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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 412 del 15/09/2022

Decreto di rettifica del Decreto n. 377 riguardante la ripartizione delle risorse del Fondo, relativo al primo semestre 2021, per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, di cui all’articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti412

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto rettifica il precedente DM n. 377/2022 sulla ripartizione del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione relativo al primo semestre 2021. A seguito di ulteriori chiarimenti pervenuti da alcune stazioni appaltanti escluse, il Ministero ridetermina l’importo complessivo ammesso a compensazione in € 42.549.562,01, a fronte di richieste per € 46.132.404,21 presentate da 471 stazioni appaltanti su 813 istanze di imprese. Restano fermi i criteri di assegnazione e le procedure di controllo e recupero già previste dal decreto rettificato.

Rettifica del decreto n. 377 del 9 giugno 2022 sulla ripartizione del Fondo per la compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione per il primo semestre 2021

Rettifica del decreto n. 377 del 9 giugno 2022 sulla ripartizione del Fondo per il primo semestre 2021

Il decreto interviene in rettifica del DM n. 377 del 9 giugno 2022, relativo alla ripartizione delle risorse del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione previsto dall’articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106. La rettifica si rende necessaria a seguito di ulteriori chiarimenti e verifiche sulla sussistenza dei requisiti di ammissibilità di alcune stazioni appaltanti inizialmente escluse.

Base normativa e finalità

Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina straordinaria sulla compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione per i contratti in corso di esecuzione, introdotta dall’articolo 1-septies del decreto-legge n. 73/2021 e coordinata con il decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, nonché con il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, che ha previsto un’anticipazione fino al 50% dell’importo richiesto nei limiti del Fondo. Il decreto richiama altresì il DM 11 novembre 2021 sulla rilevazione delle variazioni dei prezzi nel primo semestre 2021, il DM 7 dicembre 2021 di rettifica dell’allegato per le tubazioni in ghisa sferoidale per acquedotti, la circolare ministeriale 25 novembre 2021 sulle modalità operative e il DM n. 371 del 30 settembre 2021 sulle modalità di utilizzo del Fondo.

Oggetto della rettifica

La rettifica incide sul DM n. 377 del 9 giugno 2022, che aveva già approvato la ripartizione del Fondo per il primo semestre 2021. In particolare, vengono sostituiti:

  • il nono "CONSIDERATO", relativo al numero delle stazioni appaltanti richiedenti, agli importi richiesti e agli importi ammessi;
  • il dodicesimo "CONSIDERATO", relativo alla capienza complessiva del Fondo;
  • il "RITENUTO", in ordine alla misura della ripartizione;
  • l’articolo 1 del decreto originario;
  • l’Allegato 1.

Dati istruttori aggiornati

A seguito della ricezione delle istanze e della scheda informativa, risultano pervenute entro i termini 471 richieste di stazioni appaltanti, riferite a 813 istanze di imprese, per un importo complessivo richiesto di € 46.132.404,21. All’esito della verifica ministeriale sull’effettiva sussistenza dei requisiti di ammissibilità, l’importo complessivamente ammissibile viene rideterminato in € 42.549.562,01, con 446 stazioni appaltanti ammesse.

La suddivisione per categoria d’impresa è la seguente:

  • piccola impresa: 130 stazioni appaltanti, per € 3.844.511,96;
  • media impresa: 209 stazioni appaltanti, per € 10.763.187,56;
  • grande impresa: 107 stazioni appaltanti, per € 27.941.862,49.

Riparto del Fondo e contenuto dispositivo

Il decreto approva la ripartizione delle risorse del Fondo nella misura di € 42.549.562,01, specificando che tale importo rientra nella disponibilità complessiva del Fondo pari a € 100.000.000,00. L’articolo 1 del DM n. 377/2022 è sostituito per recepire il nuovo importo e rinvia all’Allegato 1, che forma parte integrante del decreto e sostituisce il precedente allegato.

Regime residuo: assegnazione, controlli e recuperi

Resta fermo quanto previsto dagli articoli 2 e 3 del DM n. 377/2022, che disciplinano rispettivamente le modalità di assegnazione delle risorse e i controlli con le eventuali procedure di recupero. Il decreto non interviene su tali aspetti sostanziali, limitandosi a correggere la platea dei beneficiari e il quadro economico complessivo conseguente.

Pubblicazione ed efficacia

Il provvedimento è trasmesso agli organi di controllo e disposto per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito istituzionale del Ministero. La rettifica opera quindi come aggiornamento formale e sostanziale del precedente decreto di riparto, ai fini dell’erogazione delle compensazioni dovute per le variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione nel primo semestre 2021.

Punti principali

Rettifica della base istruttoria e dei dati di ammissione

Il decreto sostituisce il nono e il dodicesimo "CONSIDERATO" del DM n. 377/2022, aggiornando il quadro dei dati istruttori. Dopo la ricezione delle istanze e della scheda informativa, risultano pervenute entro i termini 471 richieste di stazioni appaltanti, relative a 813 istanze di imprese, per un importo complessivo richiesto di € 46.132.404,21. L’importo complessivo ammissibile viene però determinato in € 42.549.562,01, con 446 stazioni appaltanti ammesse.

Riparto per categoria di impresa

La rettifica aggiorna anche la tabella di ripartizione per categoria di impresa, confermando la distinzione tra piccola, media e grande impresa. Le richieste ammesse risultano così suddivise: piccola impresa, 130 stazioni appaltanti per € 3.844.511,96; media impresa, 209 stazioni appaltanti per € 10.763.187,56; grande impresa, 107 stazioni appaltanti per € 27.941.862,49.

Capienza del Fondo e importo assegnato

Il Ministero dà atto che l’importo delle richieste ammissibili, pari a € 42.549.562,01, rientra nella disponibilità complessiva del Fondo pari a € 100.000.000,00. Viene pertanto confermata la ripartizione delle risorse del Fondo nella misura corrispondente all’importo ammissibile.

Sostituzione dell’articolo 1 del decreto n. 377/2022

L’articolo 1 del decreto n. 377/2022 viene sostituito per approvare la ripartizione delle risorse del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, con riferimento alle istanze di compensazione relative alle variazioni in aumento dei prezzi verificatesi nel primo semestre 2021. La ripartizione è approvata nella misura di € 42.549.562,01, come dettagliato nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del decreto.

Conferma delle regole applicative e dei controlli

Resta fermo quanto previsto dagli articoli 2 e 3 del DM n. 377/2022, relativi alle modalità di assegnazione delle risorse, ai controlli e alle procedure di recupero. Il decreto dispone inoltre la trasmissione agli organi di controllo e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sul sito istituzionale del Ministero.

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