Salta al contenuto
Legge

L.R. Abruzzo 51/2017

Impresa Abruzzo. Competitivita' - sviluppo - territorio.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 51/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove competitività, innovazione, internazionalizzazione e attrattività del sistema produttivo abruzzese, prevedendo strumenti di fiscalità di vantaggio, accesso al credito, agevolazioni e riduzione dei costi energetici. Introduce misure di semplificazione amministrativa e un sistema di controlli e valutazione, ma varie disposizioni sugli sportelli SUAP sono state in parte dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale nel 2018.

Sostegno alla competitività e semplificazione per le imprese abruzzesi

Sostegno alla competitività delle imprese abruzzesi

La legge disciplina interventi regionali per rafforzare la competitività, l’innovazione e l’attrattività del sistema produttivo dell’Abruzzo, in coerenza con il quadro europeo sugli aiuti di Stato e con lo Statuto delle imprese. Il provvedimento è rivolto esclusivamente al territorio regionale abruzzese e combina misure economiche, organizzative e di semplificazione amministrativa.

Finalità e indirizzi generali

La Regione si propone di promuovere la crescita competitiva delle imprese, la capacità di innovazione e il rilancio produttivo, con attenzione ai settori strategici e alla permanenza delle attività in Abruzzo. La legge valorizza la libera iniziativa economica, la salvaguardia dell’occupazione, la lotta alla delocalizzazione e il sostegno all’internazionalizzazione, anche mediante tutela della proprietà intellettuale, promozione dei prodotti tipici locali e delle produzioni industriali regionali.

Strumenti di intervento economico

Per perseguire le finalità della legge, la Regione utilizza quattro grandi leve:

  • riduzione del carico fiscale regionale, anche tramite risorse derivanti dal recupero dell’evasione fiscale e mediante accordi con i Comuni per ridurre imposte, tributi o tariffe comunali gravanti sulle imprese, con priorità per le imprese aderenti alla Carta di Pescara;
  • accesso al credito, tramite sviluppo del sistema abruzzese delle garanzie e del credito, riorganizzazione dei Confidi e sperimentazione di nuovi modelli complementari per le imprese medie e grandi;
  • agevolazioni finanziarie, con incentivi, contributi, voucher, sovvenzioni e altri interventi, privilegiando le microimprese, i fondi rotativi, l’innovazione, la ricerca, le infrastrutture immateriali, lo sviluppo sostenibile e l’internazionalizzazione;
  • riduzione dell’incidenza dei costi energetici, nei limiti delle competenze regionali, attraverso interventi sul sistema di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia.

Le misure di agevolazione possono prevedere garanzie prestate da intermediari abilitati o da Confidi vigilati, il rimborso dei costi delle garanzie entro i limiti della singola misura, la modulazione delle garanzie in base al rischio e lo svincolo delle garanzie dopo la verifica della rendicontazione.

Attuazione, accordi e programmazione regionale

La Giunta regionale attua la legge in raccordo con le autonomie locali e può stipulare accordi con una pluralità di soggetti pubblici e privati, tra cui Stati, enti locali, camere di commercio, università, fondazioni bancarie, istituti di credito, organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori. Può inoltre:

  • individuare direttamente azioni, destinatari e criteri di valutazione dell’efficacia;
  • istituire un Coordinamento tecnico regionale per la ricerca e l’innovazione;
  • promuovere interventi per la riqualificazione del capitale umano;
  • sostenere la riconversione produttiva e la valorizzazione dei prodotti locali;
  • promuovere marchi collettivi regionali;
  • istituire un nucleo operativo sulle crisi aziendali e di settore;
  • incentivare responsabilità sociale d’impresa e rating di legalità;
  • promuovere sostenibilità ambientale, fonti rinnovabili e riduzione dei consumi;
  • favorire iniziative di alternanza scuola-lavoro e tavoli di settore;
  • promuovere un tavolo permanente tra Regione e sistema delle imprese per la partecipazione ai bandi europei.

Ogni esercizio finanziario la Giunta, previo parere della commissione consiliare competente, definisce le priorità dei bandi.

Insediamenti produttivi, sperimentazione e programmi di sviluppo

Per agevolare nuovi impianti o ampliamenti, la Giunta può avvalersi di ARTA per una preventiva valutazione di progetti di insediamento, trasformazione urbanistica e riqualificazione di aree degradate, dismesse o sottoutilizzate, fermo restando il successivo iter ambientale e la separazione funzionale rispetto ai controlli. Gli enti locali, le parti sociali, le aggregazioni di imprese, le camere di commercio, le università, il terzo settore e le fondazioni bancarie possono proporre programmi di sviluppo della competitività, anche mediante accordi negoziali sperimentali per ridurre svantaggi territoriali rispetto ad aree con regimi più favorevoli. La Giunta può approvare progetti sperimentali replicabili sul territorio abruzzese.

Circuito di compensazione regionale

La Regione promuove in via sperimentale un circuito di compensazione regionale multilaterale e complementare, inteso come strumento elettronico locale per lo scambio di beni e servizi, su base volontaria. La Giunta ne disciplina l’attuazione nel rispetto dei principi e delle norme tributarie statali.

Aggregazioni d’impresa e strumenti finanziari

La legge riconosce e favorisce la libera aggregazione tra imprese e altri soggetti dell’ecosistema dell’innovazione, con particolare riguardo a poli di innovazione, cluster tecnologici e distretti produttivi. A supporto di tali aggregazioni la Regione promuove fondi di investimento in capitale di rischio, anche tramite FIRA e con apporti pubblici e privati, nonché iniziative per facilitare l’accesso ad agevolazioni e incentivi tributari e contributivi nazionali e comunitari.

Semplificazione amministrativa e SUAP

La legge introduce un ampio disegno di semplificazione tramite il SUAP e la comunicazione unica regionale. Tuttavia, molte disposizioni dell’articolo 6 e dell’articolo 7 sono state in parte dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale nel 2018, come indicato nelle note al testo. Rimane comunque rilevante, sul piano sistematico, l’obiettivo di unificare e digitalizzare i procedimenti amministrativi per le imprese, di favorire l’allineamento tra dati del SUAP e registro delle imprese e di assicurare la trasmissione telematica dei dati al fascicolo informatico d’impresa.

La disciplina testuale prevedeva che alcuni procedimenti economici e di iscrizione ad albi o registri fossero sostituiti da una comunicazione unica regionale, con avvio contestuale dell’attività, controlli successivi e trasmissione telematica al registro imprese. Prevedeva inoltre termini per l’integrazione documentale, per i controlli, per i provvedimenti conclusivi e per l’adeguamento dei regolamenti comunali entro dodici mesi. Erano esclusi numerosi settori sensibili, come vincoli ambientali, paesaggistici e culturali, grandi e medie strutture di vendita, autorizzazioni ambientali speciali, infrastrutture energetiche, attività con sorgenti radioattive, impianti nucleari, idrocarburi e infrastrutture strategiche.

L’articolo 7 stabiliva poi l’obiettivo di uniformare i livelli di servizio dei SUAP, favorire l’interoperabilità con il registro delle imprese, definire parametri organizzativi entro tre mesi e promuovere l’adeguamento dei SUAP associati, anche con possibile delega alle camere di commercio in caso di mancato adeguamento.

Sistema integrato dei controlli e legalità

La Regione approva un Piano pluriennale dei controlli, coordinato con il Piano regionale anticorruzione e trasparenza, basato su principi di proporzionalità, contestualità, prevenzione, reciprocità, affidamento e buona fede, con utilizzo di open data e con possibili convenzioni con autorità competenti e ordini professionali. Il testo prevedeva inoltre una regola di regolarizzazione preventiva per alcune irregolarità emerse in verifica, con termine non inferiore a 180 giorni, salvo casi di grave pericolo; anche tale previsione è stata parzialmente colpita da illegittimità costituzionale per quanto concerne l’AIA. La Giunta promuove infine il rating di legalità e tecniche di risk management per prevenire corruzione, irregolarità e frodi.

Clausola valutativa e monitoraggio

La Giunta deve informare annualmente il Consiglio regionale sull’attuazione della legge e sui risultati conseguiti. La relazione annuale deve descrivere interventi realizzati, risorse impiegate, imprese beneficiarie, accordi stipulati, esiti delle valutazioni, evidenze sulle sperimentazioni, risultati delle misure di semplificazione e controllo, nonché l’aggiornamento degli indicatori di competitività del territorio. I dati raccolti devono essere resi accessibili e la commissione competente valuta gli esiti per eventuali rimodulazioni normative.

Regime finanziario ed entrata in vigore

La legge dichiara di non comportare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. È entrata in vigore il 21 settembre 2017, il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.