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Legge

L.R. Sicilia 1/2012

Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia sociale convenzionata. Misure urgenti per lo sviluppo economico

Normativa regionaleL.R. Sicilia 1/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Sicilia interventi di edilizia sociale convenzionata e riqualificazione urbana, istituisce un fondo immobiliare regionale, destina risorse pregresse a edilizia sociale e a interventi per Favara e Messina, proroga termini su procedure edilizie e stanzia fondi per obbligazioni e calamità. Molte misure sono legate al 2011-2012 e a specifiche emergenze territoriali.

Riqualificazione urbanistica, edilizia sociale e misure economiche urgenti in Sicilia

Riqualificazione urbanistica ed edilizia sociale in Sicilia

La legge regionale siciliana n. 1/2012 interviene su più fronti: promuove la realizzazione di alloggi sociali e la riqualificazione urbana tramite strumenti pubblico-privati, riorganizza l’uso di risorse già disponibili per l’edilizia sovvenzionata e agevolata, istituisce un fondo immobiliare regionale e prevede varie misure urgenti per specifici territori ed eventi straordinari.

Interventi di edilizia sociale convenzionata e partenariato pubblico-privato

Per la realizzazione di alloggi sociali in Sicilia si applica la disciplina statale richiamata dall’atto, con possibilità di utilizzare strumenti di partenariato pubblico-privato. La Regione demanda a un regolamento attuativo, da adottarsi entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge, la definizione delle modalità operative degli interventi.

Il regolamento deve disciplinare in particolare:

  • i criteri per individuare le aree di localizzazione, anche in deroga agli strumenti urbanistici;
  • le modalità di selezione dei partner privati, nel rispetto di trasparenza, imparzialità e concorrenza;
  • la valutazione delle proposte private e la negoziazione degli accordi PPP;
  • eventuali premialità in termini di volumi edificabili e agevolazioni fiscali o finanziarie;
  • le procedure amministrative per approvazione e attuazione, secondo criteri di semplificazione e trasparenza;
  • gli obiettivi minimi di dotazione di alloggi sociali e di riqualificazione urbanistica da conseguire dai comuni;
  • la possibilità di includere tra i costi dell’intervento l’assistenza tecnico-amministrativa ai comuni.

Partecipazione degli IACP

Nelle more della riforma organica degli Istituti autonomi case popolari, gli IACP possono concorrere con comuni e soggetti privati alla realizzazione degli interventi di riqualificazione urbanistica e edilizia sociale, secondo la disciplina della legge e del regolamento attuativo.

Programmazione e destinazione delle risorse per edilizia sociale, sovvenzionata e agevolata

La legge dispone la programmazione delle risorse residue o non ancora vincolate provenienti da precedenti fonti per edilizia sovvenzionata e agevolata, nonché delle disponibilità ex GESCAL presso la Cassa depositi e prestiti. Sono escluse le somme già impegnate o necessarie al completamento di interventi in corso.

Le risorse possono essere utilizzate per:

  • eliminazione di situazioni di pericolo in immobili di edilizia residenziale pubblica;
  • acquisto di alloggi immediatamente abitabili da privati;
  • contratti di quartiere II, sulla base della graduatoria approvata nel 2005;
  • riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, recupero e completamento di strutture per le forze dell’ordine con alloggio, e completamento di strutture polivalenti destinate a casa albergo o casa protetta;
  • piani di edilizia sociale realizzati mediante fondi immobiliari.

Per queste finalità è autorizzata per l’esercizio finanziario 2011 una spesa di 6 milioni di euro, con copertura a valere su specifiche disponibilità di bilancio regionale.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti deve accertare l’eventuale consistenza di ulteriori risorse e proporne il riparto all’Assessore competente, che provvede con decreto previa delibera di Giunta.

Misure urgenti per Favara

In ragione del rischio per la pubblica incolumità nel centro storico di Favara e del disagio abitativo conseguente a ordinanze di sgombero già adottate, il Dipartimento regionale è autorizzato a trasferire al Comune 3 milioni di euro per acquisto di alloggi destinati alle finalità indicate per l’edilizia sociale e la riqualificazione.

Il vincolo è a favore dei destinatari delle ordinanze di sgombero che:

  • risiedano negli immobili oggetto delle ordinanze da almeno due anni;
  • siano in possesso dei requisiti soggettivi per l’edilizia sovvenzionata;
  • acquistino immobili in regola con la normativa edilizia e urbanistica.

L’intervento è subordinato anche alla previa ricognizione e assegnazione di unità abitative già esistenti nel patrimonio comunale e destinabili alla medesima finalità. Sono considerati immediatamente utilizzabili anche immobili abusivi non sanabili, pur in assenza di formale acquisizione al patrimonio comunale.

Misure urgenti per la provincia di Messina

A seguito degli eventi calamitosi del novembre 2011, la legge autorizza il trasferimento di 10 milioni di euro all’IACP di Messina per l’acquisto di alloggi e altre finalità di edilizia sociale e riqualificazione urbana.

Il beneficio è riservato ai residenti nei comuni alluvionati destinatari di ordinanze di sgombero o di provvedimenti che dichiarino l’inabitabilità degli immobili di residenza, sempre che gli immobili da acquisire siano conformi alla disciplina edilizia e urbanistica.

I destinatari devono possedere i requisiti soggettivi per l’assegnazione di alloggi in edilizia sovvenzionata, con la sola eccezione del requisito reddituale, che è elevato al triplo. Anche in questo caso l’intervento è subordinato alla ricognizione e assegnazione di eventuali unità abitative disponibili nel patrimonio pubblico.

Contributi per l’attività produttiva

La legge integra la disciplina regionale in materia di agevolazioni per l’attività produttiva stabilendo che le agevolazioni previste possono essere concesse anche sotto forma di contributi in conto capitale, cumulabili con altre tipologie di contributo, nei limiti e con le modalità fissati dai decreti assessoriali competenti.

Riqualificazione di aree urbane degradate a Messina

Le disposizioni statali sui programmi di riqualificazione di aree urbane degradate si applicano agli edifici inclusi nei piani di risanamento previsti dalla normativa regionale siciliana sul risanamento di Messina. La norma estende dunque quel quadro agevolativo agli immobili ricompresi in tali piani.

Fondo immobiliare regionale per l’edilizia sociale

La Regione promuove il sistema integrato dei fondi immobiliari di edilizia sociale per incrementare l’offerta di alloggi sociali sul territorio regionale. A questo scopo è autorizzata a costituire un fondo immobiliare regionale operante in Sicilia e a sottoscriverne le quote, sia in denaro sia in natura.

Entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, l’Assessore regionale per l’economia, di concerto con l’Assessore per le infrastrutture e la mobilità, deve disciplinare con decreto la costituzione, l’organizzazione e il funzionamento del fondo. Nei 30 giorni successivi deve essere adottato il bando per scegliere il soggetto gestore mediante procedure di evidenza pubblica.

Le quote possono essere sottoscritte da investitori istituzionali pubblici o privati, compreso il Fondo nazionale del sistema integrato. Gli interventi finanziati devono privilegiare, a parità di risultati:

  • il coordinamento con le politiche regionali di edilizia residenziale pubblica;
  • il maggior coinvolgimento della Regione nelle scelte strategiche;
  • il minore impegno finanziario regionale;
  • la verifica costante degli interventi;
  • la maggiore dotazione economico-patrimoniale.

È esclusa la partecipazione regionale a fondi con finalità speculative o comunque estranee agli obiettivi di edilizia sociale. I soggetti privati partecipanti devono possedere i requisiti soggettivi antimafia e gli stessi requisiti sono richiesti anche a chi realizza o concorre a realizzare i programmi.

Le previsioni statali richiamate si intendono riferite, nel contesto regionale, agli assessorati siciliani competenti. Inoltre, ciascun comune deve destinare almeno il 30% dei proventi dalla dismissione degli immobili comunali al fondo immobiliare regionale, per interventi nel proprio territorio.

Termini per il regolamento della legge regionale 12/2011

Il termine per adottare il regolamento previsto dalla legge regionale n. 12/2011 è fissato al 31 gennaio 2012. Le procedure disciplinate dal Titolo I di quella legge devono concludersi nei 90 giorni successivi alla pubblicazione del regolamento nella Gazzetta ufficiale regionale; nello stesso termine cessano di avere efficacia anche le disposizioni dell’articolo 31, comma 1, della legge regionale n. 12/2011.

Obbligazioni pregresse del comune di Furnari

Per consentire il pagamento di obbligazioni già assunte verso il Comune di Furnari per lavori di ristrutturazione e restauro di un edificio destinato a caserma dei vigili del fuoco e del palazzo municipale, è autorizzata per il 2011 una spesa di 1,701 milioni di euro, coperta con risorse di bilancio regionale specificamente indicate.

Differimento del termine per il recupero abitativo

Il termine previsto dalla normativa regionale sul recupero abitativo, già più volte prorogato, è ulteriormente differito alla data di approvazione della presente legge. La misura ha quindi natura transitoria e legata al momento di entrata in vigore dell’atto.

Decorrenza ed efficacia

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Diverse disposizioni contengono termini già scaduti o riferiti all’esercizio finanziario 2011 e a specifiche emergenze territoriali, con conseguente forte carattere storico e transitorio.

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