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Provvedimento

Provvedimento del 28/12/2017

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, con istruzioni e specifiche tecniche per l’invio telematico, sostituendo il modello 2017 per le successioni aperte dal 3 ottobre 2006. Stabilisce l’uso transitorio del vecchio modello fino al 31 dicembre 2018, l’avvio del nuovo dal 15 marzo 2018 e introduce l’attestazione telematica di avvenuta presentazione dopo il versamento di imposta di bollo e tributi speciali.

Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali

Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali

Il documento approva il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, con relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica. La disciplina aggiorna la modulistica precedente e introduce anche un’attestazione di avvenuta presentazione per le dichiarazioni inviate via web.

Oggetto e contenuto del modello

Il provvedimento approva il modello unitamente alle istruzioni per la compilazione. Il modello comprende:

  • l’informativa sul trattamento dei dati personali;
  • il frontespizio con i dati del de cuius e del soggetto dichiarante;
  • il quadro EA per eredi, legatari e altri soggetti;
  • i quadri EB ed EC per beni immobili e diritti reali immobiliari;
  • il quadro ED per le passività;
  • il quadro ER per rendite e crediti;
  • il quadro EE per il riepilogo dell’asse ereditario al netto delle passività;
  • il quadro EF per i tributi dovuti in autoliquidazione;
  • il quadro EG per l’elenco dei documenti allegati;
  • il quadro EH per dichiarazioni sostitutive, agevolazioni e riduzioni;
  • il quadro EI per le dichiarazioni utili alla voltura catastale in caso di discordanza tra intestazione catastale e soggetto trasferente;
  • i quadri EL ed EM per immobili e diritti reali iscritti nel sistema tavolare;
  • il quadro EN per i dati relativi alle aziende;
  • il quadro EO per azioni, obbligazioni, altri titoli e quote sociali;
  • i quadri EP ed EQ per aeromobili, navi e imbarcazioni;
  • il quadro ES per donazioni e atti a titolo gratuito.

Ambito di applicazione e sostituzione del precedente modello

Il nuovo modello sostituisce quello approvato con provvedimento del 15 giugno 2017 per le successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006. Per le successioni aperte prima del 3 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il modello approvato dal decreto ministeriale 10 gennaio 1992, resta invece utilizzabile il medesimo modello seguendo le relative modalità di presentazione.

La presentazione del modello consente di eseguire le volture catastali senza una ulteriore richiesta del contribuente. Fanno eccezione gli immobili nei territori soggetti al Libro Fondiario, quelli gravati da oneri reali, nonché i casi di trust ed eredità giacente o amministrata, per i quali le domande di voltura continuano a essere presentate con le precedenti modalità.

Restano ferme le disposizioni del provvedimento del 15 giugno 2017 dal paragrafo 3 al paragrafo 6.

Trasmissione telematica e specifiche tecniche

Gli utenti del servizio telematico devono trasmettere i dati contenuti nel modello secondo le specifiche tecniche riportate nell’Allegato B. Eventuali correzioni alle specifiche saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia delle entrate e comunicate con apposito avviso.

Attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione telematica

Con la nuova versione del modello, dopo il pagamento dell’imposta di bollo e dei tributi speciali, è possibile richiedere il rilascio di un’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione telematica. L’attestazione è in formato PDF e reca:

  • un contrassegno grafico, cosiddetto glifo;
  • un codice identificativo del documento;
  • un Codice di Verifica del Documento (CVD).

Tali elementi consentono la verifica dell’originalità del documento sul sito dell’Agenzia delle entrate. L’attestazione è resa disponibile all’utente che ha trasmesso il modello tramite i servizi telematici, dopo la verifica del versamento e della regolarità della dichiarazione.

Periodo transitorio e decorrenza

Il nuovo modello può essere utilizzato dal 15 marzo 2018. Fino al 31 dicembre 2018 è tuttavia ancora possibile presentare la dichiarazione di successione anche con il modello approvato dal decreto ministeriale richiamato dal provvedimento.

La motivazione del differimento è collegata all’esigenza di consentire ai contribuenti e agli operatori di adeguarsi alle novità e di permettere l’aggiornamento graduale delle procedure informatiche. In tale fase transitoria è quindi differito anche l’uso della precedente modulistica cartacea, il cosiddetto Modello 4, presso gli uffici competenti dell’Agenzia.

Applicazioni informatiche

Dal 15 marzo 2018 l’Agenzia rende disponibile gratuitamente sul proprio sito internet un prodotto software per la compilazione e la presentazione telematica del modello.

Aggiornamenti e pubblicazione

Il provvedimento indica che gli aggiornamenti alle istruzioni e le eventuali correzioni alle specifiche tecniche saranno pubblicati sul sito dell’Agenzia delle entrate. La pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Allegato A: caratteristiche tecniche di stampa

L’allegato disciplina in dettaglio la stampa dei modelli. In particolare prevede che:

  • i modelli siano predisposti su fogli singoli fronte/retro in formato A4, con dimensioni 21,0 cm x 29,7 cm;
  • sia consentita la predisposizione in quartine, con due fogli A4, uno originale e uno per copia del contribuente;
  • sia consentita anche la stampa su moduli meccanografici a striscia continua, sempre nel formato A4 al netto delle bande laterali di trascinamento;
  • sia ammessa la riproduzione e compilazione meccanografica mediante stampanti laser o altre stampanti idonee a garantire chiarezza e leggibilità;
  • i modelli debbano mantenere conformità di struttura e sequenza rispetto ai fac-simili approvati;
  • la stampa avvenga su una sola facciata dei fogli, lasciando bianco il retro;
  • i dati siano stampati con carattere courier o altro carattere a passo fisso, con densità orizzontale di 10 caratteri per pollice e verticale di 6 righe per pollice.

Quanto alla carta, l’allegato richiede:

  • colore bianco;
  • opacità tra 86% e 88%;
  • peso di 80 gr./mq.

Sotto il profilo grafico, i contenuti devono essere compresi in un’area centrale di dimensioni pari a 65 sesti di pollice in altezza e 75 decimi di pollice in larghezza. Sul bordo laterale sinistro del frontespizio e dei modelli devono figurare i dati identificativi del soggetto che cura la stampa o la predisposizione grafica, oltre agli estremi del provvedimento.

Per i colori, è previsto l’uso del nero per la stampa tipografica dei modelli e delle istruzioni e del verde pantone 356U per i fondini; è inoltre ammessa la stampa monocromatica in nero per le riproduzioni effettuate con stampanti laser o analoghe.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama un ampio quadro normativo in materia di successioni, imposta di successione e donazioni, imposta di bollo, volture catastali, documentazione amministrativa, trasmissione telematica e agevolazioni fiscali. Tra i principali riferimenti figurano:

  • il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e lo Statuto e Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
  • il codice civile, libro secondo, sulle successioni;
  • il decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, e il decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347;
  • il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262;
  • il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
  • il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  • il DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • il decreto ministeriale 8 novembre 2011 sull’estensione del modello F24;
  • il decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, richiamato per le nuove agevolazioni su prima casa e immobili inagibili per eventi sismici.

Sono inoltre citati i precedenti provvedimenti dell’Agenzia delle entrate in materia di dichiarazioni di successione, volture catastali, versamenti e rimborso di imposte in relazione a immobili demoliti o inagibili a seguito degli eventi sismici del 2016.

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