Ordinanza del 03/07/2015 n. 983 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
MISURE CAUTELARI - Presupposti per la sospensione - Sussistono - Rateazione del pagamento - Irrilevanza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento afferma che, ai sensi dell’art. 373 c.p.c., la sospensione dell’esecutività della sentenza di secondo grado richiede la verifica del periculum in mora, mediante bilanciamento tra l’onere del contribuente di pagare e l’interesse dell’Amministrazione alla riscossione. Non è richiesto il fumus boni iuris e la possibilità di rateizzare il debito è irrilevante, poiché subordinata a condizioni, oneri e termini di decadenza. Rilevano invece l’entità delle somme richieste e la complessità delle questioni controverse.
Sospensione dell’esecutività della sentenza tributaria d’appello: presupposti cautelari e irrilevanza della rateazione
Sospensione dell’esecutività della sentenza di secondo grado
Il documento esamina i presupposti per ottenere la sospensione dell’esecutività di una sentenza di secondo grado ai sensi dell’art. 373 c.p.c., con particolare riferimento alla riscossione di somme dovute all’Amministrazione finanziaria. La valutazione cautelare deve concentrarsi sul rischio derivante dall’immediata esecuzione della sentenza e sull’equilibrio tra gli interessi contrapposti delle parti.
Presupposti cautelari
L’art. 373 c.p.c. non richiede la sussistenza del fumus boni iuris quale presupposto della sospensione. L’elemento centrale è invece il periculum in mora, ossia il rischio che l’esecuzione immediata della sentenza produca un pregiudizio rilevante e difficilmente reversibile per il contribuente.
Valutazione comparativa degli interessi
La sussistenza del periculum in mora deve essere accertata attraverso una valutazione comparativa tra:
- la difficoltà e l’onere che il contribuente dovrebbe sopportare per versare l’importo richiesto in esecuzione della sentenza di secondo grado;
- l’interesse dell’Amministrazione finanziaria a ottenere la riscossione della somma indicata nella decisione.
La sospensione non dipende, quindi, dalla sola esistenza di un debito tributario o dalla mera impugnazione della sentenza, ma dalla concreta incidenza dell’esecuzione sul contribuente e dal bilanciamento con l’interesse pubblico alla riscossione.
Irrilevanza della rateazione
La possibilità per il contribuente di richiedere o ottenere la rateizzazione degli importi dovuti non incide sulla valutazione della sospensione dell’esecutività. Tale possibilità è considerata irrilevante per due ragioni principali:
- la rateazione è subordinata a specifiche condizioni e a determinati oneri a carico del contribuente;
- il relativo beneficio è soggetto a termini di decadenza.
Inoltre, attribuire rilievo decisivo alla rateazione determinerebbe, secondo il documento, una sostanziale disapplicazione dell’istituto della sospensione dell’esecutività della sentenza di secondo grado, che resterebbe privo di effettiva utilità ogni volta che il debitore potesse astrattamente accedere a un pagamento dilazionato.
Elementi rilevanti per la sospensione
Ai fini della decisione sulla sospensione assumono rilievo concreto:
- l’entità delle somme richieste al contribuente;
- la complessità delle questioni dedotte nel giudizio.
La consistenza economica della pretesa deve essere valutata in rapporto alle difficoltà derivanti dal pagamento, mentre la complessità delle questioni controverse costituisce un ulteriore elemento utile per apprezzare l’opportunità di evitare l’immediata esecuzione della sentenza durante la pendenza della controversia.
Principio affermato
Il principio enunciato è che la sospensione dell’esecutività della sentenza di secondo grado può essere disposta sulla base del periculum in mora, valutato comparando l’onere del pagamento per il contribuente con l’interesse dell’Amministrazione alla riscossione. Non occorre dimostrare il fumus boni iuris e non è decisiva la possibilità di rateizzare gli importi, mentre devono essere considerate soprattutto l’entità della somma richiesta e la complessità delle questioni oggetto del giudizio.
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