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Legge

L.R. Calabria 51/2025

Sistema regionale della formazione professionale.

Normativa regionaleL.R. Calabria 51/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina il sistema regionale calabrese della formazione professionale: IeFP, IFTS/ITS Academy, apprendistato, formazione continua e permanente, soggetti svantaggiati, certificazione delle competenze, orientamento e tirocini estivi. Prevede accreditamento degli organismi, controlli, monitoraggio, Piano triennale e abroga la previgente disciplina dal 15° giorno successivo alla pubblicazione.

Sistema regionale della formazione professionale

Sistema regionale della formazione professionale in Calabria

La legge disciplina in modo organico il sistema regionale calabrese della formazione professionale, in coerenza con le strategie europee sullo sviluppo delle risorse umane e con l’obiettivo di favorire apprendimento permanente, occupabilità, inclusione sociale e crescita professionale.

Finalità e obiettivi generali

La Regione riconosce la formazione professionale come servizio di interesse generale rivolto al primo inserimento, alla qualificazione, riqualificazione, specializzazione, aggiornamento e perfezionamento dei lavoratori. Le politiche regionali mirano in particolare a:

  • aumentare la partecipazione di giovani, donne, adulti non qualificati e persone in vulnerabilità economica ai percorsi formativi;
  • contrastare analfabetismo e abbandono scolastico;
  • garantire orientamento e informazione per la scelta dei percorsi di istruzione, formazione e sviluppo professionale;
  • rafforzare inclusione attiva di soggetti a rischio di esclusione sociale e lavorativa;
  • assicurare specifici percorsi per soggetti svantaggiati e persone con disabilità;
  • promuovere collaborazione tra scuole, enti di formazione e imprese, anche con modalità innovative.

Articolazione del sistema formativo regionale

Il sistema comprende una gamma ampia di percorsi, tra cui:

  • istruzione e formazione professionale (IeFP) per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione;
  • istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e ITS Academy;
  • apprendistato;
  • formazione superiore e alta formazione;
  • formazione continua e permanente;
  • formazione per soggetti svantaggiati;
  • formazione per l’accesso a professioni o attività economiche regolamentate;
  • percorsi relativi alle qualificazioni del repertorio regionale;
  • mobilità transnazionale;
  • tirocini estivi di orientamento. La Regione promuove anche modelli di apprendimento a distanza (FAD) tramite piattaforme digitali, per conciliare tempi di vita e di lavoro.

Soggetti attuatori e accreditamento

I percorsi di formazione professionale possono essere svolti solo da organismi pubblici o privati accreditati dalla Regione Calabria. Non sono soggetti ad accreditamento, tra gli altri:

  • aziende per stage e tirocini svolti presso di esse;
  • strutture di supporto tecnico-amministrativo e di assistenza tecnica;
  • istituzioni scolastiche e università per orientamento ai propri studenti o nei casi esclusi dalla normativa nazionale;
  • datori di lavoro che formano direttamente il proprio personale;
  • istituti scolastici e CPIA, previo accordo con la Regione, per supporto agli esami di certificazione delle competenze. Le linee guida per l’accreditamento sono approvate dalla Giunta regionale.

Istruzione e formazione professionale, ITS Academy e alta formazione

I percorsi IeFP restano disciplinati dalla legge regionale n. 53/2013. Per la formazione tecnica superiore, la Regione promuove un’offerta ampia e diversificata di ITS Academy e IFTS, coerente con la normativa statale e con i livelli essenziali delle prestazioni. La Regione può anche concorrere alla definizione di un’offerta formativa terziaria mediante intese con atenei e sistema della ricerca o mediante adesione alla filiera formativa tecnologico-professionale. Sostiene, nei limiti delle risorse disponibili, percorsi per disoccupati e occupati che conducano a titoli accademici o a competenze per attività di ricerca.

Formazione continua e permanente

La formazione continua è rivolta a lavoratori occupati, dipendenti e apprendisti, lavoratori autonomi, soci lavoratori di cooperative, coadiuvanti e titolari d’impresa. Comprende anche la formazione finalizzata all’inserimento diretto nell’organico aziendale sulla base di accordi sindacali. La formazione permanente è destinata a tutte le persone, indipendentemente da condizione occupazionale e titolo di studio, e mira ad aggiornamento, qualificazione e specializzazione professionale, crescita culturale, cittadinanza attiva, competenze chiave per l’apprendimento permanente, imprenditorialità, sicurezza sul lavoro e transizione verde e digitale.

Formazione regolamentata e corsi non finanziati

La formazione regolamentata riguarda i corsi obbligatori per l’accesso a professioni o attività economiche disciplinate da norme comunitarie, nazionali o regionali. Per realizzarli e rilasciare attestazioni valide ai fini di legge è necessaria l’autorizzazione dell’Ente competente. Anche i corsi di formazione professionale non finanziati dalla Regione devono essere preventivamente autorizzati. L’autorizzazione richiede, tra l’altro:

  • svolgimento da parte di un organismo accreditato;
  • conformità allo standard di percorso approvato e pubblicato nel repertorio regionale;
  • congruità della quota richiesta agli allievi o indicazione dei finanziamenti diversi dalle rette;
  • controllo dell’Ente competente sulle attività formative.

Mobilità transnazionale, valorizzazione esperienze e invecchiamento attivo

La Regione sostiene attività di mobilità transnazionale, come tirocini, corsi, visite di studio, tirocini curricolari ed esperienze di lavoro, per migliorare competenze linguistiche, professionali e interculturali e favorire la condivisione di opportunità di formazione e lavoro. Inoltre valorizza le esperienze professionali e formative maturate nel corso della vita lavorativa e sostiene l’invecchiamento attivo, consentendo ai lavoratori anziani di continuare a lavorare anche tramite ricollocazione.

Soggetti svantaggiati e persone con disabilità

La Regione promuove interventi formativi mirati per i soggetti svantaggiati, anche in integrazione con servizi per il lavoro e politiche sociali, per incrementarne l’occupabilità e l’inclusione sociale. Per le persone con disabilità, in coerenza con la normativa regionale di settore, sono promosse attività di orientamento, formazione, accompagnamento, tirocinio, riqualificazione e transizione al lavoro.

Sistema regionale di certificazione delle competenze

Il sistema regionale di certificazione garantisce il riconoscimento nazionale delle qualificazioni rilasciate a livello regionale e si fonda sul repertorio regionale delle qualificazioni e delle competenze e su un sistema informativo integrato con quello regionale del lavoro. La certificazione può essere effettuata da:

  • ARPAL Calabria;
  • organismi formativi accreditati con requisiti aggiuntivi;
  • soggetti accreditati per i servizi per il lavoro con requisiti aggiuntivi. Le qualificazioni regionali incluse nel repertorio nazionale dei titoli e delle qualificazioni professionali, nonché quelle riferite ad attività o professioni regolamentate, hanno validità su tutto il territorio nazionale. Le qualificazioni sono rilasciate dalla Regione, tramite ARPAL Calabria, sia al termine di apprendimenti formali sia a seguito di processi di individuazione, validazione e certificazione di apprendimenti non formali e informali. È valorizzato anche il work-based learning e l’uso di microcredenziali e microqualificazioni, con trasparenza di competenze, durata, livello e spendibilità delle attestazioni. La certificazione finale è affidata a commissioni terze, indipendenti e oggettive, la cui composizione è definita dal dipartimento competente.

Orientamento permanente e tirocini estivi

La Regione promuove il diritto all’orientamento lungo tutto l’arco della vita, anche sulla base delle linee guida nazionali, per sostenere sviluppo personale, creatività, innovazione, imprenditorialità, mobilità giovanile e inclusione delle persone svantaggiate. I servizi di orientamento sono realizzati con il concorso di soggetti pubblici e privati del sistema educativo, formativo e del lavoro, anche tramite reti territoriali e raccordo con i centri per l’impiego. Sono inoltre previsti tirocini estivi di orientamento, della durata massima di tre mesi, durante la sospensione estiva delle attività didattiche, rivolti a studenti universitari, post-laurea, della secondaria di secondo grado o della formazione professionale. Le modalità e i limiti di attivazione sono stabiliti dal dipartimento competente e gli esiti sono monitorati.

Governance, programmazione e funzioni istituzionali

La Regione esercita funzioni di indirizzo, coordinamento, programmazione, pianificazione, monitoraggio e valutazione del sistema di orientamento e formazione professionale. La Città metropolitana di Reggio Calabria, nel proprio ambito territoriale, svolge funzioni di attuazione del Piano triennale, programmazione e promozione delle attività formative, studio e ricerca, adempimenti amministrativi sui fondi assegnati e controlli/vigilanza.

Piano triennale delle politiche per la formazione professionale e l’orientamento permanente

La programmazione regionale si fonda sull’analisi dei fabbisogni formativi e delle competenze richieste dal mercato del lavoro, con attenzione agli squilibri tra domanda e offerta di competenze, e sull’uso di strumenti avanzati di analisi del mercato del lavoro. Il Piano deve anche valorizzare le indagini sul mercato del lavoro, introdurre misure per i soggetti vulnerabili, promuovere settori strategici come green economy, blue economy e innovazione tecnologica, e incentivare il coinvolgimento del settore privato. La Giunta regionale approva il Piano strategico triennale, sentite le parti sociali, entro il 30 novembre dell’anno precedente al triennio di riferimento, nei limiti delle risorse nazionali e comunitarie individuate nel PAR. Il Piano definisce obiettivi, monitoraggio, strategie territoriali e settoriali, risorse disponibili e linee di intervento coordinate con istruzione, politiche giovanili, competitività, ricerca e innovazione.

Controlli, monitoraggio e valutazione

La Regione e la Città metropolitana di Reggio Calabria effettuano controlli, anche a campione e in loco, sulle attività formative, verificando conformità agli standard, rispetto della normativa e correttezza della gestione finanziaria. Le modalità di controllo e le sanzioni per irregolarità sono disciplinate nelle linee guida regionali per l’accreditamento, sentita la Città metropolitana. Per valutare efficacia ed efficienza delle politiche, la Regione adotta un sistema di valutazione ex ante, un monitoraggio continuo e una valutazione ex post, estesi anche alla formazione continua e ai Fondi paritetici interprofessionali. Gli indicatori considerano impatto occupazionale, sviluppo economico locale, efficienza dei servizi e soddisfazione degli utenti.

Disposizioni finanziarie, attuative e abrogazioni

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico delle risorse autonome del bilancio regionale. Entro 180 giorni devono essere adottati o adeguati i provvedimenti attuativi. Dall’entrata in vigore sono abrogate la legge regionale n. 18/1985 sulla formazione professionale in Calabria, gli articoli 23 e 30 della legge regionale n. 25/2023 e ulteriori disposizioni della legge regionale n. 34/2002 indicate dalla norma. La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione Calabria.

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