Decreto ministeriale n. 377 del 15/09/2022
Decreto n. 377 stabilisce che in relazione alle istanze di compensazione relative alle variazioni in aumento dei prezzi dei materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre dell'anno 2021, è approvata la ripartizione delle risorse del Fondo, per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, di cui all’articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, nella misura di € 42.047.510,18, come indicato nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva la ripartizione delle risorse del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, riferita alle istanze di compensazione per le variazioni in aumento verificatesi nel primo semestre 2021. La misura discende dalla disciplina emergenziale introdotta dall’art. 1-septies del d.l. n. 73/2021, con criteri e modalità già definiti dal d.m. 30 settembre 2021, e tiene conto dell’anticipazione del 50% prevista dal d.l. n. 21/2022. L’importo complessivo assegnato è pari a 42.047.510,18 euro, ripartito tra le istanze ammissibili presentate dalle stazioni appaltanti, con previsione di controlli successivi e recupero delle somme in caso di mancanza dei requisiti.
Approvazione della ripartizione del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione per le compensazioni del primo semestre 2021
Approvazione della ripartizione del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione
Il decreto approva la ripartizione delle risorse del Fondo istituito dall’art. 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, per compensare le variazioni in aumento dei prezzi dei materiali da costruzione verificatesi nel primo semestre 2021. Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina già definita dal d.m. 30 settembre 2021 e richiama, per le anticipazioni, l’art. 23, comma 1, del d.l. 21 marzo 2022, n. 21.
Quadro normativo di riferimento
Il decreto richiama anzitutto l’art. 133, commi 3 e 6, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, e l’art. 216, comma 27-ter, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, per i contratti di lavori in corso disciplinati dal previgente codice. Viene inoltre richiamata la normativa emergenziale del 2021 e 2022 in materia di compensazione prezzi, in particolare l’art. 1-septies del d.l. n. 73/2021 e l’art. 23, comma 1, del d.l. n. 21/2022.
Presupposti per la compensazione e disciplina applicata
Il provvedimento si fonda sulle rilevazioni ministeriali delle variazioni percentuali dei prezzi dei materiali da costruzione più significativi per il primo semestre 2021, già oggetto del d.m. 11 novembre 2021 e della successiva rettifica del d.m. 7 dicembre 2021. Richiama anche le modalità operative fissate dalla circolare ministeriale prot. n. 43362 del 25 novembre 2021 e la possibilità, introdotta dal d.m. n. 84 del 5 aprile 2022, di dimostrare i requisiti mediante dichiarazione sostitutiva ex art. 47 d.P.R. n. 445/2000.
Dotazione del Fondo e criteri di riparto originari
Il decreto riepiloga che il Fondo per l’adeguamento dei prezzi ha una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021. Il d.m. n. 371 del 30 settembre 2021 ha definito la distribuzione tra categorie di impresa al fine di garantire parità di accesso e proporzionalità:
- piccola impresa: 34.000.000,00 euro;
- media impresa: 33.000.000,00 euro;
- grande impresa: 33.000.000,00 euro.
Lo stesso decreto ha stabilito il termine di 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di rilevazione per la presentazione delle istanze al Ministero.
Esito istruttorio sulle domande presentate
A fronte delle domande presentate dalle stazioni appaltanti, il Ministero rileva l’arrivo di 471 richieste, corrispondenti a 813 istanze di imprese, per un importo complessivo richiesto di 46.132.404,21 euro. A seguito dell’istruttoria, l’importo complessivamente ammissibile viene determinato in 42.047.510,18 euro, riferito a 441 stazioni appaltanti ammesse.
La ripartizione per categoria di impresa è la seguente:
- piccola impresa: 130 stazioni appaltanti richiedenti, per 3.844.511,96 euro;
- media impresa: 205 stazioni appaltanti richiedenti, per 10.735.701,61 euro;
- grande impresa: 106 stazioni appaltanti richiedenti, per 27.467.296,61 euro.
Ripartizione approvata e assegnazione delle risorse
Poiché l’importo delle richieste ammissibili rientra nella disponibilità complessiva del Fondo, il decreto approva la ripartizione delle risorse nella misura di 42.047.510,18 euro, come indicato nell’Allegato 1 che forma parte integrante del provvedimento. Le risorse sono assegnate ai soggetti indicati nell’allegato nella misura ivi riportata, in applicazione dell’art. 6 del d.m. 30 settembre 2021.
Anticipazione delle somme
Il decreto dà atto che, ai sensi dell’art. 23, comma 1, del d.l. n. 21/2022, il Ministero ha riconosciuto un’anticipazione pari al 50% dell’importo complessivo ammissibile, nelle more dello svolgimento dell’istruttoria relativa alle istanze di compensazione. La misura si inserisce nel meccanismo di sostegno volto a mitigare gli effetti degli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione.
Controlli, revoca e recupero
È espressamente previsto che i requisiti di accesso al Fondo siano verificati anche mediante controlli a campione ai sensi dell’art. 71 d.P.R. n. 445/2000. Qualora venga accertata l’insussistenza dei requisiti, si procede alla revoca del beneficio e al recupero delle somme erogate ai sensi dell’art. 75 del medesimo d.P.R.
Pubblicazione ed efficacia
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. L’allegato richiamato dal provvedimento è parte integrante della ripartizione approvata.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il provvedimento dà attuazione alla disciplina sulla compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione prevista dall’articolo 1-septies del d.l. 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge n. 106/2021, per i contratti in corso di esecuzione relativi al primo semestre 2021. Richiama inoltre il d.lgs. n. 163/2006 e il d.lgs. n. 50/2016 per il quadro dei contratti pubblici, nonché il d.m. 30 settembre 2021 che regola modalità di utilizzo del Fondo.
Istruttoria, domande e importi ammissibili
Sono richiamate le istanze pervenute entro i termini: 471 richieste di stazioni appaltanti relative a 813 istanze di imprese, per un importo richiesto di 46.132.404,21 euro. L’importo complessivo ammissibile è risultato pari a 42.047.510,18 euro, riferito a 441 stazioni appaltanti ammesse, suddivise in piccola, media e grande impresa.
Riparto tra le categorie di impresa
Il decreto prende atto della ripartizione già prevista dal d.m. 30 settembre 2021 tra piccola, media e grande impresa, con quote del Fondo rispettivamente pari a 34 milioni, 33 milioni e 33 milioni di euro. Poiché l’ammontare delle richieste ammissibili rientra nella dotazione complessiva del Fondo di 100 milioni di euro, viene approvata la ripartizione per l’importo effettivamente ammissibile, senza necessità di riparto proporzionale per insufficienza delle risorse.
Erogazione e anticipazione del 50%
Le risorse sono assegnate ai soggetti indicati nell’Allegato 1 nella misura ivi riportata. Inoltre, ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del d.l. n. 21/2022, il Ministero ha riconosciuto un’anticipazione pari al 50% dell’importo complessivo ammissibile in favore dei soggetti legittimati di cui all’art. 1-septies, comma 7, del d.l. n. 73/2021.
Controlli successivi e recupero
È previsto che, in caso di controlli anche a campione ai sensi dell’art. 71 del d.P.R. n. 445/2000, qualora emerga l’insussistenza dei requisiti per l’accesso al Fondo, si proceda alla revoca del beneficio e al recupero delle somme erogate ai sensi dell’art. 75 del medesimo d.P.R.
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