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Provvedimento

Deliberazione n. 570 del 30/11/2023

Provvedimento del 30 novembre 2023

Garante Privacy570

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica quattro provvedimenti urgenti adottati dal dirigente competente nei confronti dei gestori delle piattaforme Telegram, YouPorn, TikTok e YouTube, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. L’intervento è finalizzato a impedire l’eventuale diffusione del materiale sulle piattaforme indicate e a conservarne, se acquisito in chiaro, copia per finalità probatorie per dodici mesi. Il provvedimento riguarda esclusivamente la convalida delle misure d’urgenza e non contiene una sanzione amministrativa.

Ratifica di provvedimenti urgenti nei confronti di Telegram, YouPorn, TikTok e YouTube per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato ai sensi dell'art. 144-bis Codice privacy

Ratifica di misure urgenti per prevenire la diffusione di contenuti sessualmente espliciti

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 30 novembre 2023, quattro determinazioni urgenti adottate il 22 novembre 2023 nei confronti dei gestori delle piattaforme Telegram, YouPorn, TikTok e YouTube. L’intervento è stato attivato a seguito di una segnalazione presentata dalla persona interessata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, in materia di diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.

Quadro normativo di riferimento

Il provvedimento richiama:

  • il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
  • il d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni su possibili invii, consegne, cessioni, pubblicazioni o diffusioni di materiale a contenuto sessualmente esplicito senza consenso;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente l’adozione d’urgenza di provvedimenti per impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica dell’Autorità.

Segnalazione e richiesta di intervento

La persona interessata ha rappresentato di trovarsi in una situazione rientrante nell’art. 144-bis e ha chiesto l’intervento del Garante nei confronti delle piattaforme indicate. La segnalazione è stata valutata come compatibile con la fattispecie normativa richiamata, consentendo l’attivazione del meccanismo urgente previsto dalla disciplina sul c.d. revenge porn.

Provvedimenti urgenti adottati il 22 novembre 2023

Il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato d’urgenza i provvedimenti nn. 252/2023, 253/2023, 254/2023 e 255/2023. Essi hanno disposto:

  • l’ingiunzione a Telegram FZ-LLC, Aylo Freesites Ltd, TikTok Technology Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare, qualora acquisito in chiaro, l’eventuale materiale oggetto della segnalazione per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento, esclusivamente a fini probatori;
  • l’obbligo di adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente tali misure all’Autorità.

Ratifica finale del Garante

Nella riunione del 30 novembre 2023, il Garante ha ratificato i provvedimenti urgenti adottati dal dirigente competente, confermandone l’efficacia nei confronti dei gestori delle piattaforme. Il testo non contiene una decisione sanzionatoria né l’irrogazione di una multa, ma esclusivamente la convalida di misure preventive e probatorie finalizzate a impedire la diffusione del materiale segnalato.

Punti principali

Origine della segnalazione e ambito applicativo

La persona interessata ha segnalato al Garante di ritenersi destinataria di una delle ipotesi previste dall'art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l'intervento dell'Autorità presso le piattaforme Telegram, YouPorn, TikTok e YouTube. La segnalazione riguarda quindi il rischio di diffusione di contenuti sessualmente espliciti destinati a rimanere privati, secondo la disciplina del c.d. revenge porn.

Provvedimenti urgenti del dirigente competente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l'art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d'urgenza, il 22 novembre 2023, i provvedimenti nn. 252, 253, 254 e 255. Tali determinazioni hanno ingiunto a Telegram FZ-LLC, Aylo Freesites Ltd, TikTok Technology Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.

Conservazione del materiale a fini probatori

Le medesime determinazioni hanno prescritto ai gestori delle piattaforme, qualora il materiale oggetto della segnalazione fosse acquisito in chiaro, di conservarlo per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, esclusivamente a fini probatori. La conservazione doveva avvenire mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con tempestiva comunicazione all'Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, riunito il 30 novembre 2023, ha ratificato ai sensi dell'art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti urgenti adottati nei confronti delle società indicate. Il provvedimento conferma quindi l'efficacia delle misure volte a bloccare la diffusione del materiale e a garantirne l'eventuale conservazione probatoria.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalimisure di blocco e conservazionediritti dell'interessato

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