.
Il portale deve inoltre assicurare la disponibilità e l’integrità delle registrazioni. A fini di sicurezza e protezione dei dati, deve contenere un avviso sulle regole di utilizzo e sulle conseguenze della trasmissione di informazioni inesatte, con un modulo di accettazione obbligatoria delle regole prima dell’accesso al servizio. L’attuazione tecnica e organizzativa deve essere coerente con il piano di sicurezza, il piano di continuità operativa e il piano di ripristino in caso di disastro previsti dall’articolo 42, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/817.
Protezione dei dati personali
Il portale è soggetto alle norme in materia di protezione dei dati del regolamento (UE) 2016/679, del regolamento (UE) 2018/1725 e della direttiva (UE) 2016/680. Deve inoltre includere un’informativa sulla protezione dei dati personali, accessibile mediante un link dedicato e da ogni pagina del portale, formulata in modo chiaro ed esauriente.
Registrazioni e conservazione dei log
Ogni accesso al portale deve essere annotato in un registro che include almeno:
- indirizzo IP del sistema utilizzato dal richiedente;
- data e ora della richiesta;
- informazioni tecniche sull’ambiente di utilizzo, come tipo di dispositivo, versione del sistema operativo, modello e versione del browser.
Tali dati sono utilizzabili solo per fini statistici e di monitoraggio dell’uso del portale, con l’obiettivo di prevenire abusi. Se l’accesso riguarda l’interfaccia di amministrazione, devono essere registrati anche l’identità dell’utente e le azioni compiute sul portale (aggiunta, modifica o eliminazione di contenuti). Possono inoltre essere raccolte ulteriori informazioni tecniche in forma anonima, purché prive di dati personali, per ottimizzare l’utilizzo e le prestazioni del portale.
Le informazioni registrate ai sensi delle regole principali sui log sono conservate per un massimo di due anni. eu-LISA conserva inoltre le registrazioni di tutte le operazioni di trattamento effettuate nel portale e, insieme alle autorità degli Stati membri e alle agenzie dell’Unione, definisce gli elenchi del personale debitamente autorizzato ad accedere a tali registrazioni.
Entrata in vigore e rapporti con l’acquis di Schengen
Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri. I considerando chiariscono il suo inquadramento nell’ambito dell’acquis di Schengen e la posizione dei diversi Stati partecipanti: la Danimarca è vincolata; l’Irlanda non partecipa né è vincolata; Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein vi partecipano come sviluppi dell’acquis di Schengen secondo i rispettivi accordi; Cipro, Bulgaria, Romania e Croazia sono menzionati come Stati per i quali l’atto costituisce un atto basato sull’acquis o ad esso connesso.
Disposizioni principali
Dominio, accesso e contenuti del portale
Il portale usa il dominio "europa.eu" ed è reso disponibile pubblicamente nelle lingue ufficiali degli Stati membri e almeno in russo, arabo, giapponese, cinese, albanese, bosniaco, macedone, hindi e turco. Deve contenere le informazioni previste dagli articoli 47 e 48 del regolamento (UE) 2019/817 e uno strumento di ricerca per recuperare i contatti dell’autorità competente responsabile della verifica manuale delle identità diverse; può includere ulteriori informazioni utili all’esercizio dei diritti dell’interessato. Deve inoltre essere conforme alla Europa Web Guide della Commissione, inclusi gli orientamenti sull’accessibilità, e impedire l’indicizzazione delle informazioni di contatto da parte dei motori di ricerca e di altri strumenti automatici di raccolta dati.
Ruoli di Commissione, eu-LISA e Stati membri
eu-LISA sviluppa il portale e ne assicura la gestione tecnica, inclusi hosting, funzionamento e manutenzione. La Commissione fornisce i contenuti del portale e gli eventuali aggiornamenti o correzioni. Gli Stati membri devono trasmettere tempestivamente a eu-LISA i recapiti delle autorità competenti per le richieste di cui agli articoli 47 e 48 del regolamento (UE) 2019/817 e indicare un punto di contatto unico per riesame e manutenzione. eu-LISA deve riesaminare i recapiti almeno una volta l’anno. Le autorità degli Stati membri sono titolari del trattamento per i dati nel portale; eu-LISA è responsabile del trattamento per i dati personali trattati nel portale.
Interfaccia utente e modulo e-mail
Lo strumento di ricerca consente di inserire il riferimento dell’autorità responsabile della verifica manuale delle identità diverse, ai sensi dell’articolo 34, lettera d), del regolamento (UE) 2019/817, per estrarre i relativi contatti dopo verifica di validità e completezza dei dati inseriti. Il portale consente di inviare una richiesta di informazioni tramite modello di posta elettronica via modulo web; il modello include un campo per il numero di identificazione unico di cui all’articolo 34, lettera c), e una richiesta standardizzata disponibile nelle lingue indicate all’articolo 1, paragrafo 3. Il modello offre anche la scelta della lingua di risposta, con almeno due lingue selezionate da ciascuno Stato membro, e l’utente riceve una conferma automatica con i dettagli dell’autorità competente.
Gestione dei contenuti e interfaccia di amministrazione
Il portale deve separare le pagine destinate al pubblico generale dallo strumento di ricerca e dalle pagine che consentono di estrarre i contatti dell’autorità competente. Per la gestione dei contenuti è prevista un’interfaccia di amministrazione protetta, con registrazione di ogni accesso e modifica secondo l’articolo 7. L’interfaccia consente a eu-LISA di aggiungere, modificare o rimuovere contenuti, ma non di accedere ai dati relativi ai cittadini di paesi terzi conservati nei sistemi di informazione UE. La soluzione di content management comprende un sistema di staging per preparare, visualizzare e pubblicare le modifiche in un momento determinato.
Sicurezza tecnica e operativa
Il portale deve essere progettato per garantire riservatezza, integrità, disponibilità dei servizi e non ripudio, applicando principi di sicurezza quali difesa in profondità, sicurezza positiva, fail-safe, minimo privilegio, semplicità, rilevamento e prevenzione delle intrusioni, diffidenza verso infrastruttura e servizi e impostazioni sicure predefinite. Deve inoltre garantire disponibilità e integrità delle registrazioni. È richiesto un avviso che informi gli utenti delle regole d’uso e delle conseguenze della comunicazione di informazioni inesatte, con modulo di accettazione obbligatoria prima dell’uso. L’attuazione tecnica e organizzativa deve essere conforme al piano di sicurezza, al piano di continuità operativa e al piano di ripristino in caso di disastro previsti dall’articolo 42, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/817.
Protezione dei dati e informativa
Il portale deve conformarsi alle norme del regolamento (UE) 2016/679, del regolamento (UE) 2018/1725 e della direttiva (UE) 2016/680. Deve contenere un’informativa sulla protezione dei dati personali, accessibile tramite un collegamento dedicato e da ogni pagina del portale, redatta in modo chiaro ed esauriente.
Registrazioni, conservazione e accesso ai log
Ogni accesso al portale è annotato in un registro con indirizzo IP, data e ora della richiesta e informazioni tecniche sull’ambiente utilizzato, come tipo di dispositivo, versione del sistema operativo, modello e versione del browser. I dati registrati sono usati solo per fini statistici e per monitorare l’uso del portale, prevenendo abusi. Per l’accesso all’interfaccia di amministrazione sono registrati anche l’identità dell’utente e le azioni compiute (aggiunta, modifica o eliminazione di contenuti). Possono essere raccolte ulteriori informazioni tecniche anonime per ottimizzare uso e prestazioni, purché prive di dati personali. Le informazioni registrate ai sensi dei paragrafi 1 e 3 sono conservate per un massimo di due anni. eu-LISA conserva le registrazioni di tutte le operazioni di trattamento effettuate nel portale; eu-LISA, autorità degli Stati membri e agenzie dell’Unione definiscono gli elenchi del personale autorizzato ad accedere a tali registrazioni.
Entrata in vigore e applicazione territoriale
Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri. I considerando precisano il suo collegamento all’acquis di Schengen e la posizione dei singoli Stati partecipanti o non partecipanti (Danimarca vincolata; Irlanda non vincolata; applicazione come sviluppo dell’acquis per Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein; qualificazione come atto basato sull’acquis per Cipro, Bulgaria, Romania e Croazia).
Come è indicizzato
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