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Legge

L.R. Piemonte 14/2007

"Interventi in favore della prevenzione della criminalità. Istituzione della Giornata regionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie e della Giornata regionale della gratitudine alle forze dell'ordine per il contrasto alle mafie". [1]

Normativa regionaleL.R. Piemonte 14/2007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge piemontese promuove legalità, prevenzione della criminalità organizzata e sostegno alle vittime, finanziando scuola, formazione, recupero dei beni confiscati, assistenza e iniziative territoriali. Istituisce inoltre due giornate regionali: il 21 marzo per le vittime delle mafie e il 16 gennaio per la gratitudine alle forze dell’ordine. Molte disposizioni finanziarie sono riferite a esercizi ormai conclusi.

Prevenzione della criminalità e giornate regionali antimafia in Piemonte

Prevenzione della criminalità e promozione della legalità in Piemonte

La legge disciplina gli interventi della Regione Piemonte per contrastare la criminalità organizzata e comune, promuovere la cultura della legalità e sostenere le vittime dei reati di tipo mafioso. Integra tali finalità con due giornate regionali commemorative e con strumenti organizzativi, formativi e finanziari a supporto degli interventi sul territorio regionale.

Finalità generali e soggetti coinvolti

La Regione concorre allo sviluppo della convivenza civile, della cittadinanza responsabile e della legalità attraverso interventi di educazione, prevenzione, lotta alla criminalità organizzata, formazione professionale e sostegno alle vittime. Le iniziative possono essere promosse e realizzate anche con enti locali, associazioni, fondazioni, cooperative, comunità di recupero e organizzazioni di volontariato operanti nel sociale e regolarmente costituite.

Giornate regionali dedicate alla legalità e alle forze dell’ordine

La legge istituisce due ricorrenze annuali su tutto il territorio piemontese:

  • il 21 marzo, “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile”, finalizzata a educazione, informazione e sensibilizzazione sui temi della legalità;
  • il 16 gennaio, “Giornata regionale della gratitudine alle forze dell’ordine per il contrasto alle mafie”, dedicata al riconoscimento del lavoro delle forze dell’ordine e alla promozione dei principi di legalità e sicurezza sociale. In occasione del 21 marzo il Consiglio regionale dedica un momento solenne alla lettura pubblica dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie; se la data non coincide con una seduta, la lettura avviene nella prima seduta successiva.

Definizione di vittima della criminalità

Ai fini della legge è considerata vittima della criminalità la persona fisica che abbia subito un pregiudizio, anche fisico o mentale, e danni materiali a seguito di reati della criminalità organizzata o comune, purché abbia presentato denuncia all’autorità competente.

Tipologie di interventi regionali

La Regione sostiene interventi diretti a:

  • finanziare il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità mafiosa assegnati ai comuni;
  • promuovere nelle scuole iniziative di educazione alla legalità;
  • migliorare l’integrazione e la sicurezza delle comunità locali;
  • formare operatori degli enti locali, della polizia locale e del volontariato sociale. Sono inoltre promossi percorsi di legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi mediante prevenzione sociale, riqualificazione di spazi pubblici, monitoraggio dei fenomeni criminali e accordi di collaborazione con organi dello Stato, enti pubblici e associazioni sociali.

Prevenzione ambientale, economica e nelle pubbliche amministrazioni

La legge prevede specifici interventi per il contrasto dell’illegalità in materia ambientale collegata ad attività criminose organizzate o mafiose, anche tramite accordi e convenzioni con autorità statali, imprese, sindacati, volontariato e associazioni ambientaliste. Inoltre la Regione promuove la cultura della legalità nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni, e nelle amministrazioni pubbliche non statali incentiva iniziative formative su etica pubblica, prevenzione della corruzione e reati connessi.

Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata

Presso il Consiglio regionale è istituito l’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata di stampo mafioso e per la promozione della cultura della legalità, con funzioni consultive, di iniziativa e di coordinamento. Esso esprime parere obbligatorio sulle leggi e sui provvedimenti inerenti tali politiche, promuove azioni educative e culturali, supporta enti locali e soggetti pubblici e privati e dispone di un centro di documentazione aperto ai cittadini. La composizione e il funzionamento sono definiti con regolamento consiliare.

Assistenza alle vittime e sostegno alle associazioni

La Regione favorisce assistenza e aiuto alle vittime dei reati di tipo mafioso tramite informazione sugli strumenti di tutela, assistenza materiale, assistenza psicologica, campagne di sensibilizzazione e iniziative culturali. Può inoltre erogare contributi ad associazioni, fondazioni e organizzazioni che svolgono prevenzione o offrono supporto legale e psicologico alle vittime.

Recupero dei beni confiscati

La Regione promuove protocolli d’intesa con i soggetti pubblici competenti per favorire la destinazione, il riutilizzo e la fruizione sociale dei beni confiscati e assegnati ai comuni. Il sostegno ai progetti di riuso può avvenire tramite contributi, garanzie fideiussorie fino al 75% della spesa per opere di adeguamento e priorità nei bandi regionali; è prevista anche l’erogazione di contributi per beni confiscati assegnati agli enti del terzo settore secondo il codice antimafia.

Costituzione in giudizio e utilizzo delle somme risarcitorie

La Giunta valuta misure legali a tutela dei diritti e interessi lesi dalla criminalità organizzata. La Regione ha l’obbligo di costituirsi parte civile nei procedimenti penali del territorio regionale per i delitti di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso e altri reati commessi avvalendosi delle condizioni mafiose; valuta inoltre la costituzione negli altri procedimenti connessi. Le somme risarcitorie ottenute sono destinate alle finalità della legge.

Scuola, formazione e iniziative educative

La Regione finanzia iniziative scolastiche per l’educazione alla legalità, l’aggiornamento dei docenti, il coinvolgimento degli studenti, attività didattiche integrative, laboratori, ricerche, corsi di formazione, incontri pubblici e gemellaggi tra scuole. Promuove inoltre formazione professionale collegata agli interventi della legge, con particolare attenzione alla formazione congiunta di operatori pubblici e del terzo settore.

Modalità di attuazione e criteri applicativi

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore, il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, doveva definire con deliberazione misure, beneficiari, criteri, entità e modalità di accesso ai contributi previsti per gli interventi della legge, specificando anche le competenze dei comuni e delle province.

Clausola valutativa

La Giunta deve rendere conto al Consiglio regionale dell’attuazione della legge e dei risultati ottenuti. Ogni due anni dall’entrata in vigore presenta una relazione su interventi finanziati, campagne di informazione, aiuti alle vittime, iniziative scolastiche, corsi di formazione e protocolli d’intesa per il riuso dei beni confiscati.

Aspetti finanziari e attualità della disciplina

La legge conteneva stanziamenti per l’anno 2007, per il biennio 2008-2009 e per la Giornata regionale del 21 marzo, oltre a una previsione di spesa per il 2023 relativa alla Giornata del 16 gennaio. Le previsioni economiche originarie sono in larga parte riferite a esercizi chiusi; restano però descritti gli strumenti e le finalità sostanziali della disciplina regionale.

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