Prescrizioni del Garante n. 136 del 26/02/2026
Provvedimento del 26 febbraio 2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ha accolto il reclamo di un interessato nei confronti di Sole 24 Ore S.p.a. per l'inadeguato aggiornamento di quattro articoli d'archivio relativi a una vicenda giudiziaria che lo riguardava. L'Autorità ha ritenuto legittima la richiesta di integrare gli articoli con la data dell'esito favorevole della vicenda giudiziaria, sia nella versione digitale sia nella versione pdf, valorizzando l'esattezza e l'aggiornamento dei dati anche nell'archivio storico. Ha quindi ingiunto alla società di completare l'aggiornamento e ha disposto un ammonimento per la precedente inosservanza del diritto di rettifica/integrazione.
Sole 24 Ore S.p.a.: aggiornamento di articoli d'archivio giornalistico su vicenda giudiziaria del reclamante e mancata integrazione delle informazioni nei pdf
Sole 24 Ore S.p.a. - aggiornamento di articoli d'archivio e integrazione dei dati personali
Il Garante ha esaminato il reclamo di un interessato nei confronti di Sole 24 Ore S.p.a. relativo a quattro articoli di archivio giornalistico concernenti una vicenda bancaria e giudiziaria risalente nel tempo. Il procedimento riguarda il rapporto tra diritto all'aggiornamento dei dati personali, funzione storica degli archivi giornalistici e modalità tecniche di pubblicazione nei formati digitale e pdf.
Origine del reclamo e sviluppo dei fatti
L'interessato aveva contestato che gli articoli reperibili in rete riportassero una rappresentazione non aggiornata della vicenda, nonostante il successivo esito favorevole della sua posizione giudiziaria da parte della magistratura elvetica. Aveva quindi richiesto alla testata di aggiornare i contenuti dell'archivio con apposite postille, visibili già nella preview, e di intervenire anche sulle pagine originali in formato pdf.
Secondo quanto rappresentato nel reclamo, la società aveva inizialmente manifestato disponibilità ad aggiornare gli articoli, ma aveva poi negato la possibilità di modificare i pdf originali. L'interessato aveva quindi insistito affinché l'aggiornamento fosse completato con maggiore precisione, anche con l'indicazione della data dell'assoluzione/proscioglimento.
Posizione della società resistente
Sole 24 Ore S.p.a. ha sostenuto di aver già soddisfatto le richieste iniziali, inserendo negli articoli una nota di aggiornamento visibile anche nella preview. Ha però affermato che non fosse tecnicamente possibile intervenire direttamente sul testo dei pdf conservati nell'archivio storico, essendo tali documenti mantenuti come reperti originali.
La società ha inoltre osservato che la propria soluzione garantiva comunque una corretta informazione al lettore, poiché la versione digitale aggiornata risultava immediatamente disponibile accanto al pdf. Ha escluso di poter accogliere richieste volte a rimuovere o rendere inaccessibili gli articoli storici, richiamando la funzione documentale dell'archivio.
Quadro normativo richiamato
Nel procedimento l'Autorità ha richiamato le disposizioni del GDPR e del Codice privacy applicabili al caso, in particolare:
- art. 5, par. 1, lett. a) e c), GDPR, in tema di liceità, correttezza, trasparenza e minimizzazione;
- art. 5, par. 1, lett. d), GDPR, in tema di esattezza dei dati;
- art. 12, GDPR, sul riscontro alle istanze dell'interessato;
- art. 16, GDPR, sul diritto di rettifica e integrazione dei dati incompleti;
- art. 58, par. 2, GDPR, sui poteri correttivi dell'Autorità;
- art. 85, GDPR, e le disposizioni nazionali sull'attività giornalistica (artt. 136 e ss. Codice e Regole deontologiche);
- art. 89, par. 1, GDPR, e art. 102 Codice, per i trattamenti a fini di archiviazione nel pubblico interesse.
Valutazioni del Garante sul diritto di aggiornamento negli archivi giornalistici
Il Garante ha ribadito che gli archivi online dei giornali perseguono una finalità legittima di archiviazione di interesse storico-documentaristico, compatibile con la originaria finalità di cronaca. Tuttavia, anche in questo contesto, i dati trattati devono restare esatti e aggiornati, e l'interessato ha diritto a ottenere l'integrazione di dati incompleti, anche mediante una dichiarazione integrativa.
L'Autorità ha inoltre affermato che l'esercizio di tale diritto non si esaurisce necessariamente in una sola istanza, potendo essere precisato o integrato con richieste successive, soprattutto se formulate a breve distanza temporale dalla prima. Nel caso concreto, ha rilevato che la società aveva opposto un diniego alla successiva richiesta dell'interessato senza fornire ragioni specifiche sufficienti a giustificarlo.
Esito sulla richiesta di aggiornamento e sulla versione pdf
Il Garante ha preso atto che la società, nel corso del procedimento, aveva documentato un intervento tecnico idoneo a consentire l'aggiornamento di contenuti disponibili in formato pdf mediante un layer informativo esterno gestito dalla pagina web che incorpora il documento. Ha ritenuto tale soluzione estendibile agli articoli oggetto di reclamo.
Ha poi valutato che l'ulteriore richiesta dell'interessato di indicare la data con cui la magistratura elvetica aveva definito la sua posizione fosse rilevante ai fini della completezza dell'aggiornamento, anche in considerazione del lungo intervallo di tempo trascorso tra la decisione giudiziaria e l'aggiornamento effettuato dalla testata. Per tale ragione ha ritenuto legittimo l'esercizio del diritto di cui all'art. 16 GDPR.
Provvedimento finale e misure adottate
Il Garante ha dichiarato fondato il reclamo e, ai sensi dell'art. 58, par. 2, lett. c) e g), GDPR, ha ingiunto a Sole 24 Ore S.p.a. di completare l'aggiornamento degli articoli oggetto di reclamo, includendo anche il riferimento alla data in cui la magistratura elvetica ha definito la posizione del reclamante. L'ordine riguarda sia la versione digitale, a partire dalla preview, sia la versione in pdf.
Ha inoltre disposto, ai sensi dell'art. 58, par. 2, lett. b), GDPR, un ammonimento nei confronti della società per la violazione delle disposizioni richiamate, valorizzando comunque gli interventi parziali nel frattempo effettuati. È stata infine disposta l'annotazione delle misure nel registro interno dell'Autorità ai sensi dell'art. 57, par. 1, lett. u), GDPR.
Adempimenti richiesti e tutela successiva
Il provvedimento invita Sole 24 Ore S.p.a., ai sensi degli artt. 157 Codice e 58, par. 1, lett. a), GDPR, a comunicare entro 30 giorni le iniziative adottate per dare completa esecuzione alle prescrizioni impartite. È richiamato che il mancato riscontro a tale richiesta è sanzionabile ai sensi degli artt. 166 Codice e 83, par. 5, lett. e), GDPR.
Contro il provvedimento è ammessa opposizione all'autorità giudiziaria ordinaria nei termini e con le modalità indicate dal Garante.
Punti principali
Origine del procedimento e oggetto del reclamo
Il procedimento nasce da un reclamo ex art. 77 GDPR presentato dall'interessato contro Sole 24 Ore S.p.a. per quattro contenuti d'archivio relativi a una vicenda bancaria e giudiziaria del passato. Il reclamante lamentava che gli articoli risultassero ancora incompleti e fuorvianti rispetto al successivo esito della sua posizione, definita favorevolmente dalla magistratura elvetica.
Richieste formulate dall'interessato
L'interessato aveva chiesto un aggiornamento degli articoli con postille che rendessero immediatamente noto, anche in preview, che era stato prosciolto da ogni accusa; aveva inoltre richiesto che l'aggiornamento fosse riportato anche nelle pagine originali in formato pdf. In una fase successiva aveva chiesto di integrare l'informazione con la data esatta della definizione favorevole della sua posizione.
Posizione della società
Sole 24 Ore S.p.a. sosteneva di aver già ottemperato alle richieste tramite un aggiornamento visibile subito sotto il titolo e nella preview, ma negava la possibilità tecnica di intervenire direttamente sui pdf originali archiviati. La società riteneva inoltre inammissibile la richiesta di rettifica di alcune espressioni giornalistiche e contestava la legittimazione dell'interessato rispetto ad alcune affermazioni riferite al gruppo societario coinvolto nei fatti di cronaca.
Valutazioni del Garante su archivi storici e aggiornamento dei dati
L'Autorità ha richiamato la funzione lecita degli archivi online giornalistici, compatibile con la finalità originaria di cronaca, ma ha ribadito che anche nei trattamenti per finalità di archiviazione i dati devono essere esatti e aggiornati. Ha quindi affermato che il diritto dell'interessato all'integrazione di dati incompleti può essere esercitato anche mediante istanze successive, soprattutto se presentate a breve distanza dalla prima.
Esito sul diritto di integrazione e sulle misure adottate
Il Garante ha ritenuto fondato il reclamo nella parte in cui la società aveva negato l'ulteriore integrazione richiesta, senza fornire motivazioni idonee a prevalere sull'interesse dell'interessato. Ha ritenuto tecnicamente idoneo l'intervento poi documentato dalla società, ma ha stabilito che dovesse essere completato con l'indicazione della data in cui la magistratura elvetica aveva definito la posizione del reclamante, sia nella versione digitale sia nel pdf.
Provvedimenti finali
Ai sensi degli artt. 58, par. 2, lett. c) e g), GDPR, il Garante ha ingiunto a Sole 24 Ore S.p.a. di completare l'aggiornamento degli articoli. Ha inoltre disposto un ammonimento ai sensi dell'art. 58, par. 2, lett. b), GDPR per la violazione degli artt. 5, par. 1, lett. a) e 12 GDPR in relazione al mancato riscontro adeguato all'istanza ex art. 16 GDPR, nonché l'annotazione nel registro interno dell'Autorità.
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