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Sentenza

Sentenza del 20/06/2025 n. 16559 - Corte di Cassazione

Accertamento - Elusione e abuso del diritto - Merger Leveraged Buy Out - Art.37-bis DPR n.600/1973 - Fusione - Ampio progetto di ristrutturazione societaria

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia contestava, ai sensi dell'art. 37-bis DPR n.600/1973 e richiamando l'art.96 DPR n.917/1986, la natura elusiva di un'operazione di merger leveraged buy out (MLBO) realizzata nel 2007-2008: una newco (Monte Petrasi Srl) aveva contratto un finanziamento per acquisire WPS e poi era stata incorporata nella target (fusione inversa), con la traslazione degli oneri finanziari sulla società operativa (WPS). L'Amministrazione ha ritenuto indeducibili gli interessi passivi trasferiti alla target poiché la struttura avrebbe avuto come elemento predominante lo scopo di ottenere un risparmio d'imposta (aggirando i limiti di deducibilità dell'art.96), senza valide ragioni economiche alternative.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso della contribuente, affermando il principio che l'operazione di MLBO disciplinata dall'art.2501-bis c.c. può non configurare abuso del diritto se giustificata da un più ampio progetto di ristrutturazione societaria volto all'ingresso di nuovi soci e se, nonostante la permanenza di alcuni soci preesistenti, l'assetto di controllo della target risulti significativamente modificato (change of control). Ne deriva la cassazione della sentenza di merito e il rinvio alla CTR di grado pari perché applichi il principio enunciato; il giudice potrà tener conto anche dell'atto di autotutela parziale dell'Agenzia che aveva già annullato parzialmente l'accertamento nella misura del 50% in relazione alla quota detenuta dal nuovo socio (AER). Il secondo motivo, relativo alle sanzioni, è stato dichiarato assorbito.

Norme richiamate

  • art. 37-bis DPR 29/09/1973 n.600

    Norma anti-elusiva che consente di disconoscere atti o negozi privi di valida giustificazione economica diversi dall'intento di risparmio d'imposta; la Corte chiarisce che non ogni MLBO è abusivo se sussistono valide ragioni economiche e si verifica un reale change of control.

  • art. 96 DPR 22/12/1986 n.917 (TUIR)

    Dispone limiti alla deducibilità degli interessi passivi; l'Amministrazione aveva invocato tale articolo per negare la deducibilità degli interessi gravanti su un finanziamento contratto da una Newco non operativa, ma la Corte indica che la deducibilità va valutata nel contesto complessivo dell'operazione e delle ragioni economiche sottostanti.

  • art. 2501-bis cod. civ.

    Dispositivo civilistico che disciplina fusioni finalizzate all'acquisizione mediante indebitamento (merger LBO); la Corte riconosce che lo schema previsto può avere legittime finalità extra-fiscali e giustificare l'operazione.

  • Circolare n.6/E Agenzia delle Entrate 30/03/2016

    "Le operazioni di MLBO... rispondendo a finalità extra-fiscali, ... difficilmente potrebbero essere considerate finalizzate essenzialmente al conseguimento di indebiti vantaggi fiscali... salvo che non si riscontrino altri specifici profili di artificiosità... come nel caso in cui... abbiano concorso i medesimi soggetti che... controllano la società target."

    La prassi ammette la liceità fiscale di molte operazioni MLBO quando imposte dai finanziatori e motivate da esigenze di garantire il rimborso del debito, pur richiamando l'attenzione su situazioni di artificiosità (es. partecipazione degli stessi controllanti della target).

  • art. 2697 cod. civ.

    Regola la ripartizione dell'onere della prova; nel contesto del giudizio il tema emerge rispetto alla prova delle valide ragioni economiche dell'operazione e dell'artificiosità contestata dall'Amministrazione.

  • art. 1 co. 2 D.Lgs. 471/1997

    Norma sulle sanzioni tributarie e sul favor rei (riduzioni applicate dall'atto di autotutela dell'Agenzia); citata in relazione al ricalcolo delle sanzioni nella misura favorevole al contribuente.

  • art. 10-bis legge 27 luglio 2000 n.212

    Principio generale contro l'abuso del diritto richiamato dalla prassi; integrato dall'art.37-bis ai fini tributari.

Massime di principio

  • Un'operazione di MLBO non è automaticamente abusiva: va valutata la presenza di valide ragioni economiche/organizzative (es. esigenze imposte dai finanziatori) e il contesto complessivo dell'operazione.
  • Il parametro cruciale è il 'change of control': anche se alcuni soci preesistenti restano nella compagine, l'operazione può essere giustificata se modifica in modo rilevante l'assetto di controllo (cessa il controllo esclusivo precedente).
  • La mera traslazione degli interessi passivi sulla target non determina di per sé indeducibilità se l'operazione è funzionale a una riorganizzazione reale e non ha come elemento predominante l'elusione fiscale.
  • L'Amministrazione deve dimostrare l'artificiosità o la prevalente finalità fiscale dell'operazione; la documentazione bancaria e le condizioni imposte dai finanziatori sono elementi probatori rilevanti a favore del contribuente.
  • In presenza di profili ambigui, la prassi (Circolare 6/E/2016) e la giurisprudenza consentono di riconsiderare contestazioni MLBO, salvo casi in cui concorrono fattori oggettivi di artificiosità (ad es. partecipazione esclusiva dei medesimi controllanti nella newco e nella target).
  • È opportuno documentare in modo approfondito le ragioni economiche e le condizioni negoziate con i finanziatori (offerte di finanziamento, motivazioni del lender, impossibilità pratica di alternative come la cessione diretta delle quote) per contrastare un'accusa di abuso.
  • Gli atti di autotutela dell'Amministrazione possono ridurre o modificare l'accertamento; tuttavia il giudice di merito resta competente a valutare l'esistenza del cambio di controllo e la legittimità fiscale dell'operazione.

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