L.R. Piemonte 17/2007
"Riorganizzazione societaria dell'Istituto Finanziario Regionale Piemontese e costituzione della Impresa Piemonte S.p.A.". [1]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza il sistema finanziario regionale piemontese: Finpiemonte assume il ruolo di società finanziaria regionale, mentre nasce Impresa Piemonte S.p.A. per la gestione e valorizzazione di partecipazioni. Disciplina compiti, controlli, governance, trasferimenti societari e abrogazioni. Parte delle misure è legata a termini ormai scaduti (es. 31 dicembre 2008 e trasferimenti entro 5 anni).
Riorganizzazione di Finpiemonte e costituzione di Impresa Piemonte S.p.A.
Riorganizzazione del sistema societario finanziario regionale piemontese
La legge disciplina la riorganizzazione dell’Istituto Finanziario Regionale Piemontese e la costituzione di Impresa Piemonte S.p.A., nell’ambito delle competenze della Regione Piemonte. Il provvedimento ridefinisce le funzioni di Finpiemonte s.p.a. come società finanziaria regionale e separa le attività di gestione partecipativa affidandole a una nuova società dedicata.
Finalità e assetto generale
La Regione attribuisce a Finpiemonte s.p.a. il ruolo di società finanziaria regionale a sostegno dello sviluppo, della ricerca e della competitività del territorio. La società diventa il soggetto qualificato cui affidare attività finanziarie strumentali all’attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale.
La riorganizzazione avviene tramite scissione parziale: Finpiemonte s.p.a. assume la nuova denominazione di Finpiemonte s.p.a. e viene costituita Impresa Piemonte S.p.A., cui sono attribuite attività diverse da quelle proprie della finanziaria regionale, incluse l’acquisizione, gestione e dismissione di partecipazioni.
Funzioni di Finpiemonte s.p.a.
Finpiemonte s.p.a. è configurata come società a capitale interamente pubblico, a prevalente partecipazione regionale, operante a favore della Regione e degli altri enti costituenti o partecipanti.
Le attività affidabili a Finpiemonte sono quelle strumentali alle funzioni regionali, di natura finanziaria e di servizio, tra cui:
- concessione ed erogazione di finanziamenti, incentivi, agevolazioni, contributi e altri benefici, anche mediante strumenti finanziari;
- amministrazione, gestione e controllo di fondi comunque pervenuti;
- gestione di strumenti a favore del sistema dei confidi;
- compravendita e amministrazione di beni mobili e immobili;
- consulenza e assistenza alla Regione, agli enti pubblici partecipanti e alla stessa Finpiemonte Partecipazioni s.p.a. tramite apposita convenzione;
- collaborazione alla progettazione e attuazione delle politiche per ricerca, innovazione e competitività del sistema imprenditoriale piemontese;
- supporto a progetti di investimento e di sviluppo territoriale;
- promozione di iniziative per obiettivi di sviluppo economico e sociale delle comunità locali;
- attuazione di programmi comunitari di interesse regionale;
- gestione di politiche e interventi per il trasferimento tecnologico;
- attività istruttorie, strumentali e connesse;
- accertamento degli illeciti amministrativi e irrogazione delle sanzioni pecuniarie nei procedimenti di concessione ed erogazione dei benefici.
Gestione, convenzioni e risorse assegnate
La Giunta regionale:
- approva preventivamente, previa informazione alla commissione consiliare competente, i documenti di programmazione e il piano industriale di Finpiemonte;
- verifica lo stato di attuazione degli obiettivi assegnati, anche sotto il profilo di efficacia, efficienza ed economicità;
- definisce criteri e modalità di gestione e rendicontazione delle risorse assegnate per l’erogazione di agevolazioni e benefici.
I rapporti tra Finpiemonte e i soci sono regolati da convenzioni che definiscono finalità, regole di gestione e controllo. Per i rapporti con la Regione, le convenzioni devono conformarsi allo schema di contratto tipo approvato dalla Giunta.
Le risorse destinate all’erogazione di agevolazioni e benefici sono gestite su un conto articolato in sottoconti per ciascun intervento. È consentito l’utilizzo temporaneo delle giacenze di altri sottoconti per far fronte a carenze di liquidità o in attesa dell’accredito regionale, con obbligo di reintegro immediato quando cessa la carenza o avviene l’accredito.
Finpiemonte può inoltre partecipare al capitale di imprese pubbliche orientate alla promozione di contenuti tecnologici, sociali, culturali ed economici, e può associarsi a enti, istituti e organismi con scopi analoghi o affini operanti in settori di interesse regionale.
Funzioni di Impresa Piemonte S.p.A.
Impresa Piemonte S.p.A. è una società a prevalente capitale pubblico. Possono esserne soci, oltre alla Regione, enti territoriali e locali, enti economici e finanziari, imprese, fondazioni bancarie e creditizie, compagnie di assicurazione, fondi previdenziali, associazioni rappresentative di categorie produttive, consorzi artigiani e di PMI, società pubbliche e private.
Alla società è affidata la gestione delle partecipazioni ricevute in sede di scissione e di quelle successivamente acquisite, anche tramite trasferimenti regionali, in imprese pubbliche e private operanti sul mercato con missione di compartecipazione pubblico-privata a sostegno della competitività del sistema economico e industriale regionale.
L’acquisizione delle partecipazioni deve privilegiare comparti e settori coerenti con il documento di programmazione economico-finanziaria regionale.
Nella gestione del portafoglio la società può:
- specializzare le partecipate per area e funzione, con attenzione alle attività prioritarie per lo sviluppo del territorio piemontese;
- promuovere integrazioni tra soggetti pubblici e privati, anche mediante strutture societarie intermedie, per attrarre nuovi investimenti;
- subordinare l’assunzione o la conservazione delle partecipazioni al riconoscimento del diritto di rappresentanza negli organi amministrativi e di controllo delle società partecipate.
La politica di gruppo deve essere orientata anche alla rotazione del portafoglio, con smobilizzo delle partecipazioni quando si conclude la fase di avvio dell’impresa o in relazione al grado di sviluppo delle società interessate.
La società può svolgere attività finanziaria e prestare servizi finanziari, amministrativi, contabili e tecnici prevalentemente a favore dei soci, delle società partecipate e di Finpiemonte, nell’ambito di apposita convenzione di coordinamento dei servizi. Può inoltre associarsi con soggetti aventi scopi analoghi o affini operanti in settori di interesse regionale.
Ricapitalizzazioni e strumenti finanziari
Nei casi di aumento di capitale di Finpiemonte e di Impresa Piemonte, la Regione esercita il diritto di opzione per mantenere le maggioranze previste dalla legge.
La Giunta regionale è autorizzata a sottoscrivere aumenti di capitale di Finpiemonte fino a euro 9.037.995,74, anche mediante trasferimento di crediti in essere a valere sui fondi investimenti Piemonte (FIP), entro il 31 dicembre 2008.
Nei limiti degli stanziamenti di bilancio e al fine esclusivo di dotare la società dei mezzi finanziari necessari per gli interventi previsti nel documento di programmazione economico-finanziaria regionale, la Giunta è autorizzata a sottoscrivere prestiti obbligazionari o strumenti finanziari partecipativi emessi da Impresa Piemonte S.p.A.
Informativa e controlli regionali
Finpiemonte e Impresa Piemonte devono trasmettere ogni anno al Presidente della Giunta regionale:
- i bilanci di esercizio con la relazione sulla gestione redatta secondo il codice civile;
- entro il mese di settembre, una relazione sul generale andamento della gestione, sulla prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo compiute dalle società e dalle controllate.
Il Presidente della Giunta trasmette poi tali documenti al Presidente del Consiglio regionale, che li inoltra alla commissione consiliare competente, corredandoli con le valutazioni sulla coerenza dei risultati con gli indirizzi regionali.
Governance, amministrazione e requisiti degli organi
L’amministrazione e il controllo delle due società sono disciplinati dai rispettivi statuti.
Per Finpiemonte:
- la Regione nomina, ai sensi dell’art. 2449 c.c., tutti i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale;
- va assicurata la rappresentanza delle minoranze secondo la normativa regionale sulle nomine;
- il Consiglio di amministrazione non può superare cinque membri;
- il Collegio sindacale è composto da tre membri effettivi.
Per Impresa Piemonte:
- la Regione nomina la maggioranza dei componenti del Consiglio di amministrazione, sempre assicurando la rappresentanza delle minoranze;
- il Consiglio di amministrazione non può superare nove componenti;
- il Collegio sindacale è composto da tre membri effettivi.
Il presidente del Consiglio di amministrazione e il presidente del Collegio sindacale di entrambe le società sono designati dalla Giunta regionale secondo la disciplina regionale sulle nomine.
Gli statuti possono prevedere la delega di attribuzioni a un Comitato esecutivo o a uno o più amministratori. Il direttore è nominato dal Consiglio di amministrazione in base a requisiti di competenza tecnica.
Gli statuti devono inoltre subordinare la carica di amministratore, oltre ai requisiti di legge, al possesso di speciali requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.
Trasferimento delle partecipazioni regionali
La Giunta regionale è autorizzata a trasferire a Finpiemonte Partecipazioni s.p.a. la proprietà di una serie di partecipazioni societarie elencate dalla legge, tra cui società aeroportuali, interportuali, di servizi, sviluppo territoriale e termali.
Il trasferimento può avvenire in più fasi, ma deve concludersi entro cinque anni dall’entrata in vigore della legge, salvo ostacoli derivanti dalla mancata rinuncia a eventuali diritti di prelazione previsti dagli statuti delle società partecipate.
Attuazione e regime transitorio
Il Presidente della Giunta regionale è autorizzato a compiere tutti gli atti necessari per la riorganizzazione societaria dell’Istituto Finanziario Regionale Piemontese e per la costituzione di Impresa Piemonte S.p.A.
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore, Finpiemonte e Impresa Piemonte devono adeguare i rispettivi statuti alla nuova disciplina.
In deroga alla normativa regionale sulle nomine, i componenti regionali del consiglio di amministrazione di Finpiemonte in carica all’entrata in vigore possono essere nominati nel primo consiglio di amministrazione di Impresa Piemonte.
Con l’iscrizione nel registro delle imprese degli statuti uniformati, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale di entrambe le società decadono e devono essere sostituiti secondo la nuova disciplina.
Abrogazioni
Sono abrogate:
- la legge regionale 26 gennaio 1976, n. 8, che aveva costituito l’Istituto Finanziario Regionale Piemontese;
- la legge regionale 6 dicembre 2002, n. 31, sulla dismissione di partecipazioni minoritarie regionali;
- l’articolo 18 della legge regionale 13 novembre 2006, n. 35.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
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