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Provvedimento

Provvedimento del 29/12/2017

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento aggiorna il modello di comunicazione e le istruzioni per il credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno, adeguandoli al Regolamento UE 2017/1084 e precisando alcuni profili antimafia. Il nuovo modello sostituisce il precedente dall’11 gennaio 2018, mentre fino al 10 gennaio 2018 resta applicabile il regime transitorio.

Modifiche al modello di comunicazione per il credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno

Modifiche al modello di comunicazione per il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

Il provvedimento introduce alcune modifiche al modello di comunicazione e alle relative istruzioni per la fruizione del credito d’imposta destinato agli investimenti nel Mezzogiorno. L’intervento è finalizzato ad adeguare il contenuto del modello alla sopravvenuta disciplina europea e a recepire indicazioni operative in materia di documentazione antimafia.

Ambito del provvedimento

Il documento riguarda il modello di comunicazione approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017 per il credito d’imposta previsto dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’articolo 7-quater del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18.

Modifiche al modello e alle istruzioni

Le modifiche approvate incidono sul frontespizio del modello e su due sezioni delle istruzioni:

  • nel riquadro "DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO", lettera o), viene aggiunto un testo differenziato in base alla data di presentazione della comunicazione;
  • nelle istruzioni, al paragrafo "Dichiarazione sostitutiva di atto notorio", viene inserito il riferimento al Regolamento (UE) 2017/1084 accanto al Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • nelle istruzioni del quadro C "Elenco soggetti sottoposti alla verifica antimafia", vengono ampliati i soggetti da indicare e viene precisata la nozione di familiari conviventi.

Contenuto della nuova dichiarazione sostitutiva

La lettera o) del frontespizio viene integrata con due formulazioni alternative:

  • per le comunicazioni trasmesse entro il 10 gennaio 2018, la dichiarazione è resa in caso di rettifica di una precedente comunicazione;
  • per le comunicazioni presentate dall’11 gennaio 2018, il beneficiario deve dichiarare di non aver effettuato, nei due anni precedenti la domanda di aiuti a finalità regionale agli investimenti, una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’investimento iniziale e di impegnarsi a non effettuarla nei due anni successivi al completamento dell’investimento iniziale, come previsto dall’articolo 14, paragrafo 16, del Regolamento (UE) n. 651/14, come modificato dal Regolamento (UE) 2017/1084.

Aggiornamenti sul controllo antimafia

Nel quadro C delle istruzioni, relativo all’"Elenco soggetti sottoposti alla verifica antimafia", vengono precisati ulteriori ruoli rilevanti ai fini dei controlli:

  • dopo "Direttore tecnico" sono aggiunti "Responsabile tecnico" e "Preposto alla Gestione tecnica";
  • dopo "Membro del collegio sindacale" sono aggiunte le qualifiche "effettivo o supplente";
  • dopo "Responsabile di sede secondaria oppure di stabile organizzazione in Italia di soggetto non residente" sono aggiunti "Procuratore" e "Procuratore speciale".

Inoltre, viene specificato che per "familiari conviventi" si intende chiunque conviva, purché maggiorenne, con i soggetti da controllare ai sensi dell’articolo 85 del D.Lgs. n. 159 del 2011.

Decorrenza della nuova versione del modello

La versione aggiornata del modello e delle istruzioni, resa disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, sostituisce il precedente modello a partire dall’11 gennaio 2018.

Motivazioni dell’intervento

Le modifiche sono adottate per adeguare il modello alla normativa europea sopravvenuta dopo la sua approvazione. In particolare, il Regolamento (UE) 2017/1084 della Commissione, pubblicato nella GUUE il 20 giugno 2017, modifica il Regolamento (UE) n. 651/2014 e incide sui regimi di aiuti a finalità regionale agli investimenti.

Il provvedimento evidenzia che:

  • viene soppressa la precedente disposizione che escludeva dal beneficio i soggetti che avessero chiuso una stessa attività o un’attività analoga nel SEE nei due anni precedenti la domanda, o che avessero in programma di farlo entro due anni dal completamento dell’investimento;
  • viene introdotto l’obbligo di confermare l’assenza di delocalizzazioni nei due anni precedenti la domanda e di impegnarsi a non delocalizzare nei due anni successivi al completamento dell’investimento.

Regime transitorio

Ai sensi dell’articolo 58, paragrafo 5, del Regolamento modificato, il regime di aiuti esentato secondo la disciplina vigente al momento della sua entrata in vigore, in caso di modifica del Regolamento, resta esentato per un periodo transitorio di sei mesi, ossia fino al 10 gennaio 2018.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra le principali fonti:

  • la legge 28 dicembre 2015, n. 208, articolo 1, commi 98-108;
  • il Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • il Regolamento (UE) 2017/1084;
  • il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017.

Pubblicazione ed efficacia

Il documento precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Testo integrale

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