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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/846

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/846 del Consiglio del 24 aprile 2023 che attua il regolamento (UE) n. 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

Normativa europea32023R0846

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/846 aggiorna l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011, che contiene l’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive dell’Unione in relazione alla situazione in Iran. La modifica recepisce la valutazione politica dell’Unione sulle gravi violazioni dei diritti umani commesse nel contesto delle proteste del 2022/2023 e della repressione ad esse seguita. Con l’atto vengono aggiunte otto persone fisiche e un’entità, individuate per il loro coinvolgimento diretto o per il sostegno fornito alla repressione e alla sorveglianza delle proteste. L’effetto è l’estensione delle misure restrittive già previste dal regime sanzionatorio vigente.

Modifica il regolamento (UE) n. 359/2011 aggiungendo nove nuove designazioni all’elenco delle persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive per gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Ambito di applicazione

Si applica nell’ambito delle misure restrittive dell’Unione nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran, con effetto su tutto il territorio degli Stati membri. Il regolamento interviene esclusivamente sull’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011, inserendovi otto persone fisiche e un’entità. È direttamente applicabile in ciascuno Stato membro dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea; il testo non disciplina esclusioni generali ulteriori rispetto a quelle già previste dal regolamento base.

Modifica del regime sanzionatorio UE contro l’Iran

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/846 aggiorna il regime restrittivo dell’Unione nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran, modificando l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011. L’intervento si colloca nel contesto della risposta dell’Unione alla repressione delle proteste del 2022/2023 e alle gravi violazioni dei diritti umani attribuite alle autorità e agli apparati di sicurezza iraniani.

Contesto e finalità

Nei considerando, il Consiglio richiama la dichiarazione dell’Alto Rappresentante del 25 settembre 2022, con cui l’Unione ha condannato l’uso diffuso e sproporzionato della forza contro manifestanti non violenti, la morte di Mahsa Amini, le limitazioni imposte a Internet e il venir meno della libertà di espressione. Si richiama anche l’impegno dell’Unione, confermato nelle conclusioni del Consiglio del 12 dicembre 2022, a continuare ad affrontare con l’Iran anche le questioni relative ai diritti umani.

Ambito di applicazione

Il regolamento non istituisce un nuovo regime autonomo, ma interviene sul perimetro soggettivo del regolamento (UE) n. 359/2011. L’effetto pratico è l’estensione delle misure restrittive UE a otto persone fisiche e a un’entità, con applicazione immediata e uniforme in tutti gli Stati membri. Non sono previste nel testo deroghe o esclusioni ulteriori rispetto al regime già vigente.

Soggetti aggiunti all’allegato I

L’allegato inserisce otto persone fisiche nell’elenco delle persone sottoposte a misure restrittive:

  • Bijan Nobaveh Vatan e Ali Yazdikhah, membri del parlamento iraniano coinvolti nel sostegno a dichiarazioni e iniziative legislative che legittimano la repressione delle proteste e restringono i diritti delle donne;
  • Mehdi Alibabaei, vicecapo provinciale dell’IRGC a Qom, ritenuto responsabile della repressione locale e di violazioni della libertà di espressione e della vita privata;
  • Ali Asghar Nourouzi, Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai, Yahya Alaoddini, Jamal Ali Babamoradi e Ahmad Hasan Karimi, tutti collegati alla fondazione cooperativa dell’IRGC, considerata strumento di finanziamento e supporto della repressione.

Per queste persone il regolamento riporta identificativi essenziali, funzioni, collegamenti con altri soggetti e, ove presenti, motivi sostanziali dell’inserimento nell’elenco.

Entità aggiunta: Ariantel

L’unica entità aggiunta è Ariantel, società privata iraniana di servizi mobili. Il regolamento la qualifica come parte attiva dell’architettura di sorveglianza delle telecomunicazioni predisposta dal governo iraniano, avendo ricercato e utilizzato prodotti cyber per monitorare, geolocalizzare e intercettare comunicazioni, con impiego delle informazioni raccolte per reprimere proteste, identificare e arrestare manifestanti e attivisti pacifici.

Effetti giuridici e operatività

L’effetto del regolamento è la piena operatività, dalla data di pubblicazione, dell’aggiornamento delle liste sanzionatorie contenute nel regolamento (UE) n. 359/2011. Trattandosi di regolamento di esecuzione, esso è direttamente applicabile e vincolante in tutti i suoi elementi negli Stati membri, con conseguenze immediate per gli operatori tenuti al rispetto delle misure restrittive UE, inclusi i soggetti finanziari e commerciali che devono verificare la presenza dei nominativi nell’elenco aggiornato.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’elenco sanzionatorio

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. In concreto vengono inseriti nell’elenco otto persone fisiche e un’entità, con effetti sulle misure restrittive già previste dal regime UE per l’Iran.

Motivazione politica e contesto fattuale

Nei considerando si richiama la dichiarazione dell’Alto Rappresentante del 25 settembre 2022, che condanna l’uso diffuso e sproporzionato della forza da parte delle forze di sicurezza iraniane, l’uccisione di Mahsa Amini, le restrizioni all’accesso a Internet e le violazioni della libertà di espressione. Si richiama inoltre l’impegno dell’Unione, confermato nelle conclusioni del Consiglio del 12 dicembre 2022, ad affrontare con l’Iran anche la questione dei diritti umani.

Nuove designazioni: persone fisiche

L’allegato aggiunge otto persone fisiche: Bijan Nobaveh Vatan, Ali Yazdikhah, Mehdi Alibabaei, Ali Asghar Nourouzi, Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai, Yahya Alaoddini, Jamal Ali Babamoradi e Ahmad Hasan Karimi. Per ciascuno sono indicati dati identificativi, funzioni e motivi dell’inserimento, fondati sulla responsabilità per gravi violazioni dei diritti umani, sul sostegno alla repressione delle proteste 2022/2023 o sul ruolo nella struttura dell’IRGC e della sua fondazione cooperativa.

Nuova designazione: entità

Viene inserita l’entità Ariantel, fornitore iraniano di servizi mobili. Secondo il regolamento, la società ha partecipato alla costruzione dell’architettura di sorveglianza delle telecomunicazioni predisposta dal governo iraniano e ha utilizzato strumenti cyber per monitorare, geolocalizzare e intercettare comunicazioni mobili, favorendo la repressione di proteste e attivisti pacifici.

Entrata in vigore e efficacia

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre precisato che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalidiritti umanipolitica estera e di sicurezza comuneIran

Testo integrale

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