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Provvedimento

Provvedimento del 21/12/2017

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento disciplina come le imprese ammesse alla zona franca urbana nei comuni colpiti dal sisma del Centro Italia fruiscono delle agevolazioni: la compensazione avviene tramite modello F24 telematico, con controlli automatizzati dell’Agenzia delle entrate e scarto degli F24 non conformi o eccedenti il beneficio residuo.

Modalità e termini di fruizione delle agevolazioni per le imprese della zona franca urbana sisma Centro Italia

Modalità e termini di fruizione delle agevolazioni per la zona franca urbana sisma Centro Italia

Il provvedimento definisce le modalità operative per utilizzare le agevolazioni riconosciute alle imprese localizzate nella zona franca urbana istituita nei comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. La disciplina mira a garantire che la fruizione avvenga entro il limite dell’agevolazione concessa dal Ministero dello sviluppo economico.

Ambito di applicazione e beneficiari

Le agevolazioni riguardano le imprese localizzate nella zona franca urbana comprendente i territori dei comuni delle regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici susseguitisi dal 24 agosto 2016. Dalle motivazioni del provvedimento risulta che il beneficio spetta alle imprese che svolgono l’attività nella zona franca urbana oppure che la avviano entro il 31 dicembre 2017.

Le agevolazioni richiamate sono quelle previste dall’articolo 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, con riferimento all’esenzione da:

  • imposte sui redditi;
  • IRAP;
  • IMU;
  • contributi previdenziali e assistenziali.

Tali agevolazioni risultano previste per i periodi d’imposta 2017 e 2018.

Modalità di fruizione tramite modello F24

Le agevolazioni sono fruite mediante riduzione dei versamenti da effettuarsi con le modalità previste dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, tramite modello F24.

Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate; in caso contrario, l’operazione di versamento è scartata.

Il provvedimento prevede inoltre che:

  • con separata risoluzione viene istituito il codice da indicare nel modello F24;
  • con la stessa risoluzione sono impartite le istruzioni per la compilazione del modello.

Controlli dell’Agenzia delle entrate e scarto dei modelli

Per ciascun modello F24 ricevuto, l’Agenzia delle entrate effettua controlli automatizzati sulla base dei dati comunicati dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del decreto ministeriale 10 aprile 2013.

Il modello F24 è scartato nei seguenti casi:

  • l’importo dell’agevolazione utilizzata supera il beneficio residuo disponibile;
  • l’impresa non rientra nell’elenco dei soggetti ammessi alle agevolazioni.

Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

Variazioni dei dati e decorrenza della nuova trasmissione

In caso di variazioni dei dati delle imprese ammesse o dell’importo dell’agevolazione concessa, il modello F24 può essere presentato telematicamente all’Agenzia delle entrate a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla comunicazione delle variazioni da parte del Ministero dello sviluppo economico all’Agenzia delle entrate.

Coordinamento con la disciplina previgente

Nelle motivazioni si chiarisce che, per la zona franca urbana istituita dall’articolo 46 del decreto-legge n. 50 del 2017, si applicano in quanto compatibili le disposizioni del decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 aprile 2013, già adottato in attuazione della disciplina sulle zone franche urbane ricadenti nell’Obiettivo Convergenza.

In particolare, viene richiamato che:

  • il Ministero dello sviluppo economico comunica telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dei beneficiari, il codice fiscale, l’importo dell’agevolazione concessa e le eventuali revoche;
  • le agevolazioni sono fruibili mediante riduzione dei versamenti tramite modello F24, da presentare esclusivamente in via telematica, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia.

Finalità del provvedimento

Il provvedimento serve a disciplinare concretamente l’utilizzo delle agevolazioni e a impedire che l’importo fruito superi il beneficio complessivamente concesso dal Ministero dello sviluppo economico. Se l’agevolazione utilizzata eccede il beneficio residuo, i pagamenti contenuti nel modello F24 si considerano non effettuati.

Riferimenti normativi richiamati

Tra i riferimenti normativi indicati nel provvedimento figurano:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con riferimento alle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
  • Statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
  • decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi da 340 a 341-ter;
  • decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, art. 37;
  • decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 aprile 2013;
  • decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, art. 46;
  • decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, artt. 17 e seguenti;
  • legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, comma 361, per la pubblicazione sul sito dell’Agenzia in luogo della Gazzetta Ufficiale.

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