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Ordinanza

Ordinanza del 09/07/2015 n. 1035 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

MISURE CAUTELARI - Periculum in mora - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento afferma che, nella fase di sospensione, devono essere verificati sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora. Quest’ultimo ricorre quando l’esecuzione dell’atto impugnato può arrecare un danno irreparabile, perché non è certo che la situazione precedente possa essere ripristinata facilmente e in tempi brevi; assume rilievo anche l’entità degli importi richiesti.

Misure cautelari: sussistenza del periculum in mora

Misure cautelari e sospensione dell’atto impugnato

Il documento esamina i presupposti per la concessione della sospensione in sede cautelare, concentrandosi in particolare sulla valutazione del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Fumus boni iuris

In sede di sospensione occorre verificare la ricorrenza del fumus boni iuris, ossia la plausibile fondatezza delle ragioni poste a base dell’impugnazione. Il documento lo indica come uno dei profili da valutare nell’ambito del giudizio cautelare, senza fornire ulteriori specificazioni sul relativo accertamento.

Periculum in mora e danno irreparabile

Il periculum in mora sussiste quando l’esecuzione dell’atto impugnato può determinare un danno non adeguatamente riparabile in seguito. La condizione ricorre, in particolare, qualora non vi sia certezza di poter ricostruire la situazione antecedente all’esecuzione della sentenza in modo agevole e in tempi brevi.

Il criterio evidenziato è quindi quello della concreta difficoltà di ripristinare rapidamente lo status quo ante. Non è sufficiente una mera possibilità di pregiudizio: rileva l’irreparabilità o la non agevole reversibilità degli effetti prodotti dall’esecuzione dell’atto o della sentenza.

Rilevanza degli importi richiesti

Nella valutazione del periculum in mora assume rilievo anche l’entità degli importi richiesti. L’ammontare delle somme oggetto dell’atto impugnato costituisce pertanto un elemento da considerare ai fini dell’accertamento del rischio di un pregiudizio cautelare.

Principio espresso dal documento

Il documento conclude nel senso della sussistenza del periculum in mora quando l’esecuzione dell’atto impugnato esponga la parte a un danno irreparabile, valutato anche in relazione all’incertezza di un rapido e semplice ripristino della situazione precedente e alla consistenza economica degli importi richiesti.

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