Ordinanza n. 242/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento n. 1354 del 17.09.2025 relativo alla pratica n. 20250007394 avente ad oggetto il diniego di rilascio del visto di studio ad istanza del Sig. Hussain Rafaqat presso il Consolato d’Italia di Karachi – Pakistan;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha accolto l'istanza cautelare ai fini del riesame, ordinando al Consolato italiano di Karachi di procedere all'immediato riesame del diniego alla luce delle puntuali deduzioni del ricorrente, previo colloquio con lo stesso. Non è stato disposto, allo stato, l'annullamento definitivo del diniego né il rilascio del visto. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.
Atto impugnato: diniego di rilascio del visto di studio adottato dal Consolato d'Italia di Karachi
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego di rilascio del visto di studio relativo alla propria istanza, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non indica analiticamente i singoli motivi di ricorso, ma riferisce l'esistenza di puntuali deduzioni del ricorrente e la necessità di un colloquio con il medesimo ai fini del riesame.
Norme richiamate
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base di tale disposizione il Tribunale ha accolto l'istanza cautelare ai fini del riesame.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- In sede cautelare, quando le deduzioni del richiedente evidenziano profili meritevoli di ulteriore approfondimento, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione il riesame immediato del provvedimento negativo, anche previo colloquio con l'interessato, senza sostituirsi all'amministrazione nella decisione finale.
- Il riesame cautelare impone all'amministrazione di rivalutare il provvedimento alla luce delle deduzioni indicate dal giudice e degli adempimenti istruttori prescritti, ma non comporta automaticamente né l'annullamento definitivo dell'atto impugnato né il riconoscimento del bene della vita richiesto.
Come è indicizzato
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