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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 290 del 21/09/2022

Nel Piano nazionale per gli investimenti complementari, finalizzato ad integrare con risorse nazionali gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stata prevista l’assegnazione di risorse per realizzare interventi per complessivi 500 milioni di euro finalizzati ad incentivare l’acquisto di nuove navi o l’ammodernamento delle flotte esistenti (o in corso di costruzione) da parte degli armatori operanti nei porti italiani ed europei, al fine di assicurare migliori performance ambientali e un significativo abbattimento delle emissioni inquinanti delle navi, anche nei porti, con interventi quali sistemi di propulsione di ultima generazione, batterie elettriche, soluzioni ibride o comunque innovative sotto il profilo idrodinamico, sistemi digitali di controllo o della sostenibilità dei materiali. Il Decreto definisce i criteri di ammissibilità al finanziamento e le modalità di presentazione delle domande per accedere al contributo e fissa i requisiti necessari per i beneficiari dell’intervento. Le imprese, dalla data di pubblicazione del Decreto fino alle ore 13:00 del 21 novembre 2022, possono presentare domanda di ammissione redatta secondo l’apposito modulo allegato, esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo: dg.tm@pec.mit.gov.it , sottoscritta digitalmente dal rappresentante legale, ai sensi dell’art.47 DPR 28 dicembre 2000, n. 445.​ Con comunicato del 17 novembre 2022, in ragione della complessità e numerosità della documentazione da predisporre ed a fronte di numerose richieste in tal senso pervenute, nell’intento di favorire la massima partecipazione possibile, il termine di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione al beneficio previsto dal decreto ministeriale 21 settembre 2022, n. 290 (“navi green”) è stato prorogato alle ore 12.00 del 5 dicembre 2022.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti290

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina la presentazione delle domande e i criteri di concessione ed erogazione dei contributi per interventi di rinnovo, completamento e ammodernamento di navi nell’ambito del programma "Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi", finanziato dal Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. La misura può essere attuata secondo la disciplina CEEAG oppure, in alternativa, secondo il GBER, con intensità di aiuto, requisiti tecnici, documentazione e procedure differenziate. Il provvedimento definisce beneficiari, tipologie di intervento ammissibili, costi eleggibili, criteri di valutazione, graduatorie, modalità di pagamento, obblighi post-erogazione, proroghe, varianti, revoca e trattamento dati.

Modalità e requisiti per la presentazione delle domande e per la concessione di contributi per il rinnovo/ammodernamento delle navi verdi

Contributi per il rinnovo e l’ammodernamento delle navi verdi

Il decreto definisce le modalità di presentazione delle domande, i requisiti di accesso, i criteri di selezione e le condizioni di concessione ed erogazione dei contributi destinati al rinnovo delle flotte navali nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. La misura è attuata nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato, potendo essere inquadrata, a scelta del richiedente e in funzione della tipologia di intervento, nella CEEAG 2022 oppure nel regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER).

Base normativa e finalità

Il provvedimento dà attuazione all’art. 8, comma 3, del decreto ministeriale n. 389 del 12 ottobre 2021, adottato in attuazione dell’art. 1 del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101. La finalità è disciplinare in modo puntuale l’accesso ai contributi per il rinnovo, il completamento e l’ammodernamento delle navi, coerentemente con gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di miglioramento della sostenibilità ambientale del trasporto marittimo.

Ambito di applicazione e soggetti beneficiari

Possono partecipare le imprese di navigazione di cui agli articoli 265 del Codice della navigazione, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 143 del medesimo codice e con stabile organizzazione nel territorio dello Stato. Il decreto contempla interventi riferiti a nuove navi, navi in costruzione e navi esistenti da ammodernare, con specifica distinzione tra:

  • rinnovo della nave;
  • rinnovo della nave in fase di costruzione o ammodernamento;
  • interventi riservati a unità navali operanti in ambito portuale italiano.

Regimi di aiuto applicabili

La domanda può essere presentata:

  • ai sensi della CEEAG, per interventi che consentano alla nave di rientrare nella nozione di "veicolo pulito" oppure di utilizzare o incrementare biocarburanti, combustibili sintetici o propulsione eolica;
  • in alternativa, ai sensi del GBER, per interventi che non rientrano nei requisiti CEEAG ma che elevano la tutela ambientale oltre le norme UE o incrementano l’efficienza energetica.

Per la CEEAG il limite generale di intensità è pari al 40% dei costi ammissibili. Per gli interventi di rinnovo in costruzione o di ammodernamento di unità a zero emissioni, la percentuale può aumentare di 5 punti, fermo restando il limite di 50 milioni di euro per unità navale. Per il GBER, il contributo è soggetto ai limiti di intensità degli articoli 36, 37 e 38 e al massimale di 15 milioni di euro per impresa e progetto.

Graduatorie e tipologie di intervento

Il decreto organizza le domande in graduatorie differenziate, tra cui:

  • graduatoria 1: rinnovo della nave;
  • graduatoria 2: rinnovo della nave in fase di costruzione o ammodernamento;
  • graduatoria 3A: rinnovo della nave riservato a interventi su unità operanti in ambito portuale italiano;
  • graduatoria 3B: rinnovo della nave in fase di costruzione o ammodernamento riservato a interventi su unità operanti in ambito portuale italiano.

Per ciascuna graduatoria sono indicate le tipologie di intervento ammissibili e il relativo regime normativo. In particolare, sono agevolabili l’acquisto di nuove unità a scafo metallico dotate di propulsione a basso impatto ambientale, il completamento di nuove unità, i lavori di modificazione o trasformazione e, per la CEEAG, gli interventi che comportino il raggiungimento di standard ambientali qualificanti.

Criteri tecnici di ammissibilità

Gli interventi CEEAG devono riguardare unità navali con alimentazione ibrida o dual fuel, oppure in grado di utilizzare biocarburanti, combustibili sintetici o propulsione eolica, e devono consentire il raggiungimento di almeno uno dei risultati ambientali richiesti dalla disciplina europea. Il decreto richiama espressamente la nozione di "veicolo pulito" della CEEAG e, per alcune fattispecie, l’indice di abbattimento CO2 di cui all’allegato 1.

Per il GBER, invece, sono ammissibili gli interventi che rispettano i requisiti generali del Capo I e quelli specifici degli articoli 36, 37 e 38, con riferimento all’innalzamento del livello di tutela ambientale o all’efficienza energetica.

Costi ammissibili e criteri di calcolo

Per l’acquisto di nuova unità navale, il costo ammissibile è determinato come costo totale di acquisto meno il differenziale tra lo scenario controfattuale e quello fattuale, calcolato in termini di valore attuale netto. Nel controfattuale si considerano costi di gestione, manutenzione e prolungamento della vita utile della nave preesistente similare o della nave similare; nello scenario fattuale i costi di gestione della nave nuova lungo la vita utile attesa.

Per gli interventi di ammodernamento finalizzati al miglioramento ambientale, il costo ammissibile coincide con il costo totale dell’investimento. Nei casi di rinnovo o ammodernamento già avviati, sono ammissibili solo i costi incrementali relativi ai lavori e alle componenti a basso impatto ambientale aggiuntivi rispetto a quanto già contrattualmente previsto.

Domanda di ammissione e documentazione richiesta

La domanda deve essere presentata esclusivamente via PEC alla Direzione generale competente, utilizzando il modello allegato, e deve indicare, a pena di inammissibilità, la graduatoria, la tipologia di intervento, il regime normativo prescelto e l’entità del contributo richiesto. Non sono ammesse domande cumulative: ogni unità navale richiede una domanda distinta.

La domanda deve essere corredata da una relazione tecnica dettagliata, con descrizione del progetto, specifiche tecniche, piani generali, documentazione tecnica, cronoprogramma, costi e cantiere di realizzazione. Se è prevista demolizione, occorrono inoltre certificato di idoneità al riciclaggio, piano di riciclaggio e contratto di demolizione.

Relazione di sostenibilità ambientale e certificazione

Per le domande CEEAG è necessaria una relazione di sostenibilità ambientale che descriva i benefici ambientali, spieghi il raggiungimento della nozione di "veicolo pulito" o l’impiego di biocarburanti/combustibili sintetici e, se del caso, illustri lo scenario controfattuale. La relazione deve essere accompagnata, a pena di inammissibilità, da certificazione di un Organismo che asseveri il conseguimento di almeno uno dei risultati ambientali previsti.

Per le domande GBER, la relazione ambientale può essere più sintetica, purché documenti con asseverazione dell’Organismo la sussistenza dei requisiti specifici della misura, ossia l’innalzamento della tutela ambientale oltre le norme UE o il conseguimento di una maggiore efficienza energetica.

Requisiti dei richiedenti

I richiedenti devono essere in regola sotto il profilo societario, fiscale, contributivo e antimafia. Tra i requisiti richiesti figurano, in sintesi:

  • iscrizione al Registro delle imprese e attività coerente;
  • assenza di procedure concorsuali o di liquidazione;
  • assenza di cause ostative antimafia e di esclusione ex art. 80 d.lgs. n. 50/2016;
  • assenza di gravi violazioni fiscali e contributive;
  • adeguata capacità economico-finanziaria attestata dai bilanci degli ultimi tre esercizi;
  • assenza di ordini di recupero pendenti per aiuti di Stato illegali e incompatibili;
  • impegno a non cumulare il contributo con altri aiuti sul medesimo intervento;
  • impegno a mantenere per cinque anni la nave in esercizio secondo le condizioni indicate dal decreto.

Istruttoria, graduatoria e criteri di priorità

L’istruttoria è svolta dalla Direzione competente in ordine cronologico di ricezione, con eventuale soccorso istruttorio per carenze formali o documentali entro 7 giorni. La valutazione è affidata a una Commissione nominata dal Direttore generale, che verifica compatibilità tecnica, sostenibilità economica, costi ammissibili e benefici ambientali.

Le graduatorie sono formate in base ai benefici ambientali, misurati tramite l’indice di abbattimento CO2. In caso di parità di benefici, per il rinnovo della nave è prevista priorità alle navi passeggeri e ro-pax.

Erogazione del contributo e garanzie

Il contributo è erogato in tre momenti:

  • 20% a titolo di anticipazione, previa garanzia definitiva;
  • 60% in base agli stati di avanzamento lavori;
  • 20% a saldo, entro 120 giorni dalla fine dei lavori.

È richiesta una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa, conforme allo schema tipo di cui al decreto ministeriale 19 gennaio 2018, n. 31, con validità fino a 120 giorni dopo la fine lavori e con rinuncia ai benefici della preventiva escussione e alla decadenza ex art. 1957 c.c.

Obblighi del beneficiario e monitoraggio

Gli assegnatari devono:

  • usare la PEC per tutte le comunicazioni;
  • avviare e completare gli interventi secondo il cronoprogramma approvato;
  • comunicare ogni evento rilevante;
  • mantenere i requisiti per tutta la durata dell’intervento;
  • tenere una contabilità separata;
  • conservare la documentazione per 6 anni;
  • consentire ispezioni e controlli;
  • rispettare gli obblighi di monitoraggio;
  • presentare la documentazione sul conto corrente dedicato ex legge n. 136/2010.

Proroghe, varianti, subentro e revoca

Il decreto ammette proroghe motivate e varianti non sostanziali, previa richiesta e valutazione della Direzione; le varianti con scostamenti inferiori o uguali al 5% per singola voce non richiedono autorizzazione preventiva. Sono inoltre disciplinate le ipotesi di subentro in caso di operazioni societarie, purché il subentrante possieda i requisiti e assuma gli obblighi previsti.

Sono previste cause di annullamento, revoca o rideterminazione del contributo in caso di dichiarazioni non veritiere, mancata realizzazione dell’intervento, esito negativo della rendicontazione, mancato rispetto dei tempi, impedimento ai controlli o altre condotte pregiudizievoli. Le somme indebitamente erogate sono recuperate anche tramite escussione della garanzia.

Punti principali

Finalità e base normativa

Il decreto attua l’art. 8, comma 3, del decreto ministeriale n. 389 del 12 ottobre 2021, che ha fissato tipologie, parametri tecnici, entità del contributo e modalità generali di intervento per il rinnovo delle navi. La disciplina si colloca nel quadro del Fondo complementare al PNRR di cui al decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, e richiama il rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato, in particolare CEEAG 2022 e GBER n. 651/2014.

Ambito soggettivo e tipologie di intervento

Possono presentare domanda le imprese di navigazione di cui agli artt. 265 e 143 del Codice della navigazione, con stabile organizzazione in Italia. Sono ammissibili interventi di acquisto di nuove navi, completamento di navi in costruzione e ammodernamento di navi esistenti, con distinzione tra graduatorie per rinnovo della nave e per rinnovo/ammodernamento in fase di costruzione, anche con sotto-ambito riservato alle unità operanti in ambito portuale italiano.

Regimi di aiuto e intensità massime

La domanda può essere presentata ai sensi della CEEAG oppure, in alternativa, del GBER. Per la CEEAG il limite massimo di intensità è pari al 40% dei costi ammissibili, elevabile di 5 punti percentuali per unità navali a zero emissioni nei casi di rinnovo in costruzione o ammodernamento, con tetto di 50 milioni di euro per unità. Per il GBER valgono i limiti degli artt. 36, 37 e 38 e comunque il massimale di 15 milioni di euro per impresa e progetto.

Procedura, documentazione e valutazione

Le domande vanno trasmesse esclusivamente via PEC alla Direzione generale competente, su modello allegato, entro il 21 novembre 2022 ore 13.00. È richiesta un’articolata documentazione tecnica, contrattuale, economica e, per la CEEAG, una relazione di sostenibilità ambientale con certificazione di un Organismo. L’istruttoria è svolta in ordine cronologico; le carenze formali o documentali possono essere regolarizzate entro 7 giorni. Le graduatorie sono formate in base ai benefici ambientali misurati tramite l’indice di abbattimento CO2 e, a parità di risultato, hanno priorità le navi passeggeri e ro-pax.

Erogazione, obblighi e revoca

Il contributo è erogato in tre tranche: 20% di anticipazione, 60% a stati di avanzamento, 20% a saldo. È richiesta una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa e il rispetto di obblighi di operatività, iscrizione nei registri, tracciabilità, contabilità separata, conservazione documentale, monitoraggio e divieto di cumulo con altri contributi sul medesimo intervento. Il decreto disciplina inoltre proroghe, varianti non sostanziali, subentro in caso di operazioni societarie, nonché annullamento, revoca, rideterminazione e recupero delle somme indebitamente erogate.

Come è indicizzato

Materietrasporto marittimofinanziamenti e contributipnrraiuti di statoambientale

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